Bunkerino di Giovanni Paparcuri

Bunkerino di Giovanni Paparcuri Il Bunkerino, dal 24 maggio 2016 Museo Falcone Borsellino. L'originale

La Giunta distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati di Palermo ha realizzato nel Palazzo di Giustizia di Palermo il “Museo Falcone-Borsellino” dedicato alla memoria di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino. L’opera si propone l’obiettivo di realizzare un luogo di memoria permanente indirizzato non solo agli addetti ai lavori, ma all’intera collettività ed in particolare alle giovani gen

erazioni. Determinante per la sua realizzazione è stato il contributo di Giovanni Paparcuri, straordinario collaboratore dei due Magistrati ed "inventore" della informatizzazione, all'epoca rivoluzionaria, del maxiprocesso, scampato miracolosamente all’attentato del 29 luglio 1983 in Via Pipitone Federico a Palermo, nel quale persero la vita il Consigliere Istruttore Rocco Chinnici, il Maresciallo Trapassi e l’appuntato Bartolotta dei Carabinieri, nonché il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi. Proprio dopo la “strage Chinnici” maturò la consapevolezza dell’estrema esposizione a pericolo di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino i quali già da alcuni anni si occupavano di delicatissimi processi a carico di appartenenti a Cosa Nostra, espletando le loro funzioni in uffici ubicati al piano terra del Palazzo di Giustizia facilmente accessibili a chiunque. Per tale ragione venne deciso il loro trasferimento in un’area più riservata del Palazzo e vennero individuati, a tal fine, i locali del c.d. bunkerino (in cui oggi si trova il Museo), ove continuarono per alcuni anni il loro lavoro, potendo fruire di una maggiore riservatezza e di qualche misura di protezione, come la porta blindata e le telecamere che consentivano di vedere dalla stanza di Giovanni chi intendeva accedere ai locali. Abbiamo cercato di ricostituire quelle tre stanze così come erano in quel periodo, ricollocandovi i mobili e gli arredi del tempo, recuperati non senza difficoltà, corredandoli di diversi oggetti personali che Giovanni e Paolo utilizzavano nelle loro interminabili giornate trascorse al lavoro, nelle quali la complessità e la delicatezza delle indagini, condotte con eccezionale professionalità, si coniugava a momenti di autentica goliardia, scanditi dalla sottile ironia di Giovanni e dagli scherzi sagaci di Paolo. Entrando in quelle stanze si avverte una forte emozione, é netta la sensazione che siano ancora tra noi e che in quegli uffici debbano tornare da un momento all’altro, per continuare a scrivere altre pagine straordinarie della storia giudiziaria di questo Paese. Siamo certi che questo gesto di testimonianza servirà non solo a rendere onore alla memoria di due grandi Uomini e Magistrati, ma anche a contribuire a rafforzare nelle giovani generazioni la consapevolezza della necessità di un’azione determinata nel contrasto a Cosa Nostra e di un fermo impegno contro ogni forma di illegalità. L'insegnamento di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino deve costituire in questo percorso incessante di riscatto civile il punto di riferimento cui dare quotidiana continuità. La loro preziosissima eredità non deve essere dispersa se vogliamo davvero che le loro idee restino e continuino a camminare sulle gambe di altri uomini. Matteo Frasca

Alla realizzazione del Museo hanno collaborato Giovanni Perna e Federica Colletta.

Anche il 12 giugno i nostri giudici hanno ricevuto un bel gruppo di bravissime persone. La pubblico adesso perché mi era...
19/06/2026

Anche il 12 giugno i nostri giudici hanno ricevuto un bel gruppo di bravissime persone.
La pubblico adesso perché mi era sfuggito, ma non è mai troppo tardi.
Buongiorno

Una storia da raccontare.𝗟'𝘂𝗺𝗶𝗹𝘁𝗮̀ 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗲𝗹𝗲𝗴𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻𝗱𝗼𝘀𝘀𝗮𝗿𝗲.Tra il gruppo dei visitat...
18/06/2026

