Parco Archeologico Medievale di Mileto Antica

Parco Archeologico Medievale di Mileto Antica Il primo parco archeologico medievale della Calabria che comprende i resti monumentali dell'antica Mileto, capitale Normanna fondata da Ruggero I d'Altavilla

🏛️ Ricerca, storia e collaborazione a Mileto AnticaGrazie all’accordo tra il Parco Archeologico Medievale di Mileto Anti...
01/06/2026

🏛️ Ricerca, storia e collaborazione a Mileto Antica

Grazie all’accordo tra il Parco Archeologico Medievale di Mileto Antica e l’Università di Messina – Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, proseguono in questi giorni le attività di rilievo e analisi degli elementi architettonici antichi reimpiegati nella chiesa dell’Abbazia della SS. Trinità.

Con il supporto di Francesco Galante e Franco Valente dell’Accademia Milesia, l’archeologa Lucia Valensisi – dottoranda ed esperta di elementi architettonici di età romana e tardoantica – sta conducendo un accurato lavoro di misurazione dei blocchi, fondamentale per la realizzazione del catalogo dei reperti.

Un importante passo avanti nello studio e nella valorizzazione del patrimonio storico del Parco.

Il Parco Archeologico Medievale di Mileto si unisce al dolore per la scomparsa di Ermanno Arslan, venuto a mancare nella...
01/06/2026

Il Parco Archeologico Medievale di Mileto si unisce al dolore per la scomparsa di Ermanno Arslan, venuto a mancare nella giornata di ieri.
Studioso di grande levatura, punto di riferimento nel panorama scientifico nazionale e internazionale, Arslan ha dato un contributo prezioso anche al nostro Parco, facendo parte dal 1994 del Comitato Scientifico che, istituito nel 1986, diede vita agli scavi archeologici e all’istituzione del Parco archeologico medievale accompagnandone con competenza, passione e visione il percorso culturale. La sua dedizione alla ricerca, il rigore scientifico e l’umanità che lo contraddistinguevano resteranno un esempio e un’eredità importante per tutti noi.
Alla famiglia, ai colleghi e a quanti ne hanno condiviso il cammino, giunga il nostro più sincero sentimento di vicinanza.
Ciao Professore, grazie per quanto hai donato alla conoscenza e alla valorizzazione della nostra storia.

Convegno di studi a Gerace: l'impatto dei Normanni sul monachesimo in Italia meridionale Nei giorni 6 e 7 giugno 2026, p...
28/05/2026

Convegno di studi a Gerace: l'impatto dei Normanni sul monachesimo in Italia meridionale

Nei giorni 6 e 7 giugno 2026, presso i locali del Museo Diocesano - Cittadella Vescovile di Gerace (RC), si terrà il convegno dal titolo "L'impatto dei Normanni sul monachesimo in Italia meridionale. Persistenze, discontinuità, nuovi apporti". L'evento è promosso dall'Istituto della Biblioteca Calabrese-ETS in collaborazione con la Diocesi di Gerace-Locri.

I curatori scientifici dell'incontro sono il prof. Federico Marazzi dell'Università Suor Orsola Benincasa, la dott.ssa Alessia Frisetti del CNR-ISPC e il dott. Giuseppe Hyeraci della Biblioteca Calabrese.

I temi principali delle sessioni riguarderanno i percorsi storici, i sistemi organizzativi, la topografia patrimoniale e le espressioni materiche dell'epoca.

Tra le relazioni previste, l'architetto Paolo Mighetto, nella sua veste di Direttore del Parco Archeologico Medievale di Mileto Antica, terrà un intervento incentrato su: "L'abbazia della Ss. Trinità di Mileto. Un modello per l'architettura monastica dei Normanni d'Italia meridionale e di Sicilia".

Tutti conoscono i cavalieri normanni, ma chi si ricorda della donna che governò la Sicilia e la Calabria medievale? Adel...
28/05/2026

Tutti conoscono i cavalieri normanni, ma chi si ricorda della donna che governò la Sicilia e la Calabria medievale? Adelasia del Vasto (1074-1118) è stata una delle leader più moderne e straordinarie della storia europea, capace di imporsi in un mondo dominato dalle armi degli uomini.

