MAT - Museo Arti e Tradizioni

MAT - Museo Arti e Tradizioni MAT | Museo Arti e Tradizioni - Ottana Il museo è situato nel centro storico dell’abitato, all’interno di un’antica casa padronale.

Il MAT | Museo Arti e Tradizioni nasce con l’intento di tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio di Ottana, attraverso un percorso che accompagna e trasporta il visitatore indietro nel tempo alla scoperta della storia, dei riti e delle tradizioni locali. La struttura ospita una sezione permanente dedicata al Carnevale, ricorrenza fortemente radicata e

tanto attesa dalla comunità, che da sempre vi partecipa in maniera spontanea. Il Carnevale di Ottana, tra i più celebri e antichi dell’isola, è composto da tre figure fondamentali: Boe, Merdule e Filonzana. L’esposizione consente al visitatore di conoscere nel dettaglio la mascherata ottanese, che deriva da ancestrali riti propiziatori. Il percorso unisce pannelli esplicativi e immagini storiche, contenuti audiovisivi e manufatti artigianali, con una ricca collezione di maschere facciali lignee, sapientemente realizzate da maestranze locali, che da generazioni tramandano l’arte dell’intaglio di padre in figlio. Il museo dispone inoltre di una sezione dedicata alla storia della Diocesi Medioevale di Ottana e alla Cattedrale Romanica di San Nicola. L’edificio, consacrato nel 1160, al suo interno custodisce un’importante pala trecentesca, che rappresenta l’unica raffigurazione pittorica del Giudice Mariano IV d’Arborea. Il MAT si pone come luogo di incontro che favorisce scambi e relazioni, promuove la partecipazione attiva alle attività del museo coinvolgendo la comunità, le numerose associazioni culturali e i vari artigiani e artisti presenti a Ottana. Ospita periodicamente mostre temporanee e propone laboratori didattici per le scuole di ogni ordine e grado. Su prenotazione, organizza inoltre visite guidate alla Cattedrale di San Nicola e alle botteghe dei mascherai. The MAT | Museum of Arts and Traditions has been created with the intent to protect, promote and enhance the material and intangible heritage of the territory of Ottana, through a path that accompanies and transports the visitor back in time to the discovery of history, local rites and traditions. The museum is located in the historic center of the town, inside an old manor house. A permanent section within
the structure is dedicated to Carnival, which is a deeply rooted and long-awaited event by the community that
has always taken part spontaneously. Three fundamental figures, Boe, Merdule, and Filonzana, make up the Carnival of Ottana, which is one of the island’s most famous and ancient traditions. The exhibition allows the visitor to know in detail the Octanese masquerade, which derives from ancestral propitiatory rites. The path encompasses informative panels and historical pictures, audiovisual material, and handmade items, along with a substantial collection of wooden face masks expertly made by local workers, who have passed on the art of carving from father to son for generations. The museum also has a section dedicated to the history of the Medieval Diocese of Ottana and the Romanesque
Cathedral of San Nicola. The building, consecrated in 1160, contains an important 14th century altarpiece, which represents the only pictorial representation of Judge Mariano IV of Arborea. The MAT is a meeting place that promotes exchanges and relationships, promotes active participation in the activities of the museum involving the community, the numerous cultural associations and the various artisans
and artists present in Ottana. Temporary exhibitions are held periodically and educational workshops are available
for schools of all levels. Guided tours of the Cathedral of San Nicola and the mask shops are available on request.

🗞 Condividiamo l’articolo a firma di Federico Sedda pubblicato dal quotidiano La Nuova Sardegna nell’edizione di sabato ...
27/05/2026

🗞 Condividiamo l’articolo a firma di Federico Sedda pubblicato dal quotidiano La Nuova Sardegna nell’edizione di sabato 23 maggio, dedicato all’evento che si è svolto presso il nostro museo in occasione di .

Felici di aver preso parte a un progetto che ha fatto risuonare le parole di Grazia Deledda in tutto il territorio!
27/05/2026

Felici di aver preso parte a un progetto che ha fatto risuonare le parole di Grazia Deledda in tutto il territorio!

