29/05/2026
"𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼"
L'altra volta uno degli studenti di Acate mi ha chiesto a che serviva il citofono situato proprio accanto l'ingresso del bunkerino.
Prima che il giudice Falcone venisse trasferito al bunkerino, stanza 64, il suo ufficio era a piano terra, stanza 46, non c'erano controlli, non c'erano porte blindate, e spesso e volentieri si trovava di fronte persone a lui sgradite.
Invece, quando fu trasferito al bunkerino, da direttore dei lavori assieme al Giudice Borsellino, per sicurezza fece installare a piano terra un varco con vetri blindati e anche nel corridoio dell'ammezzato prima di arrivare al bunkerino, cosicché nessuno poteva arrivare improvvisamente, a meno che non era convocato o che aveva un appuntamento. Accanto al varco del piano terra fece installare anche una pulsantiera per citofoni per ognuno dei giudici istruttori. Però non si risolse il problema per quelle persone che non voleva ricevere, perché se lui rispondeva al citofono non poteva dire: No! Non ci sono. Né potevano scendere i ragazzi della scorta a dire che il giudice Falcone non c'è, perché ovviamente dovevano essere al seguito del giudice. Per cui suggerii al giudice Falcone di fare installare dove stavano seduti i ragazzi della scorta, un citofono collegato alla pulsantiera di giù, così si potevano filtrare le visite indesiderate. Infatti quando arrivava tizi/a e suonava il citofono, uno dei ragazzi rispondeva e poi lo andava a riferire al giudice e lui decideva se riceverlo o no, e più di una volta il dr. Falcone mi fece scendere per dire all'ospite indesiderato che non c'era, testualmente mi diceva: "𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼", certe volte rimanevo di stucco.
Ricordo anche che spesse volte il dr. Falcone accompagnava alla porta blindata alcune persone che lo venivano a trovare, e dall'espressione del suo volto e da come richiudeva la porta capivo se lo aveva fatto per galanteria oppure perché lo aveva mandato a fare in c**o.
Una buona serata.