Il Cartastorie / museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli

  • Casa
  • Italia
  • Naples
  • Il Cartastorie / museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli

Il Cartastorie / museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli Pagina ufficiale de ilCartastorie, museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli.

Il Fondo Apodissario dell'Archivio Storico è iscritto, dal maggio 2023, al Registro della Memoria del Mondo dell'UNESCO. ilCartastorie racconta il più grande archivio storico bancario del mondo, l'Archivio Storico del Banco del Napoli. Circa ottanta chilometri di scaffalature che contengono diciassette milioni di nomi, centinaia di migliaia di pagamenti e dettagliate causali che ricostruiscono un

affresco vivo di Napoli e di tutto il Mezzogiorno, dal 1573 sino ai giorni nostri. Un tesoro di memorie lungo 450 anni che narra di capolavori dell'arte e della scultura (come quelli di Caravaggio), di personaggi celebri (il Principe di Sansevero, San Gennaro), ma anche di appassionanti storie di sconosciuti. Le storie d’Archivio sono veicolate attraverso diversi canali/strumenti/modalità espressive. Il cuore del museo è il percorso multimediale permanente Kaleidos firmato da Stefano Gargiulo | Kaos Produzioni e l'Angolo Cuomo, collocati all’interno dell'Archivio stesso. Ma ilCartastorie è anche un hub culturale che, oltre al percorso multimediale, propone alla comunità rappresentazioni teatrali, residenze d’artista, laboratori di scrittura creativa, storie digitali, serie di cortometraggi,animazioni digitali, visite guidate, tradizionali o teatralizzate, concerti, eventi a tema storico.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐯𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨  “𝐢𝐥 𝐟𝐫𝐞𝐝𝐝𝐨” 𝐢𝐧 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀?  Prima dei moderni sistemi di refrigerazione, il freddo per gli usi med...
03/09/2026

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐯𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨 “𝐢𝐥 𝐟𝐫𝐞𝐝𝐝𝐨” 𝐢𝐧 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀?

Prima dei moderni sistemi di refrigerazione, il freddo per gli usi medici e alimentari (𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑜𝑟𝑏𝑒𝑡𝑡𝑖!) dipendeva dalla 𝐧𝐞𝐯𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐯𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐝𝐮𝐭𝐚.

L’approvvigionamento avveniva nelle zone montane dove era conservata nelle “neviere”, anfratti naturali come grotte oppure ampie fosse. Per la Campania tra le principali aree di provenienza vi erano 𝐢𝐥 𝐌𝐚𝐭𝐞𝐬𝐞 𝐞 𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐋𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐢; da qui il ghiaccio veniva poi trasportato verso i centri urbani.

Quello della neve era un commercio regolato, tassato e remunerativo. Un vero e proprio business durato secoli.

Nelle scritture dell’𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 ne troviamo traccia, ad esempio, in una spesa del Duca di Termoli nel 𝟏𝟓𝟗𝟓; la disponibilità del freddo, del resto, rappresentava anche un segno di distinzione per le residenze aristocratiche.

📜𝐵𝑎𝑛𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑛𝑡’𝐸𝑙𝑖𝑔𝑖𝑜, 28 𝑔𝑒𝑛𝑛𝑎𝑖𝑜 1595 “𝐴𝑙𝑙’𝐼𝑙𝑙𝑢𝑠𝑡𝑟𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑆𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟 𝐷𝑢𝑐𝑎 𝑑𝑒 𝑇𝑒𝑟𝑚𝑜𝑙𝑗 𝑑𝑢𝑐𝑎𝑡𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑎𝑞𝑢𝑎𝑡𝑡𝑟𝑜: 𝐸𝑡 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑢𝑖 𝑎 𝐷𝑒𝑡𝑖𝑜 𝑀𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑖𝑙𝑒 𝑒 𝑀𝑖𝑒𝑙𝑒 𝐶ℎ𝑖𝑢𝑚𝑏𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑎𝑙𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑣𝑒𝑛 ℎ𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑧𝑜 𝑑𝑖 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑛𝑒𝑣𝑒 𝑙𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑣𝑒𝑛𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑒𝑡 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛𝑑𝑖𝑐𝑖 𝑚𝑒𝑠𝑖 […]”

Oltre due secoli dopo continuava a essere una risorsa preziosa: nel 𝟏𝟖𝟎𝟖 si registrava il pagamento per la consegna di neve dai Monti Lattari per gli usi e i consumi dei casali di Napoli secondo una precisa regolamentazione.

📜“𝐵𝑎𝑛𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝐶𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑝𝑎𝑔𝑎𝑡𝑒 [...] 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑎 𝐶𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑢𝑐𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑜𝑐𝑖𝑛𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑎 𝐺𝑖𝑢𝑠𝑒𝑝𝑝𝑒 𝐹𝑎𝑟𝑟𝑖𝑐𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝐺𝑟𝑎𝑔𝑛𝑎𝑛𝑜, 𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑒𝑧𝑧𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑙𝑚𝑒 𝑚𝑖𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑖𝑛𝑞𝑢𝑒𝑐𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑣𝑒 𝑑𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑜 𝐹𝑎𝑟𝑟𝑖𝑐𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑟𝑖𝑝𝑜𝑠𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑔𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝐶𝑎𝑠𝑡𝑒𝑙𝑙𝑎𝑚𝑚𝑎𝑟𝑒 […] 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑟 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑠𝑜, 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑜 𝑑𝑒 𝐶𝑎𝑠𝑎𝑙𝑖 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝐶𝑖𝑡𝑡𝑎̀, 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝐺𝑟𝑎𝑔𝑛𝑎𝑛𝑜, 𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑒𝑛𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑅𝑒𝑠𝑖𝑛𝑎, 𝑒 𝑇𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐴𝑛𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑎 𝑟𝑎𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑎 10 […]”

𝐆𝐢𝐨𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞! 𝐀𝐠𝐮𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚: riuscite a scovare in questa 𝐩𝐚𝐧𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟔𝟐𝟏 del Banco del Popolo il piccolo cap...
27/08/2026

𝐆𝐢𝐨𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞! 𝐀𝐠𝐮𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚: riuscite a scovare in questa 𝐩𝐚𝐧𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟔𝟐𝟏 del Banco del Popolo il piccolo capolavoro lasciato da un impiegato tra le pagine del registro?

Tra scritture contabili, nomi e numeri, una mano ha trovato spazio per un momento di creatività, regalandoci un dettaglio inatteso che attraversa i secoli.

Per chi è rimasto in città, per chi ha finito le vacanze, per chi è in vacanza a Napoli… Dal 25 agosto 𝐢𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨...
24/08/2026

Per chi è rimasto in città, per chi ha finito le vacanze, per chi è in vacanza a Napoli…

Dal 25 agosto 𝐢𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 riapre le sue porte e vi invita a 𝐮𝐧 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞: quello tra le carte dell’Archivio, alla scoperta di persone, luoghi e vicende che hanno attraversato i secoli.

𝐒𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀, 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐭𝐞 𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐜𝐢! Inizia un nuovo anno insieme!

📍 Via dei Tribunali 213/214
🕙 Aperti dal lunedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00
(chiusi il mercoledì)

Oggi è la 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚, ma molto prima della pellicola e del digitale, 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐡𝐢 𝐛𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢...
19/08/2026

Oggi è la 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚, ma molto prima della pellicola e del digitale, 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐡𝐢 𝐛𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐧𝐚𝐩𝐨𝐥𝐞𝐭𝐚𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐬𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐢̀: con un filo e un punteruolo. Era il modo in cui venivano raccolte e conservate alcune delle carte che oggi costituiscono l'Archivio Storico del Banco di Napoli.

Scritture che immortalano secoli di memoria e che la fotografia permette di raccontare da vicino, svelando ogni dettaglio impresso dal tempo sulla carta.

  “𝐴𝑙 𝑙𝑎𝑟𝑔𝑜 𝑑𝑖 𝑅𝑖𝑎𝑐𝑒, 𝑠𝑢𝑙 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝐽𝑜𝑛𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑒𝑔𝑔𝑖𝑛𝑎, 𝑎 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑎 120 𝑐ℎ𝑖𝑙𝑜𝑚𝑒𝑡𝑟𝑖 𝑑𝑎𝑙 𝑐𝑎𝑝𝑜𝑙𝑢𝑜𝑔𝑜, […] 𝑖 𝑠𝑜𝑚𝑚𝑜𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 ...
16/08/2026

“𝐴𝑙 𝑙𝑎𝑟𝑔𝑜 𝑑𝑖 𝑅𝑖𝑎𝑐𝑒, 𝑠𝑢𝑙 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝐽𝑜𝑛𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑒𝑔𝑔𝑖𝑛𝑎, 𝑎 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑎 120 𝑐ℎ𝑖𝑙𝑜𝑚𝑒𝑡𝑟𝑖 𝑑𝑎𝑙 𝑐𝑎𝑝𝑜𝑙𝑢𝑜𝑔𝑜, […] 𝑖 𝑠𝑜𝑚𝑚𝑜𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑐𝑎𝑟𝑎𝑏𝑖𝑛𝑖𝑒𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑀𝑒𝑠𝑠𝑖𝑛𝑎, 𝑐𝑜𝑛 𝑙'𝑎𝑠𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑡𝑒𝑐𝑛𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑜𝑝𝑟𝑖𝑛𝑡𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝐴𝑛𝑡𝑖𝑐ℎ𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑎𝑙𝑎𝑏𝑟𝑖𝑎, ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑟𝑒𝑐𝑢𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑑𝑢𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑛𝑠𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑢𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑢𝑒 𝑏𝑟𝑜𝑛𝑧𝑒𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐼𝐼 𝑜 𝐼𝐼𝐼 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑎.𝐶. 𝑖𝑛 𝑝𝑒𝑟𝑓𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑖𝑎𝑐𝑒𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑎𝑑 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑖𝑡𝑎̀ 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑚𝑎𝑟𝑖𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑎 𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑚𝑒𝑡𝑟𝑖.”

Così 𝐈𝐥 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟗𝟕𝟐, oggi custodito nell'𝐄𝐦𝐞𝐫𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 della Fondazione Banco Napoli, raccontava ai suoi lettori quello che sarebbe diventato uno dei più straordinari ritrovamenti archeologici del Novecento.

Tutto ebbe inizio il 𝟏𝟔 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨, quando a nuotare nei mari di Calabria c’era il sub Stefano Mariottini che, nelle acque di Riace Marina, notò un braccio emergere dalla sabbia. Pochi giorni dopo, dalle profondità del mare - con le operazioni descritte - riaffioravano due guerrieri di bronzo destinati a diventare celebri in tutto il mondo come i 𝐁𝐫𝐨𝐧𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐑𝐢𝐚𝐜𝐞, oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria

Le pagine del quotidiano restituiscono l'emozione della scoperta, le prime ipotesi (che datavano ancora le statue al II-III secolo a.C., prima che gli studi le collocassero nel V secolo a.C.) e raccontano gli interventi necessari dopo il recupero: “𝑐'𝑒̀ 𝑑𝑎 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖𝑜, 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑜, 𝑢𝑛 𝑜𝑚𝑒𝑟𝑜, 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐ℎ𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑒.”

Sfogliare i giornali del passato significa tornare esattamente all'istante in cui una notizia è passata alla Storia...

Sulla prima pagina di un 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢𝐳𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟕𝟕𝟕 un impiegato di banco si dilettava nel disegno di un volatile ch...
12/08/2026

Sulla prima pagina di un 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢𝐳𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟕𝟕𝟕 un impiegato di banco si dilettava nel disegno di un volatile che evade dai conti...

In procinto di andare in vacanza?

𝑈𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑤𝑒𝑒𝑘𝑒𝑛𝑑 𝑝𝑒𝑟 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑀𝑢𝑠𝑒𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑢𝑠𝑎 𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑎!Sabato 8 e domenica 9 agosto vi aspettiamo come sempre dal...
07/08/2026

𝑈𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑤𝑒𝑒𝑘𝑒𝑛𝑑 𝑝𝑒𝑟 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑀𝑢𝑠𝑒𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑢𝑠𝑎 𝑒𝑠𝑡𝑖𝑣𝑎!

Sabato 8 e domenica 9 agosto vi aspettiamo come sempre dalle 10.00 alle 18.00 per scoprire (al fresco delle nostre sale) le storie custodite tra le pagine dell’Archivio Storico del Banco di Napoli.

𝐃𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐨’ 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐬𝐨; 𝐢𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐫𝐢𝐚𝐩𝐫𝐢𝐫𝐚̀ 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟒 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨.

Ma continueremo a tenervi compagnia anche sotto l’ombrellone con frammenti di storia qui e 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐈𝐧𝐬𝐭𝐚𝐠𝐫𝐚𝐦 https://www.instagram.com/museoarchiviobanconapoli

𝐅𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝’𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨? 𝐒𝐢̀, 𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐒𝐞𝐢𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢!Nel mese in cui oggi le fiere richiamano alla mente feste e mer...
04/08/2026

𝐅𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝’𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨? 𝐒𝐢̀, 𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐒𝐞𝐢𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢!

Nel mese in cui oggi le fiere richiamano alla mente feste e mercati estivi, tra le carte dell’𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 emerge un’altra tipologia di “fiere d’agosto”: quelle di cambio.

Si trattava di grandi appuntamenti in cui mercanti e banchieri di diverse provenienze stabilivano i rapporti di conversione tra le valute e regolavano i pagamenti attraverso le lettere di cambio.

Nel nostro Archivio compare un'ingente somma affidata a Roomer, facoltoso mercante fiammingo stabilitosi a Napoli, in vista della "fiera di agosto a Novi".

Le fiere di cambio erano attive, infatti, a Novi Ligure, allora sotto il dominio genovese, grazie al ruolo centrale che banchieri e nobili genovesi avevano assunto nel sistema del credito.

Così, 𝐚 𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐢𝐦𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢, Novi diventava un importante "mercato finanziario" in occasione delle 𝐪𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐟𝐢𝐞𝐫𝐞: 𝐀𝐩𝐩𝐚𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 (𝐚 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨), 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚 (𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨), 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 (𝐚𝐝 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨) 𝐞 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐢 (𝐚 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞).

📜Banco di San Giacomo, 6 luglio 1647 “𝐴 𝐺𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑑𝑒 𝑍𝑒𝑣𝑎𝑙𝑙𝑜𝑠 𝑑𝑢𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝑂𝑠𝑡𝑢𝑛𝑖 𝑑𝑢𝑐𝑎𝑡𝑖 5060.4. 𝐸 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑢𝑖 𝑎 𝐺𝑎𝑠𝑝𝑎𝑟𝑒 𝑅𝑜𝑜𝑚𝑒𝑟, 𝑝𝑒𝑟 𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑖𝑜𝑟𝑖𝑛𝑖 3079.12.3, 𝑑𝑎𝑡𝑖 𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑓𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑔𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑁𝑜𝑣𝑖 [...]”

𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐢… 𝐬𝐮 𝐕𝐨𝐠𝐮𝐞! ✨ Ci emoziona ritrovarci tra le tappe di Napoli che “spezzano il cuore” consigliate d...
31/07/2026

𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐢… 𝐬𝐮 𝐕𝐨𝐠𝐮𝐞! ✨

Ci emoziona ritrovarci tra le tappe di Napoli che “spezzano il cuore” consigliate da Vogue Italia in un “itinerario lento nella metropoli più viva d'Italia”.

Vedere valorizzato, su una vetrina così prestigiosa, il lavoro di narrazione della memoria storica, che ha il suo cuore nel percorso multimediale firmato da Stefano Gargiulo Kaos Produzioni, è per noi motivo di profonda soddisfazione.

Grazie a Vogue Italia e alla giornalista Elisabetta Caprotti per averci selezionato tra i luoghi di Napoli dove l’emozione non è solo spettacolo, ma prende forme inattese in maniera silenziosa e sincera "tra grazia e follia"!

Fondazione Banco di Napoli

Profuma di funk partenopeo e di sfogliatelle calde, si apre sui cortili che nascondono alberghi-galleria. Tra palazzi nobiliari, arte contemporanea e cene sentimentali, un itinerario lento nella metropoli più viva d'Italia

Tra tanti volumi, il vostro. Nei secoli l’Archivio ha conservato milioni di storie. E conserva anche le parole di chi vi...
28/07/2026

Tra tanti volumi, il vostro.

Nei secoli l’Archivio ha conservato milioni di storie. E conserva anche le parole di chi viene a scoprirle... perché anche la 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐞 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢 fa parte della storia del Museo!

Tra un "Forza Napoli" e chi sottolinea l'importanza della memoria, grazie a chi è venuto a trovarci lasciando un pensiero, un consiglio o un’ispirazione!

Indirizzo

Via Tribunali 214
Naples
80139

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Il Cartastorie / museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Museo

Invia un messaggio a Il Cartastorie / museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli:

Scelte rapide

Condividi