Museo Madre

Museo Madre Benvenuti sulla pagina ufficiale del Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli.

Nel cuore antico di Napoli, lungo la "Via dei Musei", i tre piani dell’ottocentesco Palazzo Donnaregina ospitano il Madre — museo d’arte contemporanea Donnaregina: 7200 mq di spazi espositivi, con installazioni site-specific, collezioni ed esposizioni temporanee. Acquistato nel 2005 dalla Regione Campania per destinarlo a museo per l’arte contemporanea e restaurato su progetto dell'architetto port

oghese Álvaro Siza Vieira, il Palazzo è affidato alla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Il 10 giugno 2005 il Madre inaugura i suoi spazi con l’apertura degli allestimenti site-specific nelle sale del primo piano; tra il 2005 ed il 2006 l’intero edificio è completato, con l’apertura al pubblico delle sale del secondo piano, che oggi accolgono le oltre 300 opere e documenti di "Per_formare una collezione", e quelle del terzo piano, destinate alle esposizioni temporanee.

Domenica 21 giugno alle ore 18.00 vi aspettiamo per il finissage della rassegna di video d’artista 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘐...
17/06/2026

Domenica 21 giugno alle ore 18.00 vi aspettiamo per il finissage della rassegna di video d’artista 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘐𝘐, con la presentazione del nuovo album 𝘒𝘢𝘳𝘢𝘬𝘰𝘻 di Mai Mai Mai.

Registrato durante la sua residenza artistica in collaborazione con Radio Alhara e Wonder Cabinet, l’album è il risultato di un’intensa residenza immersiva di sei settimane, svolta tra gennaio e maggio 2024 a Bethlehem e Ramallah, durante la quale Mai Mai Mai ha approfondito la musica tradizionale palestinese, incontrando e collaborando con musicisti locali, esplorando archivi e registrando le risonanze del territorio.

Mai Mai Mai è il progetto audio/video di Toni Cutrone, musicista e produttore calabrese di base a Roma, nato nel 2012. La sua musica è una fusione di folklore mediterraneo, industrial drone, proto–techno ed elettronica, che crea un sound definito “Mediterranean Hauntology” che unisce antichi canti e strumenti tradizionali a sintetizzatori moderni.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Fabrizio Cicero è tra gli artisti de 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘐𝘐, rassegna di video d’artista visitabile fino al 21.06.2026.L...
17/06/2026

Fabrizio Cicero è tra gli artisti de 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘐𝘐, rassegna di video d’artista visitabile fino al 21.06.2026.

L’artista, invitato da Quartiere Latino, presenta 𝘈𝘱𝘱𝘭𝘪𝘤𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯 (2019).

Nel video 𝘈𝘱𝘱𝘭𝘪𝘤𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯, la scritta che dà il titolo al lavoro prende fuoco e svanisce lentamente, trasformandosi in un’immagine di dissolvenza progressiva. L’opera riflette sulla condizione dell’artista contemporaneo tra ricerca creativa e logiche di performatività produttiva, dove le applications diventano al tempo stesso strumento necessario e dispositivo di distanza dal processo creativo.

Artista italiano che vive e lavora a Napoli, Fabrizio Cicero (1982, Italia) sviluppa una pratica multidisciplinare nata dall’incontro tra arti visive e teatro, concentrandosi sul rapporto tra luce, spazio e percezione. Attraverso dispositivi ottici, effetti illuminotecnici, disegno e installazione, costruisce ambienti in cui la luce diventa materia narrativa e lo spazio si trasforma. Le sue opere si configurano come luoghi in cui qualcosa sembra appena accaduto, scenari sospesi in cui la dimensione luminosa assume una funzione drammaturgica e lo spazio una qualità scenica.

Quartiere Latino è l’associazione che sostiene l’omonimo progetto di condominio–museo d’arte contemporanea a km 0, nato nel centro storico di Napoli. In un tipico palazzo partenopeo, gli spazi condivisi diventano il luogo in cui prende forma una collezione permanente di opere site-specific. Il progetto sviluppa una pratica curatoriale orientata alla valorizzazione di ricerche artistiche e linguaggi contemporanei legati al contesto napoletano, intrecciando un dialogo tra arte, architettura e dimensione collettiva.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.


fabrizio cicero
Quartiere Latino Condominio-museo a km 0

Foto
Fabrizio Cicero
𝘈𝘱𝘱𝘭𝘪𝘤𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯 (2019)
still
courtesy l’artista

Elisa Caldana è tra le artiste di 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘐𝘐, rassegna di video d’artista visitabile fino al 21.06.2026.L’ar...
16/06/2026

Elisa Caldana è tra le artiste di 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘐𝘐, rassegna di video d’artista visitabile fino al 21.06.2026.

