01/10/2026
๐ ๐๐ฒ๐ถ ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ถ๐ป๐ถ
1 ottobre 1980, 46 anni fa era un mercoledรฌ e io avevo 24 anni.
Prima di allora non ero mai entrato al "palazzaccio" benchรฉ spesso accompagnavo mia sorella che lavorava all'Ufficio di Sorveglianza col presidente Gebbia, non tornavo subito indietro, aspettavo che arrivasse il giudice Falcone e/o gli altri giudici scortati per godermi lo "spettacolo" e mi dicevo ๐๐ถ๐ฐ๐๐ฟ๐ผ che un giorno avrei fatto quel lavoro.
Infatti, dopo che vinsi il concorso, il primo ottobre con la seguente formula giurai fedeltร allo Stato e a me stesso:
"Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi dello Stato, di adempiere ai doveri del mio Ufficio nell'interesse dellโamministrazione per il pubblico bene".
Quella mattina mi accompagnรฒ mio padre e mi ricordo perfettamente che quando aprii lo sportello della fiat 1500 blu, mio padre mi salutรฒ dicendomi: "๐ฎ ๐๐ฒ ๐๐ถ ๐๐๐ฐ๐ฐ๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ฎฬ ๐พ๐๐ฎ๐น๐ฐ๐ผ๐๐ฎ".
Salendo ๐ถ ๐๐ฒ๐ถ ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ถ๐ป๐ถ che mi dividevano dall'ingresso, memorizzai quelle parole.
Altresรฌ, mi ricordo che noi neo assunti eravamo in cinque o sei: F. Cosentino, P. Sammarco, P. Marchese, G. Bologna e io, eravamo schierati nel corridoio della Presidenza del Tribunale al secondo piano, dopo la promessa solenne ci furono le assegnazioni. Io speravo di essere assegnato all'Ufficio Istruzione che si trovava al piano rialzato (ala sinistra), ma rimasi con grande delusione al secondo piano, assegnato proprio al Presidente del Tribunale Giacomo Spadaro, piรน che deluso ero incazzato perchรฉ volevo essere assegnato all'ufficio istruzione, dove si rischiava, si correva e si usavano le sirene, e dove c'erano i vari giudici Falcone e Borsellino, infatti io avevo lasciato le ferrovie per tale motivo. Il principale fautore per farmi restare alla presidenza fu un collega anziano, Giuseppe R., Comunque perchรฉ Giuseppe mi volle lรฌ alla presidenza? Perchรฉ era convinto cosรฌ come il maresciallo Bartolotta (zio dell'appuntato Bartolotta morto nella strage Chinnici) che avrei fatto gli stessi errori che facevano loro, cioรจ portare la borsa al magistrato, andare a prendere al bar il vassoio con i caffรจ e altre minchiate varie, che non rientravano assolutamente nelle mansioni proprie dell'agente tecnico, non lo so perchรฉ loro lo facevano, forse per timore reverenziale o forse perchรฉ erano convinti che facendo cosรฌ sarebbero entrati nelle grazie del magistrato. Comunque con il presidente non rischiavo nulla e non mi piaceva, l'unica cosa di positivo era che il presidente trattava le cause di divorzio, e noi regolavamo l'ingresso di queste coppie nella stanza del Presidente per l'udienza, e piรน di una volta facemmo da pacieri, qualcuno ci ascoltava, altri ci mandavano a fare in c**o. Poi cominciai a fare qualche pomeriggio all'U.I., feci servizio anche con altri magistrati che avevano bisogno della blindata: dal giudice Ingargiola, al Giudice Nobile, dal presidente Carlo Aiello ed altri. Ma io volevo l'Ufficio Istruzione, cosicchรฉ grazie ad un diverbio che ebbi con la segreteria del presidente fui accontentato, ci tengo a precisare che io avevo ragione, ma nonostante ciรฒ per "punizione" venni trasferito all'ufficio istruzione e per essere la punizione piรน esemplare venni assegnato al giudice Falcone, altro che punizione, ero l'uomo piรน felice del mondo.
Fu Stefano Evangelista, la tutela del Giudice Falcone a comunicargli che dal quel giorno sarei stato il suo nuovo autista. Il 25 dicembre del 1982, conobbi la signora Francesca Morvillo, e quel Natale quando salรฌ in macchina, il dott. Falcone mi presentรฒ a sua moglie dicendo: ๐น๐๐ถ ๐ฒฬ ๐ถ๐น ๐๐ถ๐ด๐ป๐ผ๐ฟ ๐ฃ๐ฎ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐๐ฟ๐ถ ๐ฒฬ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ป๐ผ๐๐๐ฟ๐ถ.
Poi ci fu la parentesi con il Consigliere Chinnici, trucidato il 29 luglio del 1983 assieme a Salvatore Bartolotta, Mario Trapassi e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi. Lรฌ, ferito, rintronato e pieno di sangue le prime parole che mi vennero in mente furono quelle di mio padre: "๐ฎ ๐๐ฒ ๐๐ถ ๐๐๐ฐ๐ฐ๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ฎฬ ๐พ๐๐ฎ๐น๐ฐ๐ผ๐๐ฎ", รจ vero fu un brutto momento che mai dimenticherรฒ, ma quel qualcosa - brutto, bruttissimo - poi si รจ trasformato in qualcosa di bello. Vedi ultima foto.
Una buona serata!