Ecomuseo Fucina Morino

Ecomuseo Fucina Morino La Fucina Morino di Mongrando, è una delle cellule dell'Ecomuseo Valle Elvo & Serra. E' parte della Rete Museale Biellese e Piemontese.

Visitabile gratuitamente ogni domenica dal 2 Giugno fino al 13 Ottobre.

09/11/2025

✨ La Fucina Morino di Mongrando al cinema! 🎬

Siamo orgogliosi che la storica Fucina Morino sia stata scelta come location del film “Tam Tam. Il Demiurgo e le sue creature”, dedicato allo scultore Giovanni Tamburelli, che in questa stagione ha esposto le sue opere all'interno della Fucina di Mongrando.

Un grande onore per il nostro paese essere presenti al Glocal Film Festival di Torino, dove il cortometraggio sarà proiettato il 13 novembre alle ore 17.30 al Cinema Massimo (Sala 2), all’interno della sezione Glocal Off – Eventi Speciali.

Un racconto intenso e visionario che unisce arte, fuoco e materia, proprio come nella tradizione della nostra Fucina. ❤️

Grazie 🙏🏻 all'Eco Museo Fucina Morino che ha dato questa opportunità di visibilità al nostro territorio.

13/10/2025
03/10/2025

📣 Ritornano gli appuntamenti di "MONGRANDO INCONTRA..."

Domenica 12 ottobre ore 16.30 presso l’Ecomuseo Fucina, il Comune di Mongrando vi invita a un appuntamento speciale in occasione della giornata di chiusura della mostra “Bestie in Fucina”.

🎤 Aldo Rocchetti intervista l’artista Giovanni Tamburelli, autore delle opere esposte.
🍷 A seguire, un piacevole aperitivo offerto ai partecipanti.

Questa iniziativa rientra nel percorso di valorizzazione dell’Ecomuseo Fucina, un vero e proprio polo culturale e identitario per la nostra comunità, capace di unire memoria, arte e tradizione artigiana.

📍 Ecomuseo Fucina di Mongrando
📅 Domenica 12 ottobre – ore 16.30

⚠️ In caso di maltempo l’evento sarà annullato.

Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme la chiusura di una mostra che ha rafforzato il ruolo della Fucina come luogo di incontro e cultura! ✨

27/09/2025
16/09/2025

Nuovo appuntamento con Storie Biellesi!
📅 Sabato 21 settembre, ore 16, al Museo della Lavorazione del Ferro di Mongrando, la Banda Solia ci accompagna in un viaggio tra musica popolare biellese ed eporediese.

Un evento che valorizza il patrimonio culturale locale e presenta il nuovo CD “Ël Bal ëd la Còrda”.

📌 Progetto sostenuto da – Bando CulturHub, nell’ambito della Rete Museale Biellese.

Venite tutti domenica 21 !
15/09/2025

Venite tutti domenica 21 !

Storie Biellesi 2025 di Storie di Piazza Aps grazie al contributo di Fondazione CR Biella, nell’ambito del bando Culturhab prosegue la sua ricchissima attività all’EcoMuseo della lavorazione del ferro- Fucina Morino di Mongrando...