L’artista, invitata da Flip Project, presenta 𝘛𝘩𝘦 𝘐𝘴𝘭𝘢𝘯𝘥 𝘉𝘦𝘩𝘪𝘯𝘥 𝘛𝘩𝘦 𝘏𝘰𝘳𝘪𝘻𝘰𝘯(2015).

Il film mostra un punto del Mar Mediterraneo in cui l’isola di Lampedusa – estremo sud d’Italia e uno dei principali approdi via mare verso l’Europa per migranti e richiedenti asilo – si trova appena oltre l’orizzonte. L’opera nasce dal desiderio di riflettere sui confini, sulla visibilità e sullo spostamento del punto di vista, adottando la prospettiva di chi avanza verso una costa ancora invisibile.

Artista italiana di base ad Amsterdam, Elisa Caldana (1986, Italia) lavora principalmente con scultura, installazione, performance, film e scrittura. Attraverso l’astrazione, le sue opere portano l’attenzione su questioni politiche e sociali, indagando i paradossi e gli spazi liminali che emergono dalla coesistenza di differenti prospettive di comprensione del mondo. La sua ricerca si confronta con temi quali architettura, spazio pubblico, monumenti e identità collettiva.

Fondato a Napoli nel 2011, Flip Project è un artist-run space e una piattaforma curatoriale indipendente dedicata alla pratica artistica e alla cultura contemporanea. Le sue attività si sviluppano attraverso mostre, pubblicazioni, workshop, screening e seminari, promuovendo collaborazioni e dialoghi a livello locale e internazionale. Nel corso degli anni ha realizzato progetti in contesti spesso non convenzionali, oltre i confini e le consuetudini degli spazi espositivi tradizionali.

Vi aspettiamo giovedì 18 giugno alle ore 18:00

per il terzo e ultimo appuntamento di 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘐𝘐 – 𝘊𝘰𝘯𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, con EX–VOTO [radical public culture], Elisa Caldana e Flip Project, in conversazione con Marta Ferrara e Alberta Romano.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.


Elisa Caldana
Flip project

Foto
Elisa Caldana
𝘛𝘩𝘦 𝘐𝘴𝘭𝘢𝘯𝘥 𝘉𝘦𝘩𝘪𝘯𝘥 𝘛𝘩𝘦 𝘏𝘰𝘳𝘪𝘻𝘰𝘯(2015)
still
Courtesy l’artista

Joud Toamah è tra le artiste di 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘐𝘐, rassegna di video d’artista visitabile fino al 21.06.2026.L’arti...
16/06/2026

Joud Toamah è tra le artiste di 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘐𝘐, rassegna di video d’artista visitabile fino al 21.06.2026.

L’artista, invitata da EX–VOTO [radical public culture], presenta 𝘛𝘳𝘢𝘷𝘦𝘭𝘪𝘯𝘨 𝘐𝘮𝘢𝘨𝘦𝘴, 𝘢𝘯 𝘐𝘮𝘢𝘨𝘦 𝘈𝘮𝘪𝘥𝘴𝘵 𝘵𝘩𝘦 𝘏𝘦𝘢𝘳𝘵 (2019).

L’opera riflette sulle fotografie di famiglia e sulla loro trasmissione digitale attraverso molteplici spostamenti da Deir ez-Zor, in Siria. Attraverso pratiche di scansione, caricamento, ricerca, taglio, compressione e inoltro, ricordi personali e collettivi frammentati vengono ricomposti in nuove costellazioni narrative segnate da assenze e discontinuità. L’intimità delle immagini sfugge alla sorveglianza statale, alla cancellazione e alla violenza dei confini, portando in primo piano forme fragili ma persistenti di relazionalità e lutto.

Designer multidisciplinare e artista-ricercatrice, Joud Toamah (1992, Siria) lavora con immagini in movimento, suono ed editoria, esplorando la memoria e la trasmissione del sapere in contesti di cancellazione. La sua ricerca più recente pone al centro il fiume Eufrate come testimone di una profonda relazionalità, in opposizione a militarismo ed estrattivismo.

Dal 2005 EX–VOTO [radical public culture] indaga lo spazio urbano, il patrimonio culturale e le contro-narrazioni attraverso ricerca, programmi pubblici, interventi artistici e pratiche collaborative.