Una storia da raccontare.
𝗟'𝘂𝗺𝗶𝗹𝘁𝗮̀ 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗲𝗹𝗲𝗴𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻𝗱𝗼𝘀𝘀𝗮𝗿𝗲.
Tra il gruppo dei visitatori di stamattina c'era questa signora, di origini danesi che prima ha vissuto per molti anni in Italia per poi trasferirsi a San Francisco. Quando arrivò mi sembrò subito conoscente, ma non riuscii a capire dove l'avevo vista. Comunque, entrò al bunkerino quasi in punta di piedi, dicendomi che era venuta per rendere omaggio al giudice Falcone e per approfondire il suo metodo di indagine, io non le chiesi perché le interessava così tanto il "metodo Falcone". Al pari degli altri ha seguito con interesse le due ore di "racconti", e devo dire che era preparatissima, aggiungendo particolari che solo un addetto ai lavori può conoscere. Quasi alla fine mi arrivò una telefonata dalla presidenza della Corte di Appello che al termine della visita la signora l'avrei dovuta accompagnare dal Presidente Balsamo, già qui mi sono insospettito, ma chi è lei? Le chiesi, devo girare un docufilm mi rispose (per correttezza non posso aggiungere altro). Un'altra cosa che mi preme sottolineare è che addirittura si è prestata a fare da fotografa per la foto di rito con gli altri visitatori. Ma Lei nella foto di gruppo non c'era per cui nella stanza del presidente le chiesi se potevano farci una foto ricordo, Lei mi rispose: con un gladiatore la faccio, però rideva e io non capivo perché. Me ne hanno dette di tutto: rompicoglioni, anarchico, particolare, fumino, antipatico, eccetera, ma mai gladiatore. Per cui arrivato a casa per curiosità ho cercato in rete il suo nome e lì ho capito perché mi disse "con un gladiatore la faccio", lei è la principessa Lucilla, coprotagonista del film epico vincitore dell'Oscar Il gladiatore di Ridley Scott, il mio film preferito, ma per davvero. Ma ha girato anche anche altri film.
In conclusione, la signora è davvero una principessa non solo nel film, e ci tengo a dirlo perché, in un mondo spesso dominato dall'apparenza e dalla ricerca spasmodica di attenzione (𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 come certuni), scegliere la discrezione e l'autenticità dell'umiltà rimane la più alta forma di stile e nobiltà d'animo, mi ha colpito l'assenza di ostentazione: Chi è umile non sente il bisogno pressante di esibire continuamente i propri successi o la propria superiorità materiale. Una persona umile sa ascoltare, riconosce i propri limiti ed è capace di dare valore alle qualità altrui.
Questo è quanto.

"Ascoltare i racconti da una persona che ha vissuto accanto ai magistrati fa ve**re la pelle d'oca".Buon pomeriggio.
18/06/2026

"Ascoltare i racconti da una persona che ha vissuto accanto ai magistrati fa ve**re la pelle d'oca".
Buon pomeriggio.

Spesso e volentieri il Giudice Falcone voleva essere aiutato a spuntare i numerosi assegni sequestrati. E proprio nell'8...
17/06/2026

Spesso e volentieri il Giudice Falcone voleva essere aiutato a spuntare i numerosi assegni sequestrati. E proprio nell'88 lo aiutai io, era da poco scoppiato il caso Palermo grazie al giudice Paolo Borsellino che denunciò pubblicamente il tradimento delle istituzioni e il sistematico isolamento del giudice Falcone. Per questa denuncia in aiuto del suo amico fu subito convocato a Roma dal CSM per essere "processato" per aver infranto il silenzio.
Durante la spunta degli assegni vidi il Giudice Falcone distratto, io lo sapevo cosa aveva, ma gli chiesi lo stesso a cosa pensasse, mi rispose che non sopportava certe cose, in particolare lo tormentava la convocazione del suo amico da parte del Csm, lo riteneva testualmente un "𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗼" nei suoi confronti. Per questo scrisse quella lettera (30 luglio 1988) di 4 pagine dove chiedeva il trasferimento, è inutile ricordare che io subito dopo scrissi al Csm. Comunque, ritornando al 𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝘁𝗼 gli chiesi perché lo riteneva tale, mi rispose che lo scopo era quello di farlo sentire in colpa pur avendo tutte le ragioni di questo mondo, e questo atteggiamento lo riteneva 𝘀𝗽𝗿𝗲𝗴𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲. Io aggiunsi semplicemente se permette, per me il ricattatore è un 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗲 𝗺𝗲𝘀𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼. Con un mezzo sorriso annuì e mi disse: amunì continuiamo.

