Cimitero delle Fontanelle

Cimitero delle Fontanelle . E’ composto di numerosi ambienti di vaste dimensioni, che vennero utilizzati come ossario della città.

Il cimitero è scavato nella roccia tufacea della collina di Materdei. È possibile accedere ad esso dalla piccola chiesa di Maria Santissima del Carmine, costruita agli inizi del XIX secolo a ridosso delle cave di tufo. Alla fine dell’Ottocento alcuni devoti, guidati da padre Gaetano Barbati, disposero in ordinate cataste le migliaia di ossa umane ritrovate nel cimitero. Da quel momento sorse una s

pontanea e fortissima devozione popolare per questi anonimi defunti, nei quali i fedeli identificano anime purganti bisognose di cure ed attenzioni. Alcuni teschi vennero quindi “adottati” dai devoti, che li collocarono in apposite teche in legno, identificandoli anche con un nome ed una storia, che in alcuni casi affermavano essere stata loro svelata in sogno. Per lunghi anni, il cimitero è stato teatro di questa religiosità popolare fatta di riti e pratiche del tutto particolari. Dal 23 maggio 2010, grazie alla sua riapertura da parte DALLA GENTE DEL RIONE SANITA' CHE SE NE E' RIAPPROPRIATA, il Cimitero delle Fontanelle rientra nel percorso de "Il Miglio Sacro".

McCurry alle Fontanelle: quando la grande fotografia incontra l'anima del territorio!Non capita tutti i giorni che un ma...
17/06/2026

McCurry alle Fontanelle: quando la grande fotografia incontra l'anima del territorio!

Non capita tutti i giorni che un maestro dello sguardo come Steve McCurry rimanga incantato da un luogo, al punto da commuoversi e scattare foto persino con il cellulare.

La sua recente visita a sorpresa al Cimitero delle Fontanelle è l'ennesima conferma della straordinaria centralità che questo sito sta riacquistando.

Ma oltre alla suggestione intramontabile delle capuzzelle, c'è una storia potente che merita di essere raccontata: quella dell'impatto umano e lavorativo che questa riapertura ha portato con sé.

Dietro il successo di queste giornate ci sono i ragazzi della nostra cooperativa, giovani professionisti del territorio, guide appassionate che non solo accompagnano i visitatori alla scoperta del sito, ma che attraverso la cura del patrimonio archeologico e culturale hanno trovato un'opportunità reale di lavoro, crescita e riscatto.

McCurry non si è limitato a osservare: ha voluto ascoltare la loro storia, informarsi sul ruolo sociale della cooperativa e sul legame viscerale che unisce questa antica necropoli alla comunità del Rione Sanità.

Le persone del quartiere oggi possono raccontare la propria terra a visitatori da tutto il mondo: la cultura non è solo memoria del passato, è un motore vivo che genera occupazione, unisce le persone e trasforma le periferie in centri nevralgici di bellezza e inclusione.

Speriamo che questo sia l'inizio di una relazione!

Grazie a Giovanni Chianelli per aver raccontato tutto questo su le pagine de Il Mattino.



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Steve McCurry al Cimitero delle Fontanelle!Abbiamo avuto l’onore immenso di ospitare uno dei più grandi maestri della fo...
15/06/2026

Steve McCurry al Cimitero delle Fontanelle!

Abbiamo avuto l’onore immenso di ospitare uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea.

McCurry, che nella sua straordinaria carriera ha documentato culture e luoghi di ogni angolo del pianeta, è rimasto profondamente colpito dall’anima delle Fontanelle.

Non solo dalla suggestione del sito, ma da ciò che rende questo posto unico al mondo: il culto delle anime pezzentelle e il legame viscerale con la comunità.

Durante la sua visita, ha voluto ascoltare la nostra storia, informandosi sul ruolo della cooperativa e sul coinvolgimento del quartiere, respirando e sottolineando la profonda serenità che un luogo così particolare riesce a trasmettere.

Vedere un pilastro della fotografia così interessato all'aspetto umano e sociale del nostro lavoro ci riempie di orgoglio.