Vi aspettiamo giovedì 18 giugno alle ore 18:00

per il terzo e ultimo appuntamento di 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘐𝘐 – 𝘊𝘰𝘯𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, con EX–VOTO [radical public culture], Elisa Caldana e Flip Project, in conversazione con Marta Ferrara e Alberta Romano.

Ingresso gratutio fino a esaurimento posti.

Foto
Joud Toamah
𝘛𝘳𝘢𝘷𝘦𝘭𝘪𝘯𝘨 𝘐𝘮𝘢𝘨𝘦𝘴, 𝘢𝘯 𝘐𝘮𝘢𝘨𝘦 𝘈𝘮𝘪𝘥𝘴𝘵 𝘵𝘩𝘦 𝘏𝘦𝘢𝘳𝘵 (2019)
courtesy l’artista

Alcune immagini del secondo appuntamento de 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝟤 / 𝘊𝘰𝘯𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, che ha visto protagonisti Nicola Bara...
14/06/2026

Alcune immagini del secondo appuntamento de 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰 𝟤 / 𝘊𝘰𝘯𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, che ha visto protagonisti Nicola Baratto, ATTIVA Cultural Projects, Giuseppe Montesano, Opificio Puca, Fabrizio Cicero, Quartiere Latino in conversazione con Anna Cuomo e Alberta Romano.

L’incontro rientra nel programma della seconda edizione di 𝘓’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭 𝘢𝘭𝘣𝘦𝘳𝘰, la rassegna di video d’artista con cui il museo Madre rinnova la propria attenzione verso le ricerche artistiche provenienti dal Mediterraneo, attraverso proiezioni, conversazioni e uno speciale appuntamento di finissage.

Vi aspettiamo giovedì 18 giugno alle ore 18.00
con EX – VOTO [radical public culture], Elisa Caldana, Flip Project, Marta Ferrara e Alberta Romano, per il terzo e ultimo appuntamento delle Conversazioni.

Un’occasione per approfondire pratiche, visioni e relazioni che attraversano il territorio e il Mediterraneo contemporaneo.

baratto
Attiva Cultural Projects
Opificiopuca
fabrizio cicero
Quartiere Latino Condominio-museo a km 0
Alberta Romano


Foto
Ludovica Bertucci

Alcune immagini di 𝘚𝘦𝘳𝘦𝘯𝘢𝘵𝘦 𝘓𝘦𝘴𝘣𝘪𝘤𝘩𝘦, il laboratorio di canti collettivi e affissioni “selvagge” che ha attraversato gli...
09/06/2026

Alcune immagini di 𝘚𝘦𝘳𝘦𝘯𝘢𝘵𝘦 𝘓𝘦𝘴𝘣𝘪𝘤𝘩𝘦, il laboratorio di canti collettivi e affissioni “selvagge” che ha attraversato gli spazi del museo Madre, culminando in un’azione pubblica e collettiva.

Grazie a Sara Leghissa e taquitojocoque per aver ideato e guidato questo percorso, ad Avemarianne per averne accompagnato la dimensione sonora e a tutte le persone che hanno partecipato al laboratorio, condividendo voci, racconti, immaginari, ascolti e presenza.

Attraverso il confronto, la pratica collettiva e la creazione condivisa, il percorso ha dato vita a una composizione murale e performativa capace di trasformare esperienze individuali in un gesto pubblico e corale.

Queste fotografie restituiscono alcuni frammenti di un’esperienza intensa, generosa e profondamente partecipata.

leghissa

Alcuni scatti della terza edizione di 𝘊𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵à. 𝘖𝘧𝘧𝘪𝘤𝘪𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘢𝘯𝘻𝘢, ospitata il 3 giugno presso il Museo Mad...
06/06/2026

Alcuni scatti della terza edizione di 𝘊𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵à. 𝘖𝘧𝘧𝘪𝘤𝘪𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘢𝘯𝘻𝘢, ospitata il 3 giugno presso il Museo Madre.

Una giornata di dialogo e confronto ideata e curata da Monica Coretti, dedicata al tema della speranza come spazio condiviso di ricerca, ascolto e costruzione collettiva. Dall’arte visiva alla neuroscienza, dalla fisica alla poesia, dalla medicina alla coreografia e alla performatività, esperienze e saperi diversi si sono incontrati per dare vita a un confronto aperto e multidisciplinare.

Un ringraziamento speciale ai relatori che hanno contribuito con le loro riflessioni e i loro percorsi:
Leonardo Fogassi, Debora Rienzi, Paola Verrucchi, Anna Ferrino, Laura Mattioli, Sabrina Mezzaqui, Davide Quadrio, Alessandro Sciarroni e Pejman Tadayon.