Rimasta vedova del Gran Conte Ruggero I, si trovò da sola a gestire un territorio immenso, multietnico e instabile, con i figli ancora bambini. Invece di piegarsi ai violenti baroni normanni, Adelasia dimostrò una mente politica d’acciaio: li esautorò dal potere e scelse come consiglieri i migliori intellettuali arabi e bizantini del tempo. La sua fu un'intuizione geopolitica formidabile. Capì che il futuro si giocava sul mare e spostò la capitale della Contea a Palermo, centralizzando lo Stato.

Proprio alla sua efficiente cancelleria dobbiamo un primato straordinario: nel 1109 emanò il famoso Mandato di Adelasia, scritto in greco e arabo, che oggi è ufficialmente riconosciuto dagli storici come il documento cartaceo più antico d’Europa.
La sua fama divenne tale che il Re di Gerusalemme la volle in sposa. Adelasia salpò verso la Terra Santa con una flotta leggendaria dalle prue rivestite d'oro, diventando Regina della Città Santa.

Dopo aver subito l'inganno politico del sovrano crociato, che mirava solo alla sua dote, tornò con orgoglio nella sua amata Sicilia, ritirandosi a Patti, dove ancora oggi riposa nella splendida Cattedrale.

Se il figlio Ruggero II poté in seguito fondare il grandioso e ricchissimo Regno di Sicilia, fu solo grazie a questa madre straordinaria che ne protesse l'eredità con intelligenza e pugno di ferro. Una vera pioniera della storia che merita di essere ricordata.

In foto miniatura medievale che raffigura il ripudio della regina Adelasia del Vasto da parte di Baldovino I di Gerusalemme.

A Mileto, nel pieno dell’età normanna, uno degli elementi che permette di capire il ruolo raggiunto dalla città è la pre...
24/05/2026

A Mileto, nel pieno dell’età normanna, uno degli elementi che permette di capire il ruolo raggiunto dalla città è la presenza di una zecca attiva sotto Ruggero I d’Altavilla, verso la fine dell’XI secolo.
In quel contesto, la coniazione non è un aspetto secondario.

Nel Medioevo la moneta non serve solo per gli scambi quotidiani, ma rappresenta un segno diretto di autorità: circola nel territorio, accompagna commerci e movimenti, e allo stesso tempo rende riconoscibile il potere che la produce. Avere una zecca significa quindi poter intervenire in modo concreto sull’economia, ma anche affermare una posizione politica stabile.

Il caso di Mileto va letto proprio in questa prospettiva. In quegli anni la città è uno dei principali centri del dominio normanno in Calabria, sede di residenza, di organizzazione amministrativa e di istituzioni religiose. L’attività della zecca si inserisce in questo quadro e contribuisce a definirne la funzione: non soltanto luogo rappresentativo, ma spazio in cui si gestiscono decisioni e relazioni che riguardano un territorio più ampio.

Allo stesso tempo, la produzione monetaria normanna si colloca dentro una situazione già complessa, in cui continuano a circolare monete di tradizione bizantina e, in parte, di area islamica. La zecca di Mileto non cancella questo sistema, ma lo affianca e lo riorganizza progressivamente, adattandolo al nuovo assetto politico introdotto dagli Altavilla.

Oggi non è possibile individuare con precisione il punto in cui si trovasse la zecca all’interno del sito archeologico.

Tuttavia, il dato storico resta significativo perché suggerisce una lettura diversa del luogo: le strutture che vediamo non sono solo resti monumentali, ma le tracce di una città che aveva anche un ruolo attivo nell’economia e nell’amministrazione del territorio normanno.

