MUSEAA_Museo EtnoAntropologico dell'Anglona

MUSEAA_Museo EtnoAntropologico dell'Anglona MUSEAA - Museo EtnoAntropologico dell'Anglona [Official Page] ©

Il museo, attraverso l'obiettivo della camera etnografica, indaga sugli aspetti: storici, sociologici, linguistici, antropologici e ambientali delle 14 comunità dell'Anglona (Sardegna Settentrionale)

𝗣.𝗚.𝗥. 𝗣𝗲𝗿 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗰𝗲𝘃𝘂𝘁𝗮. 𝗟’𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗲𝘅-𝘃𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗴𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝗺𝗼𝗻𝘁𝗶.Documentazion...
15/05/2026

𝗣.𝗚.𝗥. 𝗣𝗲𝗿 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗰𝗲𝘃𝘂𝘁𝗮.
𝗟’𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗲𝘅-𝘃𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗴𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝗺𝗼𝗻𝘁𝗶.
Documentazione dei saperi, riti, credenze delle feste campestri dell'Anglona.

Nell’agro di Chiaramonti si trova una chiesa di origine medievale dedicata a Santa Giusta, nota non solo per l’importante frequentazione da parte dei fedeli durante l’anno ma anche per la sua importante collezione di ex-voto. Quest’ultima rappresenta una testimonianza materiale-tangibile delle proprietà taumaturgiche attribuite alla Santa.

Gli studi demo-etno-antropologici hanno dimostrato che la pratica dell’ex-voto in Sardegna ha origini antichissime, precede il periodo degli antichi sardi, con offerte votive di vario tipo, sino alle contemporanee tavolette dipinte a mano e ai doni in argento e oro.

Gli ex-voto sono oggetti-segni contenenti i vissuti “negativi” superati o da superare. Questi permettono al singolo individuo di condividere con la sua comunità il trauma legato alla malattia e il superamento tramite intercessione divina. La loro esposizione nella chiesa di Santa Giusta testimonia l’aiuto divino rafforzando la coesione comunitaria di Chiaramonti e la fede collettiva.

Le richieste riguardano generalmente le seguenti tematiche:
• guarigione,
• salvezza interiore,
• superamento di un pericolo.

La collezione, dall’alto interesse etno-antropologico, si compone di diverse tipologie di ex-voto:

• tavolette dipinte da pittori locali con rappresentazioni della Santa mentre intercede con i fedeli. Emergono storia di vita, luoghi, miracoli, malattie e incidenti;
• una moltitudine di “Cuori Sacri” in argento;
• trecce di capelli femminili;
• riproduzione anatomiche di parti del corpo in argento (mani, piedi, occhi, teste di donna ecc);
• immagini sacre;
• fotografie dei fedeli;
• Gioielli di varia tipologia.

Testo: G.P. Deperu Giuanne Deperu Fresi 2026
📸 Ex-Voto Santa Giusta
📸Chiesa Campestre di Santa Giusta (agro Chiaramonti)
Immagini: Ar.IM. Fondazione MUSEAA / fondo G.P. DEPERU © COPYRIGHT

𝗦𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗲 𝗦𝗮𝗻𝘁𝘂 𝗕𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝘇𝘂 𝗱𝗲 𝗦𝗲𝗱𝗶𝗻𝗲 Documentazione dei saperi, riti, credenze delle feste camprestri dell'Anglona. [...
09/05/2026

𝗦𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗲 𝗦𝗮𝗻𝘁𝘂 𝗕𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝘇𝘂 𝗱𝗲 𝗦𝗲𝗱𝗶𝗻𝗲
Documentazione dei saperi, riti, credenze delle feste camprestri dell'Anglona.

[...] Babbu fit naschidu in su 1897, in Laerru, si naraiat Bainzu Pinna. Cando fit in su fronte, in sa gherra de su Piave, una die intendeit su frusciu de sa granada, mancu a lu fagher aposta fit diretta ue fit issu!
Cando a s’iscutta si l’at bida in cara s’est paradu dae sa timoria e sinnendesi nalzeit:”Santu Brancatzu meu aggiuademi!”

Pois de sa preghiera sa granada arriveit istudada, chena iscopiare, accultzu a sos pees de Babbu.

Santu Brancatzu l’aiat sarvadu sa vida! Dae sa die Babbu fit diventadu devotu a Santu Brancatzu de Sedine. [...]