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato, condividendo idee, domande e visioni. La costruzione di una comunità passa attraverso incontri come questo, capaci di generare connessioni, ascolto e nuove prospettive.

Domenica 7 giugno il museo Madre propone un doppio appuntamento dedicato alle pratiche artistiche che intrecciano memori...
05/06/2026

Domenica 7 giugno il museo Madre propone un doppio appuntamento dedicato alle pratiche artistiche che intrecciano memoria, comunità e forme di resistenza.

ore 18.00
Conversazione tra Noor Abed e Marea Art Project con Marta Federici e Alberta Romano
.federici 
Evento in inglese e italiano

La rassegna L’ombra dell’albero 2 apre con la conversazione dedicata al lavoro dell’artista palestinese Noor Abed invitata da Marea Art Project.Attraverso il video our songs were ready for all wars to come (2021), Abed esplora il rapporto tra ritualità, immaginario popolare e resistenza politica, riattivando racconti legati ai pozzi d’acqua e alle pratiche collettive femminili come strumenti di rivendicazione di territori e memorie.

Marea Art Project è un programma di residenze artistiche, ricerca e curatela che opera dalla Costiera Amalfitana, promuovendo pratiche ecofemministe, q***r e decoloniali in dialogo con il Mediterraneo..

ore 17:00
Serenate Lesbiche
Azione pubblica

La conversazione sarà anticipata dall’azione pubblica conclusiva del laboratorio Serenate Lesbiche, ideato da Sara Leghissa e taquitojocoque con la partecipazione musicale di Avemarianne. Nato dall’ascolto, dal canto collettivo e dalla condivisione di storie e immaginari, il progetto culminerà in una composizione murale aperta al pubblico.leghissa

Vi aspettiamo!

Foto 1
Noor Abed, our songs were ready for all wars to come, 2021
super 8mm trasferita in digitale, colore, sonoro, 20 min |super 8mm transferred to digital, color, sound, 20’

Foto 2
taquitojocoque

L’ombra dell’albero 2Proiezioni, incontri e dialoghi per esplorare le ricerche artistiche provenienti dal Mediterraneo.N...
05/06/2026

L’ombra dell’albero 2

Proiezioni, incontri e dialoghi per esplorare le ricerche artistiche provenienti dal Mediterraneo.

Nell’ambito della seconda edizione di L’ombra dell’albero, oltre alle proiezioni e a uno speciale appuntamento di finissage, il museo Madre ospita tre conversazioni con artisti, curatori ed esponenti degli spazi coinvolti.

Un’occasione per approfondire i temi della rassegna e incontrarne i protagonisti.
 
07.06.2026—ore 18.00
Conversazione tra Noor Abed e Marea Art Project con Marta Federici e Alberta Romano

L’evento si terrà in inglese e italiano

11.06.2026—ore 18.00
Conversazione
Introducono Angela Tecce e Eva Fabbris 
Dialogano Nicola Baratto, ATTIVA Cultural Projects, Giuseppe Montesano, Opificio Puca, Fabrizio Cicero, Quartiere Latino con Anna Cuomo e Alberta Romanobaratto .cicero

18.06.2026—ore 18.00
Conversazione tra EX – VOTO [radical public culture], Elisa Caldana e Flip Project con Marta Ferrara e Alberta Romano
.artona

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Vi aspettiamo!

SAVE THE DATE25.06 — 21.09.2026InaugurazioneLiving CollapseA cura di Samuele PiazzaIl Madre ospita la seconda mostra del...
04/06/2026

SAVE THE DATE
25.06 — 21.09.2026
Inaugurazione

Living Collapse
A cura di Samuele Piazza

Il Madre ospita la seconda mostra del Premio Meridiana, Living Collapse, a cura di Samuele Piazza

con gli artisti
Andrea Bolognino
Effe Minelli
Raffaela Naldi Rossano

Promosso dal Museo Madre e dagli Amici del Madre, con il sostegno di Antony Morato e Fondazione Tridama, il Premio Meridiana, curato da Mario Francesco Simeone, intende valorizzare la ricerca curatoriale e la scena artistica emergente con un focus specifico sulla Campania e sull’Italia Meridionale, favorendo il dialogo tra generazioni, contesti e linguaggi diversi.

Nella stessa data apre al pubblico del Madre anche Maria Lai. Essere è tessere, a cura di Mónica Amor e Carlos Basualdo in collaborazione con Archivio e Fondazione Maria Lai.

Vi aspettiamo!

Indirizzo

Via Luigi Settembrini 79
Naples
80139

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