MUSEO ARSI

MUSEO ARSI Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di MUSEO ARSI, Museo d'arte, Via TRASONDOLE/UMBERTO I, Ortodonico.

Ortodonico Cilento, sulla strada che da Agnone porta a Perdifumo, è lì che si trova il museo Arsì,museo andropologico nato il 17 febbraio 2003, per volere di Alfonso Funicello. Attaccato alle sue origini, Funicello ha creato questo museo in base ai ricordi e racconti degli anziani, esso è dedicato soprattutto alle donne che hanno vissuto nei secoli scorsi, ci racconta Alfonso: "attraverso le testi

monianze, nel Museo viene illustrato un giorno comune trascorso dalle donne, in casa". Nell'atmosfera dell'alba, la casa si presentava buia, visto che le abitazioni non erano ancora proviste di rete elettrica, quindi, la luce era alimentata “Ca’ cannela”(oggetto di cotto contenente olio di oliva e miccio di seta o di cotone). Era ancora assente la rete idrica e quindi, di buon mattino le donne andavano alle sorgenti a fare la provvista dell’acqua con la “Muscetora”,(recipiente in cotto, per mantenere la frescura dell’acqua), trasportandola in equilibrio sulla testa. Il più delle volte si pranzava sul posto di lavoro, e allora le donne, portavano il pranzo “Cu'u cuofano”,(cesta locale intrecciata con le canne), e il più delle volte le scodelle erano chiuse dentro "'U Maccatur" (tovaglia chiusa con nodi ai quattro lati) che poi si stendeva sul terreno arato a mano di fresco, e mangiando tutti nella stessa scodella e bevendo il vino "acituso" avevano quei momenti di convivialità che oggi non assaporiamo più. In sintesi abbiamo citato i tre elementi essenziali della vita vissuta dagli uomini e dalle donne in un tempo passato,ma a noi rimane scolpito per sempre: la luce(Cannela),l’acqua(Muscetora), il lavoro e il cibo(cuofano). Il museo ARSI' andropologico è nato sopratutto per conservare le radici Cilentane e ricordare ai posteri la vita ed i sacrifici fatti dai nostri avi in una terra facile da amare.

Saluti da Ortodonico Cilento
30/04/2026

Saluti da Ortodonico Cilento

01/02/2026
30/01/2026

ORTODONICO PARTE SECONDA: IL MUSEO ARSÌ.

In ogni paese che si intende visitare è importante avere un "gancio", ovvero un amico che possiede la chiave giusta per scoprire tesori inestimabili, ossia la memoria del luogo, custodita grazie a dei veri cultori della storia piccola o grande che sia.

Ieri proprio grazie al proprietario , nonché custode del , sono riuscita a conoscere un altro pezzo di vita quotidiana delle generazioni che ci hanno preceduto attraverso oggetti, utensili ed attrezzi, i quali hanno consentito loro una vita appena dignitosa e fatta di tanti sacrifici.

Alfonso, nel suo ricordare una giornata tipica della donna dei primi del secolo scorso, ha risvegliato in me ricordi lontani e modi di dire ormai desueti.

La raccolta di oggettistica, presente nel museo , dedicato alla memoria della propria madre Ersilia, è frutto del lavoro certosino di Alfonso a cui va il mio plauso e la mia ammirazione.

Ersilia CorradinoRaccontateci qualcosa di voi.Quando ero piccola ho frequentato fino alla terza elementare poi il sabato...
22/01/2026

Ersilia Corradino
Raccontateci qualcosa di voi.
Quando ero piccola ho frequentato fino alla terza elementare poi il sabato, che allora era festa; ci vestivamo da piccole italiane e andavamo con le altre ragazzine a fare una passeggiata. I maschietti erano vestiti con la divisa con il pennacchio come bersaglieri e si cantavano le canzoni tipiche de( periodo fascista. Quando ho finito la suola elementare , a 10 anni ho aiutato
i miei genitori che si occupavano della terra. Non c'erano grandi spese come adesso. Coltivavamo grano, ulive, ceci, fagioli, cicerchie. In bottega non si andava mai. La pasta forse ogni tanto si comprava, ma di solito si faceva in casa due volte a settimana. velica ci stavano i soldi.
D. Ricorda qualche canzone?
R. Più poesie che canzoni. Adesso vi leggo una strofetta

