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Esapolis Esapolis, il Museo Vivente degli Insetti e primo grande insettario d'Italia
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24/08/2026

Saproxylic insects are key forest components but highly vulnerable to practices that reduce deadwood quality and diversity. We investigated the response of Platycerus caraboides (Coleoptera: Lucanidae)—an elusive, cool-adapted stag beetle associated with moist, small-diameter decayed wood—to for...

07/08/2026

Siamo sempre in Slovenia e oggi vi mostriamo i Buprestidi, una famiglia di coleotteri amatissima dagli appassionati per i loro colori spettacolari.

Alcune specie tropicali sembrano veri e propri gioielli viventi, con riflessi metallici incredibili: anche a Esapolis abbiamo alcuni esemplari straordinari nelle nostre collezioni.

Ma dietro la loro bellezza c’è un ciclo vitale altrettanto interessante: le larve vivono all’interno del legno, dove scavano gallerie e completano il loro sviluppo.
In questo video osserviamo una femmina mentre depone le uova, utilizzando il suo ovopositore per inserirle nel substrato adatto alla futura generazione.

04/08/2026

Siamo in Slovenia e oggi abbiamo avuto la fortuna di osservare due Rosalie alpine (Rosalia alpina) in accoppiamento.

Ci troviamo nel loro habitat ideale: un bosco di faggi con vecchi tronchi e legno morto, indispensabili per la sopravvivenza della specie. Le femmine depongono infatti le uova nelle fessure del legno di faggio, dove le larve trascorreranno diversi anni prima di diventare adulte.

La Rosalia alpina non ama le faggete troppo chiuse: preferisce boschi radi e luminosi, dove il sole riscalda il legno e crea il microclima necessario al suo sviluppo.
È una specie rigorosamente protetta, inserita negli Allegati II e IV della Direttiva Habitat dell’Unione Europea. La sua presenza è un prezioso indicatore di foreste mature e ben conservate, ricche di biodiversità.

31/07/2026

Siamo in Slovenia e abbiamo trovato uno degli insetti più spettacolari d’Europa: Rosalia alpina. Quello che osserviamo è un maschio, riconoscibile dalle lunghissime antenne, probabilmente rimasto in questa zona perché poco prima era presente una femmina.

Ma a cosa servono i suoi straordinari colori?
Il caratteristico azzurro-grigiastro vellutato non è solo un capolavoro della natura: la sottile peluria che ricopre il corpo aiuta a disperdere il calore sotto forma di radiazione infrarossa, evitando il surriscaldamento.
Al contrario, le macchie nere sul corpo e i ciuffi neri sulle antenne assorbono più efficacemente i raggi del sole, favorendo il riscaldamento dell’animale.

Rosalia alpina vive infatti in boschi di faggio luminosi e soleggiati. La combinazione di superfici chiare e scure le permette di regolare meglio la temperatura corporea, trovando un perfetto equilibrio tra il riscaldarsi e il disperdere il calore.

24/07/2026

Siamo sempre in Friuli Venezia Giulia, questa volta in una zona rocciosa dove abbiamo incontrato alcune splendide farfalle del genere Erebia.

Queste farfalle frequentano soprattutto gli ambienti collinari e montani e possono nutrirsi del nettare dei fiori, ma anche di sostanze presenti su materiale in decomposizione.

Qui le abbiamo osservate mentre succhiavano dalla roccia alcune sostanze elaborate dai licheni. Questi nutrienti sono particolarmente importanti per i maschi, che li utilizzano per produrre sostanze odorose coinvolte nel corteggiamento e nella comunicazione con le femmine.

19/07/2026

Siamo in Friuli Venezia Giulia, nella splendida Val Torre, dove abbiamo incontrato uno dei ragni più affascinanti d’Europa: Araneus circe.

Le sue eleganti striature gialle e nere e il grande addome lo rendono un vero gioiello dei prati e dei margini dei boschi. Come tutti i ragni del genere Araneus, costruisce una perfetta ragnatela orbicolare, che rinnova con grande precisione per catturare insetti volanti.

Nonostante l’aspetto appariscente, è completamente innocuo per l’uomo e svolge un ruolo fondamentale nel controllo naturale delle popolazioni di insetti.

16/07/2026

Oggi vi mostriamo una coppia di cerambice della quercia (Cerambyx cerdo): un maschio e una femmina.

La differenza si nota subito osservando le antenne: nel maschio sono molto più lunghe e slanciate, mentre nella femmina sono più corte e robuste. Anche il corpo della femmina è generalmente più massiccio, perché deve produrre e deporre le uova.

Questa specie vive nelle vecchie querce ed è protetta a livello europeo, motivo per cui la conservazione dei boschi maturi è fondamentale per la sua sopravvivenza.

10/07/2026

Il coleottero alleato contro le cavallette

Siamo in Istria, in Croazia, e oggi vi mostriamo un coleottero della famiglia dei Meloidi, un gruppo famoso perché molte specie sono in grado di produrre cantaridina, una sostanza molto irritante usata come difesa contro i predatori.
La maggior parte dei meloidi ha un ciclo vitale davvero particolare: le larve si fanno trasportare da api e altri imenotteri fino ai loro nidi, dove si sviluppano come parassiti.

Ma questa specie è diversa.
Le femmine depongono le uova nel terreno, in corrispondenza delle ovature delle cavallette. Quando le larve nascono, si nutrono proprio delle loro uova, contribuendo a ridurne il numero.

Per questo motivo, quando in Sardegna si sono verificate gravi infestazioni di cavallette, alcuni entomologi hanno introdotto questa specie, assente sull’isola, per favorire un controllo biologico naturale del problema.

06/07/2026

Durante una delle nostre esplorazioni ci siamo imbattuti in questo bellissimo cerambice della quercia (Cerambyx cerdo).
Le sue lunghissime antenne, soprattutto nei maschi, sono il tratto che lo rende immediatamente riconoscibile. Vive nelle vecchie querce, dove le larve trascorrono anche 3-5 anni scavando gallerie nel legno prima di trasformarsi in adulto.
È una specie protetta a livello europeo e la sua presenza è un importante indicatore della salute dei boschi maturi e della presenza di alberi secolari.

Indirizzo

Via Dei Colli, 28
Padua
35143

Orario di apertura

Mercoledì 14:30 - 18:00
Giovedì 14:30 - 18:00
Venerdì 14:30 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 18:00

Telefono

049-8910189

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