Questo trifollaro in rame fu coniato a Mileto intorno al 1098-1101, durante il regno di Ruggero I

Nel maggio del 1063, il territorio di Cerami divenne il fulcro di un evento bellico destinato a mutare gli equilibri geo...
13/05/2026

Nel maggio del 1063, il territorio di Cerami divenne il fulcro di un evento bellico destinato a mutare gli equilibri geopolitici del Mezzogiorno medievale. La battaglia, inserita nel più ampio contesto della conquista normanna della Sicilia, vide Ruggero I d’Altavilla affrontare le forze dell’emirato in uno scontro che la storiografia, alimentata dalle cronache di Goffredo Malaterra, ha tramandato come un esempio magistrale di tattica e coesione militare. In quel frangente, l’esiguità numerica delle milizie normanne non rappresentò un limite, bensì l’occasione per consolidare l'autorità della stirpe degli Altavilla, trasformando una spedizione di conquista in un processo di legittimazione politica e religiosa agli occhi della cristianità latina.

Questa vittoria non fu un episodio isolato, ma rappresentò la premessa indispensabile per la successiva architettura istituzionale voluta da Ruggero II. Se il Gran Conte Ruggero I seppe interpretare la forza d'urto della cavalleria pesante per scardinare le resistenze locali, fu suo figlio a codificare quella spinta militare nella dignità regale, fondendo le eredità bizantine, arabe e latine in un’amministrazione statale centralizzata e d'avanguardia.

Commemorare oggi i fatti di Cerami significa dunque analizzare il momento di passaggio in cui il pragmatismo militare degli Altavilla iniziò a declinarsi in una visione di Stato, gettando le basi per quel Regno di Sicilia che sarebbe divenuto, nel secolo successivo, il cuore culturale e burocratico del Mediterraneo. Attraverso lo studio di queste dinamiche, il dato archeologico e documentario ci restituisce la complessità di una dinastia che seppe imporre la propria egemonia partendo da una sfida alle proporzioni della storia.

Foto: Ruggero I di Sicilia alla battaglia di Cerami opera del pittore francese Prosper Lafaye (1806–1883).





11/05/2026
10/05/2026

😳😳UNO SGUARDO SUI RUDERI😳😳
🏛SS TRINITÀ🏛
MILETO - SANT'EUFEMIA LAMEZIA
due centri che hanno in comune la SS Trinità, simili e costruite entrambe da Ruggero I.

🌹Oggi alcuni visitatori da.Lamezia.

Da capitale normanna a modello di tutela: Mileto Antica vola a Napoli e Santa Maria Capua Vetere per Landscape7 l' 11-12...
09/05/2026

Da capitale normanna a modello di tutela: Mileto Antica vola a Napoli e Santa Maria Capua Vetere per Landscape7 l' 11-12 maggio 2026

Siamo orgogliosi di annunciare che il Parco Archeologico Medievale di Mileto Antica parteciperà con un poster scientifico al prestigioso convegno internazionale "Landscape 7", dedicato alla sintesi tra topografia antica, archeologia digitale e paesaggi diacronici.

Il tema: "Linee di continuità e sviluppo nell’insediamento del territorio di Mileto (VV)".

Dalle pendici del Monte Poro alla "Costa degli Dei", il territorio di Mileto racconta una storia ininterrotta che parte dal Neolitico. Il nostro contributo accenderà i riflettori su:

🏰 La Capitale Normanna: Un viaggio tra i resti dell’Abbazia della SS. Trinità e della Cattedrale, nel cuore pulsante della Gran Contea di Ruggero d’Altavilla.

📈 Continuità Storica: Come l'insediamento si è evoluto dall'Età del Ferro all'epoca romana, fino alla rinascita medievale e al trasferimento post-sisma del XVIII secolo.

🗺️ Strumenti per il Futuro:La creazione della Carta Archeologica non è solo studio, ma un’arma di tutela attiva contro l'abusivismo e un mezzo per coinvolgere la comunità (grazie anche all’esperienza innovativa dell’ArcheoCamp).

Il Parco, con i suoi 40 ettari, non è solo archeologia: è un presidio di biodiversità e un esempio etico di rigenerazione territoriale. 🌿

Seguiteci per aggiornamenti dai lavori del convegno!

Indirizzo

Parco Archeologico Medievale Di Mileto, SP10
Mileto
89852

Telefono

+390965818779

Sito Web

https://cultura.gov.it/luogo/parco-archeologico-medievale-di-mileto-antica

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parco Archeologico Medievale di Mileto Antica pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare