02/11/2025
November 2, 1975 — November 2, 2025
Fifty years ago, Pier Paolo Pasolini was murdered, a crime now clearly recognized as politically motivated, which left an indelible mark on Italy’s cultural and civil conscience.
With his death, Italy lost one of its most lucid and courageous intellectuals:
a writer, poet, filmmaker, and thinker able to see beyond his time and to narrate, in a new language, the contradictions of our present.
The photographs in this post were taken by Letizia Battaglia in 1972 at the Circolo Turati in Milan an intense and compassionate gaze capturing Pasolini’s strength and vulnerability in one of his most powerful public appearances.
Many of these works belong to the Collezione Sandretto Re Rebaudengo .
A tribute to two radical and essential voices of our twentieth century.
2 novembre 1975 — 2 novembre 2025
Cinquant’anni fa veniva assassinato Pier Paolo Pasolini.
Un omicidio ormai chiaramente di matrice politica, che ha segnato per sempre la coscienza civile e culturale del Paese.
Con lui, l’Italia ha perso uno dei suoi più lucidi e coraggiosi intellettuali: scrittore, poeta, regista, pensatore capace di guardare oltre il suo tempo — e di raccontare, con una lingua nuova, le contraddizioni del nostro presente.
Le immagini che accompagnano questo post furono realizzate da Letizia Battaglia nel 1972 al Circolo Turati di Milano: uno sguardo intenso e partecipe che restituisce la forza e la fragilità di Pasolini in uno dei suoi momenti più intensi di confronto pubblico.
Molte di queste fotografie fanno parte della Collezione Sandretto Re Rebaudengo.
Un omaggio a due voci radicali e necessarie del nostro Novecento.