Associazione Studi Militari Emilia Romagna

Associazione Studi Militari Emilia Romagna Promuoviamo fatti e personaggi direttamente connessi alla storia militare del territorio.
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Ricerca storica, didattica museale e story telling sono gli elementi fondamentali che caratterizzano la nostra attività, in collaborazione con enti pubblici e privat L'idea nasce da alcuni giovani emiliani che, trovandosi accomunati nella passione dello studio della storia e del collezionismo militare, decidono di dar vita ad un'associazione che possa valorizzare e dare vita a nuovi progetti cultu

rali nel loro territorio. L'Associazione Studi Militari Emilia Romagna viene fondata nella primavera del 2016. Il 29 luglio 2017 darà vita al primo evento pubblico, patrocinato dal Comune di Modena, sul tema della Linea Gotica.

🇮🇹 THEN & NOW — Un Panzer IV in via Begatto, BolognaUna fotografia storica, un luogo ancora riconoscibile e più di ottan...
12/08/2026

🇮🇹 THEN & NOW — Un Panzer IV in via Begatto, Bologna

Una fotografia storica, un luogo ancora riconoscibile e più di ottant’anni di storia.
Al centro dell’immagine troviamo un Panzerkampfwagen IV (Asuf. H) , con il numero tattico 834. Il confronto con l’architettura attuale ha permesso di identificare con certezza il luogo dello scatto: via Begatto, a Bologna.

Il carro è particolarmente interessante: il Panzer IV 834 è documentato come appartenente alla 8. Kompanie del Panzer-Regiment 26, 26. Panzer-Division. Un Panzer IV con lo stesso numero è stato successivamente fotografato a Ponsacco, il 18 luglio 1944, dove il mezzo risulta abbandonato durante la ritirata delle forze Tedesche.

La presenza della 26. Panzer-Division in Italia nell’estate del 1943 rende plausibile l’ipotesi che questa fotografia documenti il passaggio del reparto attraverso Bologna durante il trasferimento verso il Mezzogiorno, prima dei combattimenti di Salerno.
Resta tuttavia da dimostrare documentalmente che il Panzer 834 fotografato a Bologna sia lo stesso mezzo successivamente abbandonato a Ponsacco nel 1944, così come resta da stabilire la data precisa dello scatto bolognese.

È proprio questo il fascino della ricerca storica: partire da un'immagine, riconoscere un luogo, seguire le tracce di un mezzo e provare a ricostruirne il percorso attraverso la storia.

THEN & NOW — Via Begatto, Bologna.

🔎 La ricerca continua.

Fonti e note:
D. Oliver, C. Gillono, «To the Last Bullet – Germany’s War on 3 Fronts, Vol. 2: Italy», ADH Publishing.
Documentazione relativa alla 26. Panzer-Division, Bundesarchiv-Militärarchiv, fondo RH 27-26.

Fotografia storica: Filippo D’Ajutolo / Archivio digitale dell’Istituto storico Parri di Bologna – CoParc, FDA 0670”.
La fotografia “Now” è stata invece realizzata personalmente da noi in via Begatto.

PVT. WARREN KING DECAMP, JR📍Rome-Arno, North Apennines, Po Valley🪖Ammo Handler🎖️Driver and Mechanic Badge "La prima volt...
28/06/2026

PVT. WARREN KING DECAMP, JR
📍Rome-Arno, North Apennines, Po Valley
🪖Ammo Handler
🎖️Driver and Mechanic Badge

"La prima volta che vidi il soldato americano morto in casa mia a Pastorello, era nella casa Boschi. Ritornò poi circa 35 giorni fa. Era venuto a farsi medicare un dito, lo invitai a cena. Accettò e rimase anche per la notte. Lo fece spesso, dopo essere stato via per un po'. Quando tornava, ci diceva di essere stato a Tizzano, Langhirano, Parma o Modena.

L'ultima notte ci disse di essere stato a Parma e Langhirano. Verso le 19:30 chiese a mia sorella Celestina di potersi lavare; lei lo portò nella sua stanza. Quando scese non mostrava segni particolari, sembraba solo un po' ubriaco. Cenò con noi, aveva appetito: latte, pane, due uova e un bicchiere di vino.
Mezz'ora dopo iniziò a mostrare segni di disturbo mentale. Cercava una parola sul dizionario inglese-italiano e non la trovava. Disse di vedere doppio. Si accasciò sul tavolo, gemendo. Provammo a svegliarlo, senza successo. Decidemmo di metterlo a letto, con l'aiuto di altri. Aveva un po' di schiuma alla bocca e respirava pesantemente. Prima di accasciarsi, mia sorella gli aveva chiesto se avesse preso qualcosa: prima negò, poi disse di aver preso tre tubi di sonnifero.

Mandai a chiamare un medico a Cattabiano, ma non era in casa. Restammo svegli fino all'01:00, poi, stanchi, andammo a dormire perché respirava ancora, pesantemente.
Alle 04:00 mia sorella si svegliò e lo trovò morto, il corpo ancora caldo. Chiamai un altro medico da Langhirano, arrivato alle 08:30, che poté solo constatare la morte e il rigor mortis. Chiesi se si sarebbe potuto salvare, venendo prima. Il medico rispose che sarebbe stato impossibile."