Finestra bassa su per lei padrona
non ci hai voluta na vota affacciare
e sei stata na donna crudele
Non hai voluto na vota parlare
E sei più fredda tu che vuoi la neve
La neve gela e pur si fa toccare
Verrà un giorno che te ne pentirai
Che me vorresti davanti
E non potrai.

D. Quali erano i giochi che faceva da bambina?
R. Il girotondo era molto bello e la strofa che si diceva era simpatica e io t'ho insegnata anche a mia nipote:

giro giro tondo
quanto è bello il mondo centocinquanta la gallina canta assala cantare
Che si vuole marità si vuole piglià cipolle cipolle è troppo forte
si vuole piglià la morte
la morte è troppo dura
si vuole piglià la luna
la luna è troppo bella
si vuole piglia sorella
sorella sta in cucina
sta facendo i biscottini
tru la la tru la la
andiamo a tavola a mangià
D. Ricordate anche altri giochi di gruppo?
R. Certo, per esempio "u mazz e piveze", ma anche il nascondino, la campana, a staccia. 1). Quali sono i mestieri antichi che non ci sono più?
R. Qua c'è un museo dei mestieri. Io potrei fare la guida perché tutti gli oggetti antichi usati
dai contadini, che adesso non si usano più, io li conosco benissimo perché li usavano i miei genitori come
"u trappito", oppure i "ruagn", i "muscetori" che sono delle pentoline e caraffe in creta. Si facevano a mano e Sessa Cilento, ma ora non più. Qua si vendevano con una specie di cantilena che mi ricordo ...."i ruagn, i ruagn...iamm che nat ne tengo". Da S.Maria venivano le donne con una cesta in testa a vendere le scope di cernicchiara. Lo scopino si usava per sc***re in casa.
D. Che ricordi ha degli anni in cui era piccola?
R. Nel `34 non c'era né acqua né luce. Noi andavamo a prendere l'acqua in un pozzo che mettevamo nei muscetori e che portavamo in testa. Posso dire che nella mia famiglia eravamo 7 figli, ma siamo cresciuti nella pace e non abbiamo mai detto una cattiva parola.
D. Quali erano le tradizioni del passato, per esempio quelle legate alle feste?
R. A Pasqua e a Natale mio padre andava a fare la legna delle ulive che mia madre utilizzava per cuocere le zeppole e ce le portava vicino al letto. Oggi che sono vecchia mi vado a comprare e "pignole" per tradizione. La sera della Vigilia ne metto una vicino al fuoco, si apre ed escono i pignuoli che si usavano per giocare . Si mettevano nelle mani finchè qualcuno non indovinava il numero.
Quando non c'era la luce si usava la candela e la uso anche adesso perché mi piace. Mi piacciono anche i dolci e i cibi tipici, come la pizza chiena, con l'uovo. A Carnevale si facevano i fusilli che si davano anche alle galline perché c'era un detto che diceva. 'Maccheroni a Carnevale, facit l'ova a centinar".
D. Quali erano i riti religiosi che rispettavate?
R. I riti religiosi che si facevano erano quelli tipici che si fanno anche adesso. Ogni anno facciamo la festa e la processione per la Madonna delle Grazie. Nel passato la statua doveva andare in processione fino ad Agnone e non doveva fermarsi ad Ortodonico. Anni fa ci fu una cattiva tempesta e ci dissero:" venitevi a prendere questa statua che non vuole andare da nessuna parte". Noi la prendemmo e la portammo qua. A Pasqua si facevano i Sepolcri che erano belli. Si metteva il grano nei piatti e il Giovedì Santo si stava fino a mezzanotte. Venivano le congreghe dai paesi vicini e cantavano. Il Sabato Santo mamma faceva le "cose" di Pasqua e veniva il prete a benedire e ci mettevamo a tavola con il salame e formaggio. A Pasqua tutti giravano di casa in casa per fare gli auguri.
D. Raccontatici qualcosa delle Congreghe.
R. La Congrega è una cosa bella perché partecipano anche i ragazzi e i bambini. C'è un bambino di 8 anni con il cappuccetto rosso che è bellissimo. Tutti si vestono e vanno in giro per i paesi, accompagnano i morti e fanno le sfilate in occasione delle feste dei Santi. Ma solo gli uomini ne fanno parte.
D. Cosa avete fatto per festeggiare il vostro matrimonio?
R. Io non volevo sposarmi, ma poi ho incontrato mio marito e mi sono sposata nel `54. Mio fratello mi ha accompagnato all'altare. Il giorno prima le donne facevano i dolci in casa. Si faceva il corteo fino alla Chiesa e tutto il paese, le coppie e i parenti seguivano la
sposa. Dopo la cerimonia si andava a casa sua per festeggiare e si ballava. A me piace moltissimo la fisarmonica che sapeva suonare mio fratello. Quando eravamo giovani tutte le signorine dei dintorni di casa mia si riunivano per ballare.
Io, come ho detto, ero arrivata a 26 anni e non volevo sposarmi. Avevo detto "se trovo l'uomo giusto ... e se no non vedo perché devo soffrire lasciando mio padre e mia madre". Un giorno andai alla fiera di S.Francesco con mio padre. Era il 4 ottobre. Papà vendette folio e voleva prendere un po' di carne, ma gli rubarono il portafoglio e così ce ne andammo. C'era un uomo che ci seguiva con la bicicletta, ci fermò e mi chiese da dove venivo. Poi non l'ho visto più. Lui mi cercò e dopo due anni chiamò un signore di Matonti per chiedere chi ero.