*Contu de Peppina Pinna, naschida in Laerru 1931 e registradu dae G.P. Deperu su 09.05.2022)

📸 in foto: Chiesa Campestre di San Pancrazio in agro di Sedini (SS). Anno 2012.
Testo e immagini: Ar.IM. Fondazione MUSEAA / fondo G.P. DEPERU © COPYRIGHT

La “sarda rivoluzione” venne guidata dal giudice della Reale Udienza e dall’Alternos (rappresentante con potere del vice...
29/04/2026

La “sarda rivoluzione” venne guidata dal giudice della Reale Udienza e dall’Alternos (rappresentante con potere del vicerè) G.M. Angioy, che raccolse il sostegno di numerose ville della Sardegna durante la sua marcia antifeudale verso Sassari con lo scopo di abolire i privilegi baronali e affrancare i contadini. Proprio di questo sostegno è rimasta traccia in numerosi atti notarili conservati nel nostro Archivio: oggi vi proponiamo due atti di alleanza e unione sottoscritti il primo dalla sola Villa di Perfugas e il secondo dalle ville di Thiesi, Cheremule e Bessude entrambi del 1796.

25/04/2026
𝐒’𝐚𝐫𝐚𝐝𝐮 𝐜𝐨𝐬𝐬𝐮 (𝐥’𝐚𝐫𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨). 𝑳’𝒂𝒏𝒕𝒊𝒄𝒐 𝒂𝒓𝒂𝒕𝒓𝒐 𝒔𝒊𝒎𝒎𝒆𝒕𝒓𝒊𝒄𝒐 𝒊𝒏 𝒍𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒖𝒔𝒐 𝒊𝒏 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒏𝒈𝒍𝒐𝒏𝒂.Tra i vari ...
24/04/2026

𝐒’𝐚𝐫𝐚𝐝𝐮 𝐜𝐨𝐬𝐬𝐮 (𝐥’𝐚𝐫𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨). 𝑳’𝒂𝒏𝒕𝒊𝒄𝒐 𝒂𝒓𝒂𝒕𝒓𝒐 𝒔𝒊𝒎𝒎𝒆𝒕𝒓𝒊𝒄𝒐 𝒊𝒏 𝒍𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒖𝒔𝒐 𝒊𝒏 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒏𝒈𝒍𝒐𝒏𝒂.

Tra i vari reperti presenti nel deposito del 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗔𝗔, in fase di pulizia e disinfezione, spicca un antico aratro simmetrico con impugnatura unica della stegola, totalmente realizzato in legno, con vomere in ferro-battuto incastonato sulla parte superiore del dentale.
Un aratro di rara fattura, diffuso in diverse comunità dell’Anglona, denominato localmente: 𝗮𝗿𝗮𝗱𝘂 𝗰𝗼𝘀𝘀𝘂 che tradotto significa aratro corso.

La macro-tipologia dell’aratro simmetrico in legno è diffusa in diverse zone del Mediterraneo e dell’Europa. In Sardegna il suo utilizzo è attestato dall’alto Medioevo, per quanto concerne l’Anglona questa tipologia di aratri è citata in diverse fonti letterarie che descrivono le attività agricole dei messajos (agricoltori).
In epoca Contemporanea è documentato attraverso due immagini d’epoca scattate nell’agro di Perfugas a cavallo tra gli anni ’40 e ’60 del 1900.

Nel 2015 la campagna di indagini etno-antropologiche, coordinata dal Resp. Scientifico Giovanni Pancrazio Deperu e promossa dai soci del MUSEAA, ha visto coinvolti diversi ex-agricoltori provenienti da tutte le comunità dell’Anglona.

Dalle interviste emersero diverse informazioni sull’aratro corso e sulle altre tipologie di aratri in legno sintetizzabili nei seguenti punti:
- prima dell’utilizzo degli aratri in metallo i messajos si autoproducevano diverse tipologie di aratri in legno;
- esisteva una scuola di carpenteria per la produzione degli aratri in legno con artigiani specializzati detti “mastros de arados”;
- la tipologia dell’aratro corso era nota a tutti gli intervistati;
- veniva utilizzato in accoppiata con il giogo da nuca bovino;
- era relegato specialmente alle arature per le semine cerealicole e alla preparazione degli orti;
- Ogni singola parte che compone l’aratro ha una denominazione in sardo.

Testo: Giovanni Pancrazio Deperu. 23/04/2026

- ArIM_Archivio Immagini MUSEAA; Fondo Foto d’Epoca: Agro di Perfugas, Agricoltore intento nei lavori di aratura con l’aradu cossu
[ Immagine messa a disposizione da Antonio Sotgiu].

