Cimitero delle Fontanelle

Cimitero delle Fontanelle . E’ composto di numerosi ambienti di vaste dimensioni, che vennero utilizzati come ossario della città.

Il cimitero è scavato nella roccia tufacea della collina di Materdei. È possibile accedere ad esso dalla piccola chiesa di Maria Santissima del Carmine, costruita agli inizi del XIX secolo a ridosso delle cave di tufo. Alla fine dell’Ottocento alcuni devoti, guidati da padre Gaetano Barbati, disposero in ordinate cataste le migliaia di ossa umane ritrovate nel cimitero. Da quel momento sorse una s

pontanea e fortissima devozione popolare per questi anonimi defunti, nei quali i fedeli identificano anime purganti bisognose di cure ed attenzioni. Alcuni teschi vennero quindi “adottati” dai devoti, che li collocarono in apposite teche in legno, identificandoli anche con un nome ed una storia, che in alcuni casi affermavano essere stata loro svelata in sogno. Per lunghi anni, il cimitero è stato teatro di questa religiosità popolare fatta di riti e pratiche del tutto particolari. Dal 23 maggio 2010, grazie alla sua riapertura da parte DALLA GENTE DEL RIONE SANITA' CHE SE NE E' RIAPPROPRIATA, il Cimitero delle Fontanelle rientra nel percorso de "Il Miglio Sacro".

Da 10 anni camminando insieme...Auguri don Mimmo!
03/09/2026

Da 10 anni camminando insieme...
Auguri don Mimmo!

Camminare tra queste navate scavate nel tufo significa varcare la soglia di una dimensione in cui spazio e tempo perdono...
01/09/2026

Camminare tra queste navate scavate nel tufo significa varcare la soglia di una dimensione in cui spazio e tempo perdono ogni confine.

Le imponenti pareti di roccia gialla custodiscono secoli di storia, pietà popolare e memoria collettiva.

Qui, nel silenzio delle gallerie, ogni angolo racconta il legame intimo, viscerale e mai interrotto tra Napoli e le sue anime pezzentelle.

Non un semplice luogo di riposo, ma una cattedrale sotterranea dove la devozione si fa architettura e il silenzio diventa ascolto.

Uno spazio unico al mondo, nel Rione Sanità, pronto a svelare la parte più autentica della città.



Antonella da 25 anni vive come in un limbo per via del parco in cui abita: se lo percorre in salita arriva a Materdei, s...
28/08/2026

Antonella da 25 anni vive come in un limbo per via del parco in cui abita: se lo percorre in salita arriva a Materdei, se in discesa si ritrova immediatamente nel regno di giù, le Fontanelle.

Il suo papà le ha trasmesso la fascinazione per il Cimitero che, ai suoi occhi, appare come un presepe: un luogo di incontro in un tempo sospeso.

Ha una sensibilità spiccata, forse legata al posto in cui è nata e cresciuta: i defunti le vengono spesso in sogno a confermarle, con una carezza, che la vita non muore.



Sotto l’ombra imponente del Golgota, lì dove si innalzano le tre grandi croci del Cimitero delle Fontanelle, il dialogo ...
25/08/2026

Sotto l’ombra imponente del Golgota, lì dove si innalzano le tre grandi croci del Cimitero delle Fontanelle, il dialogo tra i vivi e i morti non si è mai interrotto.

Su queste maioliche consumate prende vita un altarino di devozione contemporanea: anelli, collane, rosari, santini consumati e fotografie.

Non sono solo semplici oggetti, ma veri e propri nuovi ex-voto.

Tra di essi troviamo anche letterine scritte a mano, dove le speranze, i dolori e le promesse vengono affidati alle anime: ogni gioiello o piccolo pegno posato a terra corrisponde esattamente a ciò che viene confidato in quelle righe.

È la Napoli più intima, dove il culto delle anime pezzentelle continua a rinnovarsi, in uno scambio eterno di cure e preghiere.



Clemente, 85 anni, ingegnere di professione. Speleologo per passione.Il suo viaggio nelle viscere della terra comincia a...
21/08/2026

Clemente, 85 anni, ingegnere di professione. Speleologo per passione.

Il suo viaggio nelle viscere della terra comincia all’età di otto anni, quando per gioco comincia a calarsi in alcuni pozzi di campagna.

Profondamente affascinato dalla maestria della natura nel dare forma a grotte, cisterne e cunicoli, per lui la discesa nella città di sotto è sempre stata una fonte inesauribile di ricerca e scoperta.

In oltre trent’anni di lavoro, ha ispezionato circa settecento cavità sotterranee di Napoli, producendo rilievi, mappe e grafici della millenaria storia della città.

Nessuno meglio di lui saprebbe raccontare ciò che Napoli ha ancora da raccontare. Dal profondo.