II 16 luglio mio fratello aprì il salone di barbiere e questo giovine venne e parlò con mio fratello. Insomma passarono due anni dalla prima volta che l'avevo visto e quando fu la festa della Madonna del Carmine, e per tradizione c'era il teatro, noi signorine andammo a guardare e io mi sedetti per coincidenza vicino alla madre dell'amico di quel ragazzo che poi è diventato mio marito. Lui era già fidanzato ma decise di lasciare la fidanzata e ad agosto mi scrisse per farmi la dichiarazione. Mio fratello rispose e gli chiese '`onore" ... così ci siamo fidanzati e dopo due anni ci siamo sposati. Luì mi veniva a trovare con la bicicletta. Allora i fidanzati si potevano incontrare solo a casa e sempre sotto la sorveglianza dei genitori.

12/01/2026
30/06/2025

IL Museo Arsì di ALFONSO FUNICELLO, sito in località Ortodonico Cilento (SA), è dedicato soprattutto alle donne che hanno vissuto nei secoli scorsi. Attraverso le testimonianze, nel Museo viene illustrato un giorno comune trascorso dalle donne, in casa, incominciando dal risveglio, immaginandolo nel buio perché le abitazioni, di quell’epoca, non erano ancora illuminate dall’energia elettrica e, quindi, la luce era alimentata “Ca’ Cannela”(oggetto di cotto contenente olio di oliva e miccio di seta o di cotone).Inoltre le famiglie non possedevano in casa le condotte dell’acqua, quindi, di buon mattino le donne andavano alle sorgenti a fare la provvista dell’acqua con la “Muscetora”,(recipiente in cotto, per mantenere la frescura dell’acqua), trasportandola in testa senza tenerla. Molti pranzi, di solito, venivano consumati in campagna(i lavori venivano fatti manualmente) e i proprietari della terra impiegavano due o più persone alla giornata, le donne portavano loro da mangiare “Cu u Cuofano”,(cesta locale intrecciata con le canne), poi si stendeva una grossa tovaglia sul suolo del terreno, e mangiavano tutti nella stessa scodella. In sintesi abbiamo citato i tre elementi essenziali della vita vissuti dagli uomini e dalle donne in un tempo passato,ma a noi rimane scolpito per sempre: la luce(Cannela),l’acqua(Muscetora), il lavoro e il cibo(cuofano). Il Museo ARSì ONDROPOLOGICO, per conservare le proprie radici del Cilento, è nato a ORTODONICO(SA in data
17 FEBBRAIO 2003

