09/03/2026
“Divisi” è un’opera che reinterpreta la forma del vaso tradizionale trasformandola in un simbolo di continuità, memoria e conoscenza.
I due vasi, pur presentandosi come elementi distinti, nascono da un’unica struttura originaria. Questa scelta formale esprime l’idea di un legame inscindibile: la separazione non cancella l’unità, ma la rende visibile.
Il vaso, contenitore di elementi vitali, viene qui caricato di un nuovo valore. Al posto dell’acqua o dei raccolti, accoglie oggi i libri, depositari per eccellenza del sapere. Non si snatura la funzione primaria; si amplifica. Il contenere diventa metafora del custodire cultura, memoria, identità.
Attraverso questa trasformazione, si propone una riflessione sull’evoluzione degli oggetti e sul modo in cui la loro funzione si arricchisce nel tempo. Il vaso rimane sé stesso, ma il suo significato si espande: da semplice oggetto d’uso a ponte tra tradizione e conoscenza.
“Divisi” è cosi un’opera che parla di radici comuni, di percorsi che si separano ma restano legati, e del valore della conoscenza come contenuto prezioso da preservare.