𝗟𝗮 𝗯𝘂𝗳𝗮𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗲𝗹𝗶𝗸𝗮𝗻 𝗧𝗼𝗹𝗲𝗱𝗼 𝗠𝟵𝟬𝟬 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗙𝗮𝗹𝗰𝗼𝗻𝗲Stamattina un visitatore dopo che gli ho fatto vedere le...
16/06/2026

𝗟𝗮 𝗯𝘂𝗳𝗮𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗲𝗹𝗶𝗸𝗮𝗻 𝗧𝗼𝗹𝗲𝗱𝗼 𝗠𝟵𝟬𝟬 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗙𝗮𝗹𝗰𝗼𝗻𝗲
Stamattina un visitatore dopo che gli ho fatto vedere le dichiarazioni di Tommaso Buscetta verbalizzate dal Dr. Falcone mi ha riferito che era stato al museo del presente e ha visto la penna Pelikan Toledo M900, che si dice che l'abbia usata per verbalizzare le dichiarazioni del collaboratore, e anche gli organi di stampa riportano con titoloni questa notizia (vedi immagine 1). Però, c'è un però, 𝗟𝗲 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝘀𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗯𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗽𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝗰𝗲 𝘃𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝟴𝟰 𝗮𝗹𝗹'𝟴𝟴 e, purtroppo per qualcuno 𝗹𝗮 𝗣𝗲𝗹𝗶𝗸𝗮𝗻 𝗧𝗼𝗹𝗲𝗱𝗼 𝗠𝟵𝟬𝟬 è entrata in produzione tra la fine del 𝟭𝟵𝟵𝟬 e l'inizio del 𝟭𝟵𝟵𝟭, quindi come ha fatto il giudice Falcone ad utilizzare una penna stilografica del '90/'91 tra l'84 e l'88? 𝗠𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼!
E io mi ricordo che in quel periodo usava molto una Montblanc.
Ricordo pure che quando ritornava da qualsiasi paese estero dove era stato invitato per dei convegni, tornava con una penna nuova o con una papera. 𝗡𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 '𝟵𝟬 𝗳𝘂 𝗶𝗻 𝗚𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗲𝗹𝗶𝗸𝗮𝗻 𝗲̀ 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗚𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗶𝗮 (vedi immagine 5).
Per completezza, il giudice Giovanni Falcone aveva una grande passione per le penne stilografiche e nella sua collezione che teneva in ufficio ne aveva parecchie e non ne ha mai usata una soltanto.
Aveva una Sheaffer delle Montblanc e altre ancora.
Questo è quanto. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

"𝗘' 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗶𝘂' 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗼𝘃𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝘃𝗮𝗰𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼...""𝗦𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮...
16/06/2026

"𝗘' 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗶𝘂' 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗼𝘃𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝘃𝗮𝗰𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼..."

"𝗦𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗠𝗮𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗰𝗶𝗻𝗶𝗼".
Della visita di oggi non c'è bisogno di aggiungere altro.

E anche questa è fatta. L'altro giorno un signore voleva lasciare un'offerta, ma come ho sempre detto i ricordi personal...
15/06/2026

E anche questa è fatta.
L'altro giorno un signore voleva lasciare un'offerta, ma come ho sempre detto i ricordi personali e/o i ricordi su queste persone non hanno prezzo, e qualunque forma sia l'introito, guadagnare sulla loro morte, per me è da meschini.

Subito dopo la commemorazione del Capitano D'Aleo, l'appuntato Bommarito e del carabiniere Morici, incontro all'Aula Bun...
13/06/2026

Subito dopo la commemorazione del Capitano D'Aleo, l'appuntato Bommarito e del carabiniere Morici, incontro all'Aula Bunker con un nutrito gruppo del Presidio giovani per la legalità dell’ASAES (Associazione Anti Estorsioni Scordia). Ai quali ho fatto visitare anche il bunkerino. Non nascondo che mi sono stancato, ma leggendo i loro pensieri credo che ne è valsa la pena:
"𝗩𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗮 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗶𝗴. 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗶".
N.B. D'accordo tutti l'incontro l'abbiamo dedicato al capitano D'aleo, Bommarito e Morici.
Non mi resta che ringraziare tutti, ma mi sia consentito di ringraziare in particolare il funzionario del Tribunale Marco Corradengo per la disponibilità e per le belle parole.
Fine della giornata.

...𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶...A volte capita che quando i ragazzi accompagnano i loro genitori non sono poi co...
10/06/2026

...𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶...
A volte capita che quando i ragazzi accompagnano i loro genitori non sono poi così tanto entusiasti o interessati.
Ma, oggi al bunkerino sono riuscito a coinvolgere anche loro, infatti la mamma ha lasciato un bel pensiero.

05/06/2026

Indirizzo

Piazza Vittorio Emanuele Orlando
Palermo
90138

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