20/08/2026

Il Rione Sanità sulla TV tedesca ZDF

Cosa significano quelle tre lettere incise nel ferro battuto tra le ombre del Cimitero delle Fontanelle?Non è una sigla ...
18/08/2026

Cosa significano quelle tre lettere incise nel ferro battuto tra le ombre del Cimitero delle Fontanelle?

Non è una sigla qualunque, ma un patto d’amore, gratitudine e devozione: «Votum Solvit Libens», dal latino "scioglie il voto con animo grato".

Nel Rione Sanità, il culto delle anime pezzentelle ha creato per secoli un ponte invisibile tra i vivi e i morti: chi adottava una capuzzella (un teschio anonimo), la puliva, se ne prendeva cura e pregava per alleviare le sue pene nel Purgatorio.

In cambio chiedeva una grazia, un aiuto, una protezione.

Quando quel miracolo arrivava il fedele manteneva la promessa: donava al suo teschio una teca degna, una ringhiera protettiva e vi apponeva la sigla VSL, a testimoniare che quel debito di riconoscenza era stato onorato per sempre.

Un luogo dove la morte non fa paura, ma diventa ascolto, cura e memoria.





pH. Roberto Salomone

11/08/2026

Un viaggio tra sacro e profano a Studio Aperto MAG!

Nel Rione Sanità, in una maestosa cava di tufo di 3.000 metri quadri, batte uno dei cuori più antichi, misteriosi e affascinanti della cultura partenopea: il Cimitero delle Fontanelle.

Passare da qui significa riscoprire il profondo culto delle Anime Pezzentelle: quel legame unico, tutto napoletano, dove la cura dei teschi senza nome ('e capuzzelle) si trasformava in preghiera, memoria e speranza.

Un rito fatto di gesti quotidiani — come quello di spolverare i teschi con cura — e di grazie custodite in antiche scarabattole.

È un racconto fatto dalle voci e dalle storie di chi questo quartiere lo vive da generazioni: tra la devozione popolare che un tempo sfiorava persino la smorfia del Lotto e le leggende oscure che ancora aleggiano tra le pietre, come il celebre mito del Capitano.

Un patrimonio unico al mondo, dove fede, storia e mistero si fondono indissolubilmente.

Grazie alla redazione di Studio Aperto MAG per questo splendido viaggio!



Lina, 66 anni, vive alle Fontanelle. Non riesce a mettere piede al cimitero di Poggioreale, ma il camposanto delle Fonta...
07/08/2026

Lina, 66 anni, vive alle Fontanelle.

Non riesce a mettere piede al cimitero di Poggioreale, ma il camposanto delle Fontanelle le fa tutto un altro effetto: sarà, forse, per via della sua dimensione simbolica che sembra rapire chiunque vi entri.

Sì, perché alle Fontanelle non si va ad incontrare un’assenza che pesa, ma una presenza che - dal profondo - sottende la storia della città.

Crescendo, vi sarebbe ritornata spesso e, ogni volta, nel silenzio di quel luogo fatto di materia e spiritualità, avrebbe continuato a immaginare i volti e le storie degli antenati della città.





pH.

Tra ombra e devozione: la storia eterna dei Coniugi Carafa.Nel silenzio solenne del Cimitero delle Fontanelle, tra migli...
04/08/2026

Tra ombra e devozione: la storia eterna dei Coniugi Carafa.

Nel silenzio solenne del Cimitero delle Fontanelle, tra migliaia di capuzzelle e pareti di tufo, restano custodite due storie speciali.

Non tra cumuli di ossa anonime, ma protette da eleganti teche di vetro e legno: sono i resti di Filippo Carafa, Conte di Stigliano, e di sua moglie Donna Margherita Petrucci.

Nelle profondità del Rione Sanità, il loro riposo ha attraversato i secoli trasformandosi in mito.

È il volto parzialmente mummificato di Donna Margherita, con quella celebre ed enigmatica bocca spalancata in un ultimo respiro, ad aver acceso la fantasia popolare, dando origine alla leggenda della nobildonna soffocata mentre mangiava uno gnocco.

Ma al di là delle leggende, ciò che colpisce chiunque si avvicini alle loro teche è il legame indissolubile tra mistero, storia e devozione.

Sopra quel vetro il popolo napoletano continua a deporre piccoli oggetti: rosari, perline, santini e preghiere, affidando a queste anime il ruolo di ponte tra la terra e il cielo.

Un’atmosfera sospesa nel tempo, dove la memoria e l’affetto dei vivi continuano a custodire il riposo dei morti.




Comune di Napoli

pH. Roberto Salomone

Indirizzo

Via Fontanelle, 80
Naples
80136

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 16:30
Martedì 10:00 - 16:30
Giovedì 10:00 - 16:30
Venerdì 10:00 - 16:30
Sabato 10:00 - 16:30
Domenica 10:00 - 16:30

Telefono

+390817443714

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