24/05/2026

Grazia Deledda in Esalettura a cura di Unione Italiana Ciechi Nuoro Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale Sardegna
in occasione di "Le parole di Grazia | 100 anni dal Nobel" Distretto Culturale del Nuorese Atene della Sardegna

«Nell’antico paese di Ottàna...» Così si apre la novella “La fanciulla di Ottana” di Grazia Deledda, ed è da qui che vog...
23/05/2026

«Nell’antico paese di Ottàna...»

Così si apre la novella “La fanciulla di Ottana” di Grazia Deledda, ed è da qui che vogliamo partire per condividere le emozioni vissute nella giornata di ieri, nell’ambito dell’iniziativa “Le Parole di Grazia”, promossa dal Distretto Culturale del Nuorese, dalla Camera di Commercio di Nuoro e dal Comune di Nuoro in occasione del centenario del Nobel.

Esprimiamo infinita gratitudine al Presidente Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Bachisio Zolo Basolu, al Presidente della sezione territoriale di Nuoro, Giovanni Marongiu e al segretario Diego Bagiella, per la preziosa attività svolta presso il nostro museo e per lo straordinario progetto che portano avanti da diverso tempo: “Grazia Deledda in Esalettura”.

Attraverso la lettura in Braille e la presenza dell’interprete LIS, durante il nostro incontro le parole di Grazia hanno potuto superare ogni barriera.

Grazie, inoltre, al Prof. Sandro Dessì, per aver stimolato nei ragazzi un dialogo intenso, dimostrando quanto l'eredità culturale e narrativa della scrittrice sia capace di parlare alle nuove generazioni.

Infine, un grazie speciale agli splendidi ragazz* della classe seconda della scuola secondaria di primo grado di Ottana, per essersi rivelati così attenti, sensibili e curiosi.

L’“antico paese di Ottana” citato da ha incontrato così il presente e il futuro dei suoi giovani, dimostrando che la cultura è il filo più forte per tessere una comunità inclusiva.

In occasione delle celebrazioni per il nostro Patrono, condividiamo una preghiera rivolta a San Nicola, scritta da Giova...
17/05/2026

In occasione delle celebrazioni per il nostro Patrono, condividiamo una preghiera rivolta a San Nicola, scritta da Giovanni Frassu nel maggio del 1990.

Vi proponiamo inoltre due meravigliose immagini della processione che ci riportano a cavallo tra la fine degli anni '50 e i primi anni '60 e che ritraggono alcune giovani ottanesi mentre trasportano sul capo "S’Angule", il tradizionale dolce votivo.

PREGADORÌA A S. NIGOLA

Nigola Santu in s'Asia Minore

opera'e sa Divina Provvidentzia

in Pattara has tentu s'esistentzia

pro dare lughe a su mundu e amore;

andas a Mira e leas residentzia

ue t'acclaman supremu pastore

che a tando in Otzana ti acclamamus,

guida miraculosa t'invocamus.

Guidanos, istella 'e s'oriente

già chi 'e sa idda nostra nde has sa crae:

a chie at perdidu sa salude dae

sa paghe siat in tottu sa zente,

hapat cunfortu chie est suferente,

de violentzia siccande onzi nae,

torrali a chie mancat su sorrisu

cun s'isperantzia de su paradisu.

Otzana, maju 1990

✍ Frassu Giovanni, Lampos de Poesia, Nuoro, Studio Stampa, 1993

📷 Dall'archivio digitale del gruppo Fb "Ottana come eravamo, ricordiamo il passato" e per gentile concessione della Famiglia Carta

In occasione del centenario del Nobel a Grazia Deledda, il nostro Museo partecipa all'iniziativa “Le Parole di Grazia”, ...
16/05/2026

In occasione del centenario del Nobel a Grazia Deledda, il nostro Museo partecipa all'iniziativa “Le Parole di Grazia”, promossa dal Distretto Culturale del Nuorese.

📍Un percorso culturale diffuso, in cui i luoghi della cultura del Nuorese nel prossimo week end propongono, attraverso un itinerario strutturato a tappe, attività tematiche ispirate al lessico deleddiano.

Il è una delle parole chiave che attraversano l'intera opera deleddiana: nella novella "La fanciulla di Ottàna", il cammino della protagonista appare segnato da una forza invisibile, un tema che si riflette nella figura della nostra , la quale incarna l’inevitabilità del fato e il suo potere sulle sorti umane.