ARADU COSSU
MUSEAA |Cod.Inv. BDEAM_0302 |
Dimensioni 330x67x25 cm
Provenienza aratro: Agro di Perfugas loc. Sas Contreddas,
Reperto donato dal sig. Billiu Deiana, primo presidente del MUSEAA.

Credit video: Pulizia e disinfezione dell’Aradu Cossu - presso deposito reperti MUSEAA.

𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗺𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗔𝗔Procedono spediti i lavori di preparazione del MUSEAA in vista dell’esposizione d...
10/02/2026

𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗺𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗼𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗹 𝗠𝗨𝗦𝗘𝗔𝗔
Procedono spediti i lavori di preparazione del MUSEAA in vista dell’esposizione delle collezioni etnoantropologiche.

In questi giorni sono stati fatti degli importanti lavori di manutenzione sia all'impianto di videosorveglianza, in modo da aumentare il grado di sicurezza e controllo locali, sia all’impianto di illuminazione domotica delle sale. Infine, è stato risolto l’annoso problema del depauperamento delle collezioni e degli arredi sottoposti a una continua esposizione ai raggi solari. L’intervento ha riguardato la schermatura di tutte le finestre del primo livello dell’edificio con l’applicazione delle tende di tipo “screen” che filtrano la luce solare.

Un ringraziamento particolare all’Amministrazione del Comune di Perfugas per aver programmato e realizzato in tempi stretti gli interventi di manutenzione dei locali dell’antico Monte Granatico in vista della prossima apertura al pubblico. Comune di Perfugas - SS

Immagini : Perfugas (SS) – Locali MUSEAA durante l’installazione delle tende.
Arch. Fondazione MUSEAA /Autore Immagine: Giovanni Pancrazio Deperu 2026.

🌾🎃𝗟𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗼, 𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝘂𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗶𝗻 𝗔𝗻𝗴𝗹𝗼𝗻𝗮. 🎃🌾È idea diffusa da parte della compet...
31/10/2025

🌾🎃𝗟𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗼, 𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝘂𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗶𝗻 𝗔𝗻𝗴𝗹𝗼𝗻𝗮. 🎃🌾

È idea diffusa da parte della competenza popolare che novembre, in sardo Sant’Andrìa, sia il mese de sos mortos -dei morti-, dove le anime degli antenati ritornano nel mondo dei vivi per far visita ai propri parenti.

Per gli agricoltori novembre era il mese dedicato alla semina del grano e dal buon esito, in passato, traevano il sostentamento per le proprie famiglie. Le comunità vivevano questo momento dell’anno agrario, legato ai processi di nascita e morte della natura, con profonda incertezza e paura per il futuro.

Le sementi, una volta deposte nella terra, venivano affidate idealmente ai morti-antenati, a coloro che abitano il sottosuolo, con il compito di proteggerle per tutta la durata dell’inverno sino alle prime piogge primaverili e alla successiva germinazione.

Le comunità, per superare questo particolare momento di crisi e incertezza, inconsciamente chiedevano protezione alle anime degli antenati. In cambio offrivano loro: preghiere, oboli in denaro e soprattutto cibi dei quali erano molto ghiotti.

In Anglona le offerte delle chircas -questue- invernali sono composte da più elementi: denaro (raramente), dolci secchi, frutta secca (morta) come: noci, mandorle, fichi secchi, castagne, nocciole; frutta di stagione: mele, pere, mela cotogne, melograni. Interessante ricordare come le noci, la frutta secca e i melograni sono presenti nella letteratura classica con rimandi specifici ai presunti gusti alimentari dei morti.

I bambini, per l’occasione, venivano identificati dagli adulti come le anime degli antenati deputate alla protezione delle sementi e dei campi che ritornano nello spazio dei vivi (sa bidda), per compiere le questue invernali e assicurare una buona annata.

Tra i riti connessi al culto degli antenati che oggi hanno trovato un proprio spazio all’interno della religione Cattolica sono note:

𝗦𝗮 𝗰𝗵𝗲𝗻𝗮 𝘀𝗼𝘀 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗼𝘀 (la cena delle anime che si svolge la notte dei Santi)

𝗦𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗿𝗰𝗮 𝗱𝗲 𝘀𝗼𝘀 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗼𝘀-𝗺𝗼𝗿𝘁𝗼𝘀 (la questua per le anime dei defunti, in base alla comunità si svolge tra il 31 ottobre e il 2 novembre)

𝗦𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗿𝗰𝗮 𝗱𝗲 𝗦𝗮𝗻𝘁’𝗔𝗻𝗱𝗿𝗶̀𝗮 (la questua di Sant’Andrea, si svolge a Martis il 30 di Novembre)

Testo: G.P. DEPERU / 2021© COPYRIGHT

Bibliografia consultata:
Buttitta I.E.; I morti e il grano. Tempi del lavoro e ritmi della festa, 2006.

