MUSEAA_Museo EtnoAntropologico dell'Anglona

MUSEAA_Museo EtnoAntropologico dell'Anglona MUSEAA - Museo EtnoAntropologico dell'Anglona [Official Page] ©

Il museo, attraverso l'obiettivo della camera etnografica, indaga sugli aspetti: storici, sociologici, linguistici, antropologici e ambientali delle 14 comunità dell'Anglona (Sardegna Settentrionale)

05/06/2026
𝗣.𝗚.𝗥. 𝗣𝗲𝗿 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗰𝗲𝘃𝘂𝘁𝗮. 𝗟’𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗲𝘅-𝘃𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗴𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝗺𝗼𝗻𝘁𝗶.Documentazion...
15/05/2026

𝗣.𝗚.𝗥. 𝗣𝗲𝗿 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗰𝗲𝘃𝘂𝘁𝗮.
𝗟’𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗲𝘅-𝘃𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗴𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝗺𝗼𝗻𝘁𝗶.
Documentazione dei saperi, riti, credenze delle feste campestri dell'Anglona.

Nell’agro di Chiaramonti si trova una chiesa di origine medievale dedicata a Santa Giusta, nota non solo per l’importante frequentazione da parte dei fedeli durante l’anno ma anche per la sua importante collezione di ex-voto. Quest’ultima rappresenta una testimonianza materiale-tangibile delle proprietà taumaturgiche attribuite alla Santa.

Gli studi demo-etno-antropologici hanno dimostrato che la pratica dell’ex-voto in Sardegna ha origini antichissime, precede il periodo degli antichi sardi, con offerte votive di vario tipo, sino alle contemporanee tavolette dipinte a mano e ai doni in argento e oro.

Gli ex-voto sono oggetti-segni contenenti i vissuti “negativi” superati o da superare. Questi permettono al singolo individuo di condividere con la sua comunità il trauma legato alla malattia e il superamento tramite intercessione divina. La loro esposizione nella chiesa di Santa Giusta testimonia l’aiuto divino rafforzando la coesione comunitaria di Chiaramonti e la fede collettiva.

Le richieste riguardano generalmente le seguenti tematiche:
• guarigione,
• salvezza interiore,
• superamento di un pericolo.

La collezione, dall’alto interesse etno-antropologico, si compone di diverse tipologie di ex-voto:

• tavolette dipinte da pittori locali con rappresentazioni della Santa mentre intercede con i fedeli. Emergono storia di vita, luoghi, miracoli, malattie e incidenti;
• una moltitudine di “Cuori Sacri” in argento;
• trecce di capelli femminili;
• riproduzione anatomiche di parti del corpo in argento (mani, piedi, occhi, teste di donna ecc);
• immagini sacre;
• fotografie dei fedeli;
• Gioielli di varia tipologia.

Testo: G.P. Deperu Giuanne Deperu Fresi 2026
📸 Ex-Voto Santa Giusta
📸Chiesa Campestre di Santa Giusta (agro Chiaramonti)
Immagini: Ar.IM. Fondazione MUSEAA / fondo G.P. DEPERU © COPYRIGHT

𝗦𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗲 𝗦𝗮𝗻𝘁𝘂 𝗕𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝘇𝘂 𝗱𝗲 𝗦𝗲𝗱𝗶𝗻𝗲 Documentazione dei saperi, riti, credenze delle feste camprestri dell'Anglona. [...
09/05/2026

𝗦𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗲 𝗦𝗮𝗻𝘁𝘂 𝗕𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝘇𝘂 𝗱𝗲 𝗦𝗲𝗱𝗶𝗻𝗲
Documentazione dei saperi, riti, credenze delle feste camprestri dell'Anglona.

[...] Babbu fit naschidu in su 1897, in Laerru, si naraiat Bainzu Pinna. Cando fit in su fronte, in sa gherra de su Piave, una die intendeit su frusciu de sa granada, mancu a lu fagher aposta fit diretta ue fit issu!
Cando a s’iscutta si l’at bida in cara s’est paradu dae sa timoria e sinnendesi nalzeit:”Santu Brancatzu meu aggiuademi!”

Pois de sa preghiera sa granada arriveit istudada, chena iscopiare, accultzu a sos pees de Babbu.

Santu Brancatzu l’aiat sarvadu sa vida! Dae sa die Babbu fit diventadu devotu a Santu Brancatzu de Sedine. [...]

*Contu de Peppina Pinna, naschida in Laerru 1931 e registradu dae G.P. Deperu su 09.05.2022)

📸 in foto: Chiesa Campestre di San Pancrazio in agro di Sedini (SS). Anno 2012.
Testo e immagini: Ar.IM. Fondazione MUSEAA / fondo G.P. DEPERU © COPYRIGHT

La “sarda rivoluzione” venne guidata dal giudice della Reale Udienza e dall’Alternos (rappresentante con potere del vice...
29/04/2026

La “sarda rivoluzione” venne guidata dal giudice della Reale Udienza e dall’Alternos (rappresentante con potere del vicerè) G.M. Angioy, che raccolse il sostegno di numerose ville della Sardegna durante la sua marcia antifeudale verso Sassari con lo scopo di abolire i privilegi baronali e affrancare i contadini. Proprio di questo sostegno è rimasta traccia in numerosi atti notarili conservati nel nostro Archivio: oggi vi proponiamo due atti di alleanza e unione sottoscritti il primo dalla sola Villa di Perfugas e il secondo dalle ville di Thiesi, Cheremule e Bessude entrambi del 1796.

25/04/2026
𝐒’𝐚𝐫𝐚𝐝𝐮 𝐜𝐨𝐬𝐬𝐮 (𝐥’𝐚𝐫𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨). 𝑳’𝒂𝒏𝒕𝒊𝒄𝒐 𝒂𝒓𝒂𝒕𝒓𝒐 𝒔𝒊𝒎𝒎𝒆𝒕𝒓𝒊𝒄𝒐 𝒊𝒏 𝒍𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒖𝒔𝒐 𝒊𝒏 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒏𝒈𝒍𝒐𝒏𝒂.Tra i vari ...
24/04/2026

𝐒’𝐚𝐫𝐚𝐝𝐮 𝐜𝐨𝐬𝐬𝐮 (𝐥’𝐚𝐫𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨). 𝑳’𝒂𝒏𝒕𝒊𝒄𝒐 𝒂𝒓𝒂𝒕𝒓𝒐 𝒔𝒊𝒎𝒎𝒆𝒕𝒓𝒊𝒄𝒐 𝒊𝒏 𝒍𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒖𝒔𝒐 𝒊𝒏 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒏𝒈𝒍𝒐𝒏𝒂.

Tra i vari reperti presenti nel deposito del 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗔𝗔, in fase di pulizia e disinfezione, spicca un antico aratro simmetrico con impugnatura unica della stegola, totalmente realizzato in legno, con vomere in ferro-battuto incastonato sulla parte superiore del dentale.
Un aratro di rara fattura, diffuso in diverse comunità dell’Anglona, denominato localmente: 𝗮𝗿𝗮𝗱𝘂 𝗰𝗼𝘀𝘀𝘂 che tradotto significa aratro corso.

La macro-tipologia dell’aratro simmetrico in legno è diffusa in diverse zone del Mediterraneo e dell’Europa. In Sardegna il suo utilizzo è attestato dall’alto Medioevo, per quanto concerne l’Anglona questa tipologia di aratri è citata in diverse fonti letterarie che descrivono le attività agricole dei messajos (agricoltori).
In epoca Contemporanea è documentato attraverso due immagini d’epoca scattate nell’agro di Perfugas a cavallo tra gli anni ’40 e ’60 del 1900.

Nel 2015 la campagna di indagini etno-antropologiche, coordinata dal Resp. Scientifico Giovanni Pancrazio Deperu e promossa dai soci del MUSEAA, ha visto coinvolti diversi ex-agricoltori provenienti da tutte le comunità dell’Anglona.

Dalle interviste emersero diverse informazioni sull’aratro corso e sulle altre tipologie di aratri in legno sintetizzabili nei seguenti punti:
- prima dell’utilizzo degli aratri in metallo i messajos si autoproducevano diverse tipologie di aratri in legno;
- esisteva una scuola di carpenteria per la produzione degli aratri in legno con artigiani specializzati detti “mastros de arados”;
- la tipologia dell’aratro corso era nota a tutti gli intervistati;
- veniva utilizzato in accoppiata con il giogo da nuca bovino;
- era relegato specialmente alle arature per le semine cerealicole e alla preparazione degli orti;
- Ogni singola parte che compone l’aratro ha una denominazione in sardo.

Testo: Giovanni Pancrazio Deperu. 23/04/2026

- ArIM_Archivio Immagini MUSEAA; Fondo Foto d’Epoca: Agro di Perfugas, Agricoltore intento nei lavori di aratura con l’aradu cossu
[ Immagine messa a disposizione da Antonio Sotgiu].

ARADU COSSU
MUSEAA |Cod.Inv. BDEAM_0302 |
Dimensioni 330x67x25 cm
Provenienza aratro: Agro di Perfugas loc. Sas Contreddas,
Reperto donato dal sig. Billiu Deiana, primo presidente del MUSEAA.

Credit video: Pulizia e disinfezione dell’Aradu Cossu - presso deposito reperti MUSEAA.

Indirizzo

Via Montegranatico
Perfugas
07034

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