07/05/2026
OLIVIA PEGORARO Artista vicentina nata a Schio nel 1975, incarna la figura dell’incisore contemporaneo che custodisce con rigore le tecniche antiche per dar voce a un’indagine psicologica profonda e modernissima. La sua formazione affonda le radici nel Liceo Artistico di Valdagno e si compie all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove si laurea in pittura con una tesi dedicata proprio alla storia delle tecniche di stampa. Questo legame con la tradizione si consolida ulteriormente a Firenze, presso la prestigiosa scuola “Il Bisonte”, dove ottiene la qualifica di Incisore-Stampatore, affinando quel mestiere artigianale fatto di acidi, lastre, bulini e tempi d’attesa che caratterizza la calcografia. La sua poetica si sviluppa lungo un filo teso tra il segno grafico e l’emozione pura, concentrandosi in particolare sullo studio del volto e della figura umana. Per Olivia Pegoraro, incidere non significa solo scalfire una superficie metallica, ma compiere un atto di scavo interiore, i suoi ritratti non sono mai rappresentazioni statiche, bensì “paesaggi dell’anima” in cui lo sguardo del soggetto diventa il cardine di un dialogo silenzioso con lo spettatore. Attraverso l’uso sapiente dell’acquaforte, della puntasecca e della xilografia, l’artista costruisce trame f***e di chiaroscuri dove la luce emerge per sottrazione o per contrasto violento, conferendo ai volti una densità plastica quasi scultorea. Nelle sue oltre centosessanta opere, si avverte una tensione costante tra il controllo tecnico richiesto dal mezzo e la libertà espressiva del gesto. Questa ricerca l’ha portata a esporre in numerosissime rassegne nazionali e internazionali, rendendola una voce autorevole nel panorama della grafica d’arte. Oltre alla produzione personale, l’artista trasmette questa passione attraverso l’insegnamento nella sua “Piccola Scuola d’Arte” a Piovene Rocchette, un laboratorio che funge da ponte tra la bottega rinascimentale e la sensibilità contemporanea, dove la disciplina del segno diventa uno strumento per interpretare la complessità del presente.