Immagine: Sos mortos-mortos; Pèrfugas (SS) Ar.IM. Fondazione MUSEAA / fondo G.P. Deperu 2021© COPYRIGHT

🧿🥾🎉🔑@𝐈𝐥 𝐌𝐔𝐒𝐄𝐀𝐀 𝐞̀ 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐨. 𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐭𝐧𝐨𝐚𝐧𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞.𝐹𝑖𝑟𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 ...
13/10/2025

🧿🥾🎉🔑@𝐈𝐥 𝐌𝐔𝐒𝐄𝐀𝐀 𝐞̀ 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐨. 𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐭𝐧𝐨𝐚𝐧𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞.
𝐹𝑖𝑟𝑚𝑎𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑃𝑒𝑟𝑓𝑢𝑔𝑎𝑠 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑢𝑟𝑎.

🗂️Si è conclusa positivamente la fase di perfezionamento degli atti amministrativi utili per garantire la disponibilità dei locali dell’antico Montegranatico e la serena gestione del 𝐌𝐔𝐒𝐄𝐀𝐀 – 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐄𝐭𝐧𝐨𝐚𝐧𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐧𝐠𝐥𝐨𝐧𝐚.

⚫️ Un percorso pluriennale, concordato con l’Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma della Sardegna, i soci collezionisti del MUSEAA e l’Amministrazione del Comune di Pèrfugas rappresentata dal sindaco 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐳𝐢𝐮 e l’assessora alla Cultura 𝐒𝐨𝐟𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐱𝐢𝐚.

🟤 Grazie all’interesse degli Amministratori è stato superato lo scoglio burocratico, la fase successiva riguarderà la preparazione dei locali, il riordino degli allestimenti e delle collezioni etno-antropologiche a cura del nostro direttore e responsabile scientifico 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐏𝐚𝐧𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐃𝐞𝐩𝐞𝐫𝐮 che sarà coadiuvato dai soci volontari della fondazione.

🟡Ricordiamo a tutte le persone che posseggono:
• 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐝’𝐞𝐩𝐨𝐜𝐚,
• 𝐦𝐚𝐧𝐨𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢,
• 𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐡𝐢,
• 𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢/𝐫𝐞𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐞𝐭𝐧𝐨-𝐚𝐧𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨

e vorrebbero cederli (donazione)
o metterli a disposizione (prestito)

possono inviare una mail al seguente indirizzo:

📤 [email protected]

oppure contattare telefonicamente 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐅𝐨𝐢𝐬.

🟢A breve inizieremo le operazioni di riordino e pulizia delle collezioni, seguiteci sui social per essere informati sulle varie fasi dell’allestimento con curiosità e aneddoti.

Perfugas 13.10.2025

Ufitziu Imprenta / Ufficio Stampa
MUSEAA – Museo Etno-Antropologico dell’Anglona

Tiu Pietrinu, informatore etnografico sempre disponibile a supportarci durante i vari progetti di antropologia partecipa...
02/08/2025

Tiu Pietrinu, informatore etnografico sempre disponibile a supportarci durante i vari progetti di antropologia partecipata promossi dalla nostra Fondazione.

È stato un prezioso riferimento durante la catalogazione degli oggetti etnografici utilizzati dagli agricoltori di Perfugas. In diverse occasioni ha partecipato ai laboratori della mietitura tradizionale e della trebbiatura del grano con l’utilizzo dei buoi.

Con grande pazienza, competenza e simpatia ci ha rivelato gli antichi saperi dei messajos.

In ultimo aveva preso parte al progetto di antropologia visuale dal titolo “Sa Chida de Pèrfugas” come narratore.

I soci e il direttivo della Fondazione MUSEAA si stringono al dolore della famiglia Casu.💐💐

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Immagini: intervista a Tiu Petrinu Casu - fotogrammi tratti dal film-documentario “Sa Chida de Pèrfugas” di GP. Deperu - GP Bujaroni - L. Panciroli-

Indirizzo

Via Montegranatico
Perfugas
07034

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