Per la giornata di venerdì 22 maggio, abbiamo immaginato un percorso speciale dedicato agli studenti della secondaria di primo grado di Ottana, nato dalla preziosa collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Sezione di Nuoro).

Il programma della mattinata prevede:

📖 “La Fanciulla di Ottàna", Grazia Deledda in Esalettura: Lettura inclusiva, il testo deleddiano senza barriere - a cura dell’UICI Nuoro

🗣️ “Il dono di Natale”, Riflessione sul tema del destino e del libero arbitrio nella narrativa deleddiana - guidato dal prof. Sandro Dessì, divulgatore contemporaneo dell’eredità culturale della scrittrice

🙌 Visita tattile sensoriale conclusiva a cura dello staff del museo



In occasione della 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐦𝐦𝐚, proponiamo uno scatto risalente ai primi anni ’40 del Novecento, che ritrae una do...
10/05/2026

In occasione della 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐦𝐦𝐚, proponiamo uno scatto risalente ai primi anni ’40 del Novecento, che ritrae una donna ottanese insieme alle sue figlie.

A far da cornice a questo ricordo, le parole intense di Giovanni Frassu, scritte nel 1984, che celebrano il legame indissolubile e senza tempo con la figura materna.

RITRATTU DE MAMMA

Sa person'a adorabile e galana

ch'hat in sos sonnos mios sa presentzia:

hat sos pilos biancos che sa lana

e sa cara iscritta 'e sufferentzia;

ritrattu chi anghelos pintu hana

pro nde immortalare s'esistentzia,

figura chi no paret manc’umana

colorida 'e divina inteligentzia.

Est che arbure sicca, in apparentzia,

a truncu de isascrare vanu e ruttu,

e g*i, ancora abbundad'in su fruttu

amorosu e cundidu 'e sapientzia.

Bos la presento pro sa connoschentzìa

est cudda chi sa vida mi hat alluttu.

Otzana, seighi de lampadas 1984

✍ Frassu Giovanni, Lampos de Poesia, Nuoro, Studio Stampa, 1993

📷 Donna ottanese ritratta con le sue figlie, 1942
Fonte: IN OTTANA Atlante sardo - Fototeca di Sardegna 2012 Editoriale Documenta ©

Hai mai osservato l'interno di una  ? Esiste una dimensione privata, accessibile solo all'indossatore: l'incavo della ma...
09/05/2026

Hai mai osservato l'interno di una ?

Esiste una dimensione privata, accessibile solo all'indossatore: l'incavo della maschera dove, tra le venature lignee, si cela la firma dell'artigiano.

Ogni "Caratza" è un pezzo unico, frutto di scalpello e dedizione.
Per l'artigiano la maschera è una creatura che prende vita. Per questo, prima di consegnarla, i maestri mascherai appongono il loro sigillo all'interno.

Un dialogo silenzioso tra chi ha plasmato il legno e chi, indossandolo, presterà il proprio volto alla ritualità.

Scopri l'identità nascosta delle maschere di .
Visita la nostra collezione!

📷 © scatto di Claudia Castellano

Buon sabato dal MAT!📣 Vi ricordiamo che il museo è aperto e visitabile tutti i weekend:🗓️ Venerdì, Sabato e Domenica⏰ Or...
02/05/2026

Buon sabato dal MAT!

📣 Vi ricordiamo che il museo è aperto e visitabile tutti i weekend:

🗓️ Venerdì, Sabato e Domenica

⏰ Orari:

• Mattina: 10:00 – 13:00
• Pomeriggio: 15:00 – 18:00


📌 Venerdì 1° maggio, in occasione della Festa dei Lavoratori, il museo sarà regolarmente aperto dalle 10.00 alle 13.00 e...
29/04/2026

📌 Venerdì 1° maggio, in occasione della Festa dei Lavoratori, il museo sarà regolarmente aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Vi aspettiamo!

ℹ Per info:
[email protected]
349 739 5990


📷 L'immagine è tratta dalla mostra fotografica “100 anni - il P.C.I. e la Sardegna”, inaugurata a Cagliari nel 2021, in occasione dei 100 anni dalla nascita del Partito Comunista Italiano e promossa dalla Fondazione Berlinguer

Indirizzo

Via Roma Sn
Ottana
08020

Orario di apertura

Venerdì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00

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