Diavoli Neri

Diavoli Neri Gruppo di rievocazione storica medievale dell'Ordine dei cavalieri Gerosolimitani, sorto come ordine cavalleresco durante le crociate.

24/05/2026

I Romani trovarono un bunker dell'età del bronzo, abbandonato da 700 anni, e la prima cosa che pensarono fu: qui dentro si fa il vino.

Non è una battuta. È quello che dicono i reperti.

Siamo a Orroli, Sardegna, nell'entroterra del Sarcidano. Il Nuraghe Arrubiu — "il rosso", dal colore del basalto — è il complesso nuragico più grande dell'intera isola: 21 torri, una pianta pentalobata, oltre 5.000 metri quadrati di struttura megalitica. Per dare un'idea della scala: ci entrano tre campi da calcio.

Lo costruirono intorno al 1500 a.C., durante l'età del Bronzo. Per secoli fu un centro di potere, un fortino militare, probabilmente il cuore pulsante di un territorio. Poi, nel IX secolo a.C., crollò — in parte per cause ancora non del tutto chiarite — e rimase abbandonato. Vuoto. Per oltre 600 anni nessuno ci mise piede.

Fino ai Romani.

Intorno al 100 a.C., durante l'espansione di Roma in Sardegna, qualcuno si imbatté in questo colosso di pietra ancora in piedi. E invece di farne un avamposto militare, o un tempio, o un deposito di grano, decise di riconvertirlo in struttura agricola. Con un'attività principale: produzione di vino.

Gli archeologi hanno trovato vasche di pigiatura scavate negli ambienti interni e strumenti ceramici compatibili con la lavorazione e la conservazione del vino. Residui organici analizzati su alcuni contenitori confermano la presenza del prodotto.

Aspetta.

Un complesso militare megalitico, costruito 3.500 anni fa, tra i più grandi monumenti protostorici dell'Europa occidentale, fu riciclato come cantina rurale romana. Qualcuno, intorno al 100 a.C., decise che il posto giusto per pigiare l'uva era dentro le torri di un fortino dell'età del bronzo.

Non è tutto. Le analisi su ceramiche di fase più antica — risalenti all'epoca nuragica stessa — hanno restituito tracce di quello che gli studiosi descrivono come il vino bianco più antico del Mediterraneo occidentale. Il Nuraghe Arrubiu non fu solo una cantina romana: era già un luogo legato al vino secoli prima che i Romani arrivassero.

Il posto esiste, è visitabile, si trova a Orroli in provincia di Cagliari.

Un bunker dell'età del bronzo che finisce la sua storia attiva come enoteca. La Sardegna ha 7.000 nuraghi. Non tutti hanno una seconda vita così.

In breve:
Il Nuraghe Arrubiu di Orroli è il più grande complesso nuragico della Sardegna: 21 torri, oltre 5.000 m², costruito intorno al 1500 a.C.
Abbandonato dopo un crollo nel IX sec. a.C., fu riscoperto dai Romani intorno al 100 a.C. e riconvertito in struttura agricola per la produzione del vino.
Dentro le sue torri sono stati trovati vasche di pigiatura e strumenti ceramici vinicoli — un fortino dell'età del bronzo riciclato in cantina.

24/05/2026

“Quando sei cattivo e falso, la gente ti ama;

ma quando sei gentile e premuroso,
le persone si approfittano di te,

non ti apprezzano mai
e, anzi,
ti vedono come debole e spaventato.”

— Friedrich Nietzsche

24/05/2026

Sotto una chiesa di Cagliari ci sono 23 secoli impilati uno sopra l'altro.

Non come reperti sparsi in una teca. Come strati fisici, uno sopra l'altro, ciascuno con la sua strada, i suoi muri, i suoi morti — e il successivo costruito direttamente sopra.

Siamo nel quartiere Marina, Cagliari. Sotto la chiesa di Sant'Eulalia, 900 metri quadrati di scavo aperto che funziona come una sezione verticale della città.

Tutto inizia nel IV-III secolo a.C., quando qui sorge un santuario punico ai margini di Krly — il nome della città prima che arrivassero i romani. Un luogo sacro, già allora.

Arrivano i romani, e non demoliscono: usano. Prima cavano blocchi di calcare dal sito, poi ci costruiscono sopra. Tra IV e V secolo d.C. l'area diventa un quartiere residenziale vero e proprio, con una strada lastricata e un colonnato che la fiancheggia.

Aspetta.

Nel VII secolo qualcosa si rompe. Le incursioni marittime si moltiplicano, i settori periferici della città vengono progressivamente abbandonati. Quella strada lastricata viene sepolta. Il colonnato sparisce sotto gli accumuli. Entro l'XI secolo, là sotto non c'è più niente di vivo.

E poi, nel 1326, arrivano i Catalano-Aragonesi.

Non sanno di costruire su quasi duemila anni di storia. Fondano il quartiere della Marina sopra quei livelli silenziosi, edificano una chiesa dedicata a Sant'Eulalia — patrona di Barcellona — e tra XVII e XVIII secolo scavano sotto il pavimento sei cripte funerarie, una centrale e cinque laterali per le famiglie del quartiere.

Sei cripte sopra una strada romana sopra un santuario punico.

Oggi si può scendere. Il percorso sotterraneo è aperto, i 900 m² sono visitabili, e si cammina letteralmente tra strati che nessuno aveva previsto di conservare insieme — eppure eccoli lì, intatti, nel centro storico di Cagliari.

Una città intera non è mai davvero demolita. È solo sepolta.

In breve:
Sotto Sant'Eulalia a Cagliari ci sono 900 m² di stratigrafìa urbana continua dal IV sec. a.C. all'VIII sec. d.C.
Dal 1326 i Catalano-Aragonesi fondano sopra quegli strati il quartiere Marina e la chiesa attuale
Sei cripte del XVII-XVIII secolo si trovano sopra una strada romana sopra un santuario punico — tutto visitabile oggi

19/04/2026

Mi raccomando sodali, in esto die infausto, non ignorate il potere apotropaico della strizzata di gonadi!

17/04/2026
06/04/2026

Li Armagnacchi sono in seria discussione con UN NUOVO REGIME INGLESE, PIÙ RAGIONEVOLE, per porre fine alle operazioni militari nella Valle della Loira. Sono stati fatti magni progressi, ma se per qualsiasi motivo non si raggiungerà presto un accordo, cosa che probabilmente accadrà, e se lo Stretto della Manica non sarà immediatamente "riaperto alla navigazione", concluderemo il nostro piacevole "soggiorno" nella Franza Settentrionale facendo saltare in aria et annientando completamente tutti i loro granai, mulini, opifici et depositi di sementi, che non abbiam ancora "toccato" di proposito. Questo sarà in rappresaglia pelli nostri numerosi militi, e altri, che i Borgognoni hanno massacrato e ucciso durante li anni di "Regno del Terrore" filo inglese. Grazie per la vostra attenzione sovra questa quistione. Presidente DONALDO TROMBONE

###I Martius A.D. MMXXVI

04/04/2026

«Non pensavo vi fosse motivo alcuno per nascondere la cosa, est un meo diricto!»

31/03/2026

Dai che è la volta buona 🤞

29/03/2026

"Il dolore e la sofferenza sono sempre inevitabili per una grande intelligenza e un cuore profondo. Gli uomini veramente grandi, credo, devono provare grande tristezza sulla terra."

Dostoevskij


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