È la conferma che la bellezza delle Fontanelle risiede proprio in questa immutata e accogliente umanità.

Grazie a Steve McCurry per aver condiviso il suo tempo e la sua straordinaria sensibilità con noi.




Angelo, 69 anni, abitava nel quartiere di su, Materdei, salvo poi scoprire la meraviglia che dimorava nelle Fontanelle. ...
12/06/2026

Angelo, 69 anni, abitava nel quartiere di su, Materdei, salvo poi scoprire la meraviglia che dimorava nelle Fontanelle.

Il suo parroco lo coinvolse nell’opera di cura del Cimitero che doveva ritornare ad essere un luogo di memoria e preghiera.

Conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie quando, insieme ai suoi amici, mise mano all’impianto di illuminazione del cimitero.

Ricorda con affetto le anziane signore col grembiule che, fuori ai loro bassi, si arrangiavano a vendere candele e lumini affinché chi entrava al cimitero potesse onorare la memoria dei defunti.

Crede fermamente nell’intercessione dei vivi a beneficio dei defunti, ma è altrettanto fiducioso nella misericordia di Dio.

Perciò, è convinto che le anime del Cimitero delle Fontanelle siano, tutte, anime ormai beate al cospetto della luce eterna.






pH.

09/06/2026

Il Cimitero delle Fontanelle al TG2: una storia di devozione, bellezza e futuro!

Nel servizio andato in onda sul TG2, abbiamo ripercorso la storia e la rinascita di questo luogo unico, da poco riaperto al pubblico.

Antica cava di tufo e poi ossario, il Cimitero delle Fontanelle è il luogo delle “capuzzelle” adottate nei momenti di difficoltà, della commozione di chi cerca una grazia e delle storie senza tempo, come quella di Donna Concetta, il teschio che suda, custode delle speranze di tante donne.

Qui, dove molti trovano un inaspettato senso di pace, il passato dialoga da sempre con la vita.

La riapertura del sito non è una meta isolata, ma la continuazione di un viaggio collettivo che dura da vent'anni.

Un progetto che trasforma la memoria in opportunità, la cultura in lavoro e il territorio in una comunità che cresce insieme.

Grazie a tutta la redazione del TG2 per aver dato voce alla storia di questa attesissima riapertura!




Comune di Napoli
Tg2

Tina, 57 anni, è cresciuta con la nonna, a due passi dal cimitero. Quando era piccola giocare lì dentro insieme ai suoi ...
05/06/2026

Tina, 57 anni, è cresciuta con la nonna, a due passi dal cimitero.

Quando era piccola giocare lì dentro insieme ai suoi compagni le sembrava naturale, il cimitero le apparteneva come ogni vicolo e piazza del quartiere.

Unica abitazione della zona ad avere il telefono, il piccolo basso di famiglia divenne il camerino improvvisato di attori e registi italiani che negli anni ‘80 scelsero il cimitero come set cinematografico.

Sua nonna fu scritturata per “La Pagella” di Ninì Grassia.

Fu allora che si rese conto che quel posto, a lei così familiare, era un luogo della storia, un racconto tra terra e cielo che - in fondo - parlava a tutti.






pH.

Tre gallerie di tufo, solenni e maestose. Adagiate lungo le pareti, centinaia di migliaia di resti anonimi. È un luogo c...
03/06/2026

Tre gallerie di tufo, solenni e maestose.

Adagiate lungo le pareti, centinaia di migliaia di resti anonimi.

È un luogo che nel silenzio, parla.

Nel dolore, ancora, spera.

È il Cimitero delle Fontanelle.






pH.

Nonno Pino, al secolo Giuseppe Vignis, 91 anni e mille vite vissute.  È nato e cresciuto alle Fontanelle, in un’epoca st...
29/05/2026

Nonno Pino, al secolo Giuseppe Vignis, 91 anni e mille vite vissute.

È nato e cresciuto alle Fontanelle, in un’epoca stremata dalla fame e dalla guerra.

Quando era bambino, andava al cimitero e, senza farsi vedere dal custode, soffiava le candele più consumate, le portava sul campanile della chiesetta per scioglierle e, con quel pugno di cera, racimolava qualche soldo.

Per vent’anni avrebbe continuato a soffiare, non più le candele, ma il vetro diventando uno dei più abili soffiatori delle Fontanelle.

Aveva solo nove anni quando, durante le quattro giornate di Napoli, si rifugiò nel camposanto delle Fontanelle.

Furono giorni tragici, affollati di pianti, polvere e paura. Per tutta la durata della guerra, il cimitero gli avrebbe offerto un riparo sicuro, come un grembo antico.

Ancora oggi, ogni volta che la nostalgia si fa sentire va alle Fontanelle.

Non perché ci sia qualcosa che ancora gli appartenga, ma perché è lì che il suo cuore ritorna per sentirsi, ogni volta, di nuovo a casa.






pH.

26/05/2026

Nel ventre del Rione Sanità, dove il sacro e il profano camminano insieme da sempre, c'è un luogo speciale, scavato nel tufo e sospeso nel tempo.

Un posto che custodisce la memoria dei dimenticati e la devozione più vera di Napoli.

Ieri il TG2 Costume e Società ha raccontato questa attesissima rinascita.

Per noi della cooperativa La Paranza, che da vent'anni cerchiamo di fare la nostra parte nel quartiere, questa riapertura è un’emozione enorme.

Qui il culto dei morti non è mai stato qualcosa di macabro, ma un modo per dare nuova vita a chi non c'è più.

Restituire questo bene alla comunità significa continuare un percorso di rigenerazione sociale ed economica: serve a dare lavoro, ma soprattutto a educare i più giovani a vivere l'arte e a rispettare una storia che è fatta dalla gente comune.

Vi aspettiamo a braccia aperte per riscoprire questa meraviglia della nostra città: per noi non è solo un luogo che riapre, è un pezzo del nostro cuore che torna a ba***re insieme a voi.




Comune di Napoli
Tg2

22/05/2026

L’acqua ha battezzato questo posto di Napoli ed è rimasta nel suo nome, nel suo terreno, nelle sue pietre.
Fontanelle. Acqua. Azzurro.

Chi abita qui ci ha raccontato che nel cimitero si sente a casa. Che il lutto si è trasformato in cura, e il rispetto della morte ha cambiato la natura stessa delle ossa: “guai a chiamarle cape ‘e morte! Quelle sono le anime d’‘o Priatorio!” ammoniva sempre la nonna di Pina.
Cura. Ossa. Avorio.

Per questo, qui non si entra in un ossario, ma probabilmente si varca la soglia di un Purgatorio in terra, nel cui silenzio per secoli le preghiere hanno portato sollievo tra le fiamme.
Fuoco. Rosso.

Forse è proprio alle Fontanelle che l’acqua rinfresca le anime in pena nel fuoco del Purgatorio.

Acqua. Ossa. Fuoco.
Goccia. Anima. Fiamma.

Refrisco all’aneme d’‘o Priatorio.




Comune di Napoli

C'è aria nuova!La respiriamo di buon mattino quando apriamo i balconi di casa.La vediamo nel sorriso dei piccoli commerc...
18/05/2026

C'è aria nuova!

La respiriamo di buon mattino quando apriamo i balconi di casa.

La vediamo nel sorriso dei piccoli commercianti, nelle luci che si accendono.

Attraversa strade prima dimenticate. Scuote la rassegnazione.

Diventa motivo di orgoglio e fierezza per tutti coloro che lavorano affinché tiri aria nuova.

A un mese esatto dall’apertura, le Fontanelle tornano a respirare.

Grazie a chi ha già visitato il Cimitero delle Fontanelle e a chi lo farà!




Comune di Napoli

Indirizzo

Via Fontanelle, 80
Naples
80136

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 16:30
Martedì 10:00 - 16:30
Giovedì 10:00 - 16:30
Venerdì 10:00 - 16:30
Sabato 10:00 - 16:30
Domenica 10:00 - 16:30

Telefono

+390817443714

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