02/02/2026
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Longobardi in Italia
Tra i sovrani longobardi, Liutprando fu colui che portò il regno al suo massimo splendore.
👑 Figlio di Ansprando, Liutprando salì al trono nel 712, dopo essere scampato a una congiura, e governò fino al 744, dando vita al regno più lungo della storia longobarda.
Paolo Diacono lo ricorda come un sovrano intelligente, risoluto e ambizioso. Il suo fu un potere saldo e accentrato, capace di ridurre drasticamente l’autonomia dei duchi e rafforzare l’autorità regia.
Sposò Guntrude, figlia del duca di Baviera Teuteperto, consolidando i rapporti con il mondo bavaro. Intrattenne anche stretti legami con i Franchi, fu, infatti, amico di Carlo Martello.
📜 Profondamente cattolico, Liutprando amava definirsi un sovrano scelto dalla volontà divina. Forte di questa convinzione, arricchì la legislazione longobarda con nuove leggi ispirate ai principi cristiani e favorì l’integrazione tra cultura germanica e tradizione latina.
⚔️ Sul piano politico seppe muoversi con grande abilità. Approfittò della crisi dell’Impero bizantino, per espandere i confini del regno. Conquistò i castelli emiliani di frontiera, tra cui Bologna, e impose la propria autorità su Spoleto e Benevento.
🤝 I rapporti con il papato alternarono tensioni e mediazioni. Con papa Zaccaria, nel 742, Liutprando restituì solennemente a San Pietro alcuni territori occupati e stipulò una tregua ventennale con il Ducato romano. Tuttavia, nel 743 tornò a minacciare l’Esarcato di Ravenna, fermandosi solo dopo un nuovo incontro con il pontefice.
Liutprando morì a Pavia all’inizio del 744, mentre erano ancora in corso trattative con Bisanzio. Fu ricordato come un sovrano temuto e rispettato, capace di unire forza militare, visione politica e senso religioso. Con lui il regno longobardo raggiunse il suo apice.
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📷 Immagine generata con il supporto dell’intelligenza artificiale.