Il liner di DeCamp è stato ritrovato in un pollaio a Revere.

Tra una passerella in piazza a Giugno, un paio di corone d'alloro a Novembre, la situazione permane esattamente la stess...
03/06/2026

Tra una passerella in piazza a Giugno, un paio di corone d'alloro a Novembre, la situazione permane esattamente la stessa da 9 anni, ovvero dal 2017, quando formulammo la prima richiesta di intervento sull'area.

Cosa possiamo dire? Che vergogna.

Che vergogna per tutte le istituzioni, passando dal Comune di Modena sino al Ministero della Difesa. Tutto tace, tutti scaricano il barile, intanto le vestigia dedicate ai caduti periscono sotto i colpi dell'indifferenza.

Fiducia nelle Istituzioni? Ma ci faccia il piacere, per parafrasare il buon Totò.

L’Asmer protesta: "Nessuna cura, identità sbiadite". Nel degrado anche la stele di viale Montecuccoli

28/05/2026
James P. Bax era cresciuto tra le silenziose foreste e i laghi ghiacciati del Michigan. Un mondo lontanissimo da quello ...
22/05/2026

James P. Bax era cresciuto tra le silenziose foreste e i laghi ghiacciati del Michigan. Un mondo lontanissimo da quello in cui si trovava: la pianura piatta e fangosa che si stendeva tra il Mar Tirreno e i Colli Albani, un paesaggio senza riparo, senza alture dietro cui nascondersi, senza alberi abbastanza fitti da attutire il suono dei proiettili in arrivo.
La testa di ponte di Anzio non assomigliava a casa. Era una ferita aperta nella campagna italiana: una striscia di terra dove ogni strada era nel mirino dell'artiglieria tedesca, dove il suolo si trasformava in fango che inghiottiva i carri armati, e dove il cielo non sembrava mai sicuro. I soldati la chiamavano in molti modi. Nessuno di questi poteva definirsi cortese.
Quella mattina, la Compagnia B era stata fatta uscire dalla pineta dove era acquartierata e inviata a supporto della 1ª Divisione di Fanteria britannica, che stava subendo durissimi attacchi nei pressi di Carroceto e 'The Factory'. I tedeschi avevano lanciato una violenta controffensiva e la linea britannica stava cedendo. La Compagnia B rispose con i propri cannoni, ma il fuoco di controbatteria non tardò ad arrivare.
I proiettili piovvero rapidi e senza preavviso. La sezione manutenzione, già esposta su quel terreno spietato, fu la più colpita. Gli uomini cadevano accanto ai carri armati che stavano cercando di recuperare.
Bax avrebbe potuto mettersi al riparo. Ogni istinto gli urlava di abbassarsi e restare giù. Non lo fece.
Con totale disprezzo per la propria incolumità, si mosse attraverso il bombardamento verso i commilitoni feriti. Li trascinò via dai rottami, prestò loro i primi soccorsi sotto un fuoco incessante, e si rifiutò di lasciarli finché l'ultimo uomo non fu evacuato verso un ospedale da campo.
Quando fu tutto finito, tornò semplicemente al lavoro.
Settimane dopo, il T/Sgt. James P. Bax di Grand Rapids, Michigan, divenne uno dei primi militari statunitensi a ricevere la Stella di Bronzo.

Pietre d'Inciampo per Internati MilitariItaliani (IMI) di Sassuolo (MO)ASMER è stata oggi, 11 maggio 2026, ospite a TRC ...
11/05/2026

Pietre d'Inciampo per Internati Militari
Italiani (IMI) di Sassuolo (MO)

ASMER è stata oggi, 11 maggio 2026, ospite a TRC Modena del programma "Detto tra noi", per parlare delle iniziative portate avanti per la festa della Liberazione a Sassuolo. 🇮🇹

ASMER è stata oggi, 11 maggio 2026, ospite a TRC Modena del programma "Detto tra noi", per parlare delle iniziative portate avanti per la festa della Liberaz...

🚨🚨🚨 RINVIATO CAUSA BLOCCO TEMPORANEO DELLA CARRABILE CAMPOMULETTO - LOZZE.👉 RIMANETE SINTONIZZATI PER LA NUOVA DATA!!Tre...
09/05/2026

🚨🚨🚨 RINVIATO CAUSA BLOCCO TEMPORANEO DELLA CARRABILE CAMPOMULETTO - LOZZE.

👉 RIMANETE SINTONIZZATI PER LA NUOVA DATA!!

Trekking sul campo di battaglia dell’Ortigara, attraversando le retrovie italiane di Cima Caldiera per giungere al Passo dell’Agnella, dove il sassolese Zeno Mammi trovò la morte del giugno ‘17, nel corso della famosa battaglia.

Info e dettagli: 3426201679

RITROVO: ore 06.00, automuniti, presso Piazza Martiri (Sassuolo)

PARCHEGGIO: Ore 09.00 Piazzale Lozze a 1771 metri. Il percorso di avvicinamento, di 20 km, è su strada non asfaltata!
OBIETTIVI: Cima Caldiera 2124 metri; Monte Ortigara 2106 metri
SVILUPPO: 11 km circa
DISLIVELLO: 650 metri circa
DIFFICOLTA’: Escursionistico
DURATA: circa 6 ore (incluse soste narrative)
TIPOLOGIA SENTIERO: anello
SEGNAVIA: sentiero CAI 841 e 840
PUNTI DI APPOGGIO: Bar degli Alpini chiesetta Lozze (se aperto) - SI PRANZA AL SACCO

Il 25 aprile è memoria, libertà e sacrificio.Ricordiamo Ubaldo Albertini, sottotenente del Regio Esercito, nato a Bologn...
29/04/2026

Il 25 aprile è memoria, libertà e sacrificio.
Ricordiamo Ubaldo Albertini, sottotenente del Regio Esercito, nato a Bologna il 22 febbraio 1919.
Prestava servizio nella 2^compagnia Mitraglieri di Corpo d'armata aggregati alla Divisione Acqui, di stanza nell’isola greca di Cefalonia.
Dopo l’8 settembre 1943, con l’armistizio e il crollo dell’alleanza con la Germania, migliaia di soldati italiani si trovarono davanti a una scelta drammatica: arrendersi e consegnare le armi ai tedeschi oppure resistere.
La Divisione Acqui scelse di non arrendersi.
Per giorni gli italiani combatterono contro le truppe tedesche sull’isola, in condizioni disperate e senza reali possibilità di rinforzi. Fu una delle prime forme di resistenza armata italiana dopo l’armistizio: una scelta di dignità e fedeltà alla Patria, pagata con un prezzo altissimo.
Il 24 settembre 1943 Ubaldo venne fucilato alla Casetta Rossa di S. Teodoro. In questo post si può vedere una lettera scritta nel luglio del 1943 e le testimonianze rinvenuto durante la ricerca che raccontano la dolorosa conferma della sua morte e lo ricordano come parte della “luminosa schiera di eroi che hanno consacrato con il loro sangue la nuova via di un’Italia libera e democratica”.
Il suo nome è uno dei tanti che hanno trasformato la tragedia di Cefalonia in un simbolo della nascita della Resistenza italiana.

Oggi il suo volto è tra quelli custoditi nel muro delle fotografie partigiane allestito in Piazza Maggiore, dove Bologna ricorda i suoi figli che hanno contribuito alla libertà del Paese.

Oggi vi raccontiamo la storia di un uomo, eroe di guerra decorato al valore militare che ha portato la precisione bologn...
31/03/2026

Oggi vi raccontiamo la storia di un uomo, eroe di guerra decorato al valore militare che ha portato la precisione bolognese - emiliana nel mondo (e sotto i mari): Augusto Calzoni (1898–1969).

Se il nonno fondò l'impero e il padre lo industrializzò, Augusto fu l'architetto della modernità. Terza generazione della dinastia Calzoni, si trovò a navigare tra le acque agitate di due Guerre Mondiali e la ricostruzione frenetica del Dopoguerra.

Perché la sua figura è fondamentale?

Nel ottobre del 1918, a Moriago della Battaglia, Augusto, sottotenente di artiglieria, nonostante fosse ferito si lanciò all’assalto insieme agli Arditi contro le linee austriache. Per questo gesto di coraggio ottenne la Medaglia di bronzo al valor militare, visibile appuntata sulla divisa nella prima fotografia.

Nel primo dopoguerra rientrò nell'azienda di famiglia e sotto la sua guida, i laboratori di via Zanardi divennero l'eccellenza mondiale nei sistemi per sommergibili e artiglieria navale. Se un periscopio si alzava con fluidità millimetrica, c’era il genio Calzoni dietro.

Essendo un azienda chiave anche nel settore militare la Calzoni subì devastanti bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, Augusto non si arrese. Ricostruì gli impianti e spostò l'asse verso la produzione di turbine per le grandi dighe e le centrali elettriche che avrebbero dato energia all'Italia del boom.

Fu il grande sostenitore della formazione dei giovani ragazzi investendo nell’Istituto Aldini Valeriani. Sapeva che per essere i migliori al mondo non servivano solo macchine, ma teste fini e mani esperte.

Augusto Calzoni è stato un eroe di guerra e il ponte tra la Bologna dei canali e quella dell’alta tecnologia. Un uomo che ha saputo trasformare un’officina di famiglia in un sinonimo globale di precisione assoluta.

Nel 2000 la Calzoni si trasferisce a Calderara di Reno (BO) e nel 2012 entra a far parte della L-3 Harris Communications Corporation ad ora l'azienda realizza e progetta veicoli per l’aerospazio e la difesa, sistemi di movimentazione per sommergibili e navi di superfice, di ausilio all’appontaggio e mezzi navali autonomi robotizzati.

Foto Augusto: Archivio fotografico A.S.M.E.R.
Ricerca: Filippo Muratori

Indirizzo

Via Emilia Centro 221
Modena
41121

Orario di apertura

20:30 - 23:00

Telefono

+393426201679

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