21/07/2025
Il gruppo è nato nel 2018, da ragazzi giovani, mossi da passione e spirito ribelle.
Sin dal primo giorno abbiamo abbracciato l’ideale legato al nome di Domenico, portandolo in giro per l’Italia con orgoglio e rispetto.
Siamo nati con un’idea chiara: ribellarci a ogni regola imposta, seguendo soltanto la nostra linea — quella del cuore, dell’istinto, dell’orgoglio.
Sono stati anni difficili, soprattutto nel rapporto con la Pescara Calcio. Anni di tensioni, incomprensioni, e di sguardi diffidenti anche dalla Curva Nord, che inizialmente non ci ha accolto con entusiasmo.
Ma il tempo ha fatto il suo lavoro. Il gruppo si è rafforzato, abbiamo costruito un legame vero con i Pescara Rangers, mantenendo però sempre la nostra identità, la nostra indipendenza — nei gesti come negli striscioni.
Dopo stagioni di buio, si è accesa una nuova luce. La gente ha ricominciato a tornare allo stadio, a credere, a cantare.
Sono nati altri gruppi, sottogruppi, realtà diverse ma parte dello stesso ambiente — più caldo, più autentico.
In certi momenti abbiamo sentito il peso della curva sulle spalle, ma non abbiamo mai smesso di reggere il colpo.
Anche negli anni infiniti di serie C Avevamo ancora voce avevamo ancora voglia di cantare.
Fa male chiudere proprio ora, forse nell’unico anno in cui il Pescara sembra finalmente rialzare la testa, e l’ambiente torna a farsi vivo, pulsante.
Ma non volevamo piegarci. Non ora. Mai.
Negli ultimi anni siamo stati colpiti duramente, travolti da diffide e pressioni. Hanno provato in tanti a spegnerci, senza riuscirci, per noi, ogni colpo ricevuto è stato una medaglia, ogni diffida un vanto, riporre lo striscione non è una resa — è solo l’ultimo gesto d