26/06/2025

MONGRANDO E L'UNITA' D'ITALIA
di Aldo Rocchetti

La storia nasconde tra le sue pagine avvenimenti accaduti in piccole realtà locali: ecco un esempio che ha Mongrando come protagonista e che spero possano suscitare interesse e stupore in chi vive e ama il nostro territorio.
Leggendo per curiosità alcune pagine dei giornali del1860, mi ha colpito quanto i cittadini di Mongrando e l'amministrazione comunale si fossero impegnati attivamente, con iniziative sia pubbliche che private, a sostegno della spedizione di Giuseppe Garibaldi.
L'affetto per Garibaldi e l'idea dell'Italia unita erano infatti forti e autentici: solamente un anno prima dell'impresa dei Mille, il Biellese era stato invaso dagli austriaci, che si erano poi ritirati dopo qualche giorno, in tutta fretta, per il previsto arrivo di Garibaldi coi suoi volontari, i “Cacciatori delle Alpi”, che vennero accolti con grandi onori come liberatori.
In quell'occasione, ringraziando i biellesi, Garibaldi, fece un discorso che anticipava la sua impresa: "Biellesi! I Cacciatori delle Alpi vi devono una parola d'affetto e di gratitudine, accoglietela, generose popolazioni, e sia essa il pegno dell'indissolubile nodo che presto riunirà gli Italiani dalla patria di Archimede a quella di Pietro Micca."
L'undici maggio 1860, i Mille erano sbarcati a Marsala e stavano procedendo verso l'interno: le notizie che arrivavano in paese erano contrastanti, riportando vittorie o sconfitte a seconda che le fonti fossero i Borboni o i Garibaldini.
Durante i giorni dello sbarco, era attiva una sottoscrizione denominata “Denaro per l'Italia”, organizzata dalla “Società Nazionale Italiana”, nata a Torino, una società legale da noi ma clandestina nella maggior parte degli stati preunitari, Di questa società facevano parte Garibaldi, il patriota Manin e il siciliano La Farina.
Servivano soldi: perché la spedizione avesse successo era necessario comprare pallottole, altre armi e viveri.
A Mongrando si decise di raccogliere fondi il 13 maggio, in occasione della “XII Festa dello Statuto”, una ricorrenza importante che celebrava le libertà concesse dallo “Statuto Albertino”.
La giornata vide lo svolgimento di una funzione religiosa nella Chiesa parrocchiale di S. Rocco, che fu definita “splendida” perché era la prima volta che le tre parrocchie di Mongrando la celebravano insieme.
Alla festa parteciparono:
Le Autorità e il Municipio.
La Guardia Nazionale.
Il parroco di S. Maria e un rappresentante del parroco di S. Lorenzo.
Gli insegnanti e una delegazione delle scuole elementari maschili e femminili del Comune.
A mezzogiorno fu imbandito un "banchetto patriottico", durante il quale, dopo i consueti brindisi al re, allo Statuto e all'Italia, i partecipanti presero parte alla sottoscrizione per “sostenere l'indipendenza e l'unificazione d'Italia".
Tutti i nostri trisnonni donarono qualche cosa, da pochi centesimi a parecchie lire, a partire dal sindaco Eusebio Vineis che donò 2 lire.
Oltre a molti Vineis sono elencati i Roberto, i De Rossi, i Catto, i Pistono, i Serra, i Toso, i Rosso, i Peretti, i Simonetti, i Pianfetti, i Demarchi, i Cerutti, i Fasoletto, i Cimonetti, gli Zanotto, i Bianchino, i Pirlo, i Manfredi, gli Zanotti, i Bertagnolio e i Baronio.
Il più generoso e attivo fu l'esattore De Rossi Giovanni Bernardo, che non solo donò 10 lire, ma si impegnò a raccogliere fondi anche i giorni successivi.
Da questa iniziativa venne raccolta una somma di 53,35 lire, definita "per il denaro d Italia" .
I combattimenti intanto si inasprivano e, qualche giorno dopo, anche il Consiglio comunale di Mongrando, durante la sua sessione primaverile, deliberò all'unanimità uno stanziamento di 50 lire, destinato a "...soccorrere la più santa delle cause che si combatte in Sicilia dall'eroe di Varese e di Como...”
Il Consiglio comunale si rammaricava di non poter donare di più, viste le “strettezze dell'erario comunale”, ma si augurava una vittoria per “i tanti prodi che spargevano il loro sangue in quelle contrade per il trionfo e l'unità d'Italia”.
L'impegno di Mongrando venne lodato sui giornali dell'epoca, che lo citarono come esempio per spronare altre amministrazioni comunali e singoli patrioti a donare, in quanto Mongrando aveva ben compreso “ il dovere che incombe al fratello di soccorrere il fratello”.
Molti privati e amministrazioni comunali sostennero in quei giorni e nei giorni successivi l'iniziativa, che fu fondamentale per il compimento dell'impresa di Garibaldi e dunque dell'unità d'Italia.

Bibliografia:
Eco del Mucrone del 6/6/1860
Eco del Mucrone del 24/05/1860
Eco del Mucrone del 16/5/1860
Gazzetta del Popolo del 18/06/1860
“La spedizione dei mille l'idea ispiratrice” di Donaver Federico, 1910

17/06/2025

Nei giorni scorsi, l'amministrazione comunale, insieme ad Aldo Rocchetti della Rete Ecomuseo Elvo E Serra, ha inaugurato la mostra "Bestie in Fucina" dell’artista Giovanni Tamburelli, un’esplosione di forme, colori e...

Indirizzo

Via Martiri Della Libertà
Mongrando
13888

Orario di apertura

14:30 - 18:30

Telefono

340/6114854

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