THE Museum of Arsi ALFONSO Funicello, site location Ortodonico Cilento (SA), is dedicated especially to women who have lived in the past centuries. Through the testimonies, the museum shows a common day spent by women in the house, starting from waking up, imagining it in the dark because the houses of the time were not yet lit by electricity, and thus the light was powered "Ca 'Cannela" (object of cooked containing olive oil and miccio silk or cotton) .In addition the families did not have the water pipes in the house, then, early in the morning the women went to the source to make the provision of 'water with the "Muscetora", (terracotta vessel, to maintain the water coolness), carrying it on his head without hold it. Many lunches, usually, were consumed in the country (the work was done manually) and the owners of the land employed two or more people by the day, the women brought them food "Cu u Cuofano", (local woven basket with reeds), then he lays a large tablecloth on the soil of the ground, and ate all in the same bowl. In summary we mentioned the three essential elements of the life lived by men and women in a past time, but we remain carved forever: the light (Cannela), water (Muscetora), work and food (Cuofano) . The Museum Arsi ONDROPOLOGICO, to preserve its roots Cilento, was born in Ortodonico (SA on
February 17, 2003

El Museo de Arsi ALFONSO Funicello, la ubicación del sitio Ortodonico Cilento (SA), se dedica especialmente a las mujeres que han vivido en los últimos siglos. A través de los testimonios, el museo muestra un día común empleado por las mujeres en la casa, a partir de despertarse, imaginando que en la oscuridad porque las casas de la época aún no estaban iluminados por la electricidad, por lo que la luz era accionado "Ca 'Cannela" (objeto de cocinado que contiene de oliva y aceite de seda o algodón Miccio) .Además de las familias no tienen las tuberías de agua en la casa, y luego, por la mañana temprano las mujeres fueron a la fuente para realizar la prestación de 'agua con el "Muscetora", (vasija de barro, para mantener la frescura del agua), llevando sobre su cabeza sin sostenerlo. Muchas comidas, por lo general, se consumieron en el país (el trabajo se realiza de forma manual) y los propietarios de la tierra empleada dos o más personas por día, a las mujeres les llevaron comida "Cu u Cuofano", (local tejida de la cesta de juncos), luego se pone un gran mantel en el suelo de la planta, y se comió todos en el mismo recipiente. En resumen mencionamos los tres elementos esenciales de la vida vivida por hombres y mujeres en un tiempo pasado, pero seguimos tallado para siempre: la luz (Cannela), agua (Muscetora), el trabajo y la Alimentación (Cuofano) . El Museo Arsi ONDROPOLOGICO, para preservar sus raíces Cilento, nació en Ortodonico (SA
17 de de febrero de, de 2003

30/06/2025

Solo la fotografia ha saputo dividere la vita umana in una serie di attimi,ognuno dei quali ha il valore di una intera esistenza e un ricordo indelebile per i suou cari.

Indirizzo

Via TRASONDOLE/UMBERTO I
Ortodonico
84060

Orario di apertura

Lunedì 18:30 - 21:00
Martedì 18:30 - 21:00
Mercoledì 18:30 - 21:00
Giovedì 18:30 - 21:00
Venerdì 18:30 - 21:00
Sabato 18:30 - 21:00
Domenica 18:30 - 21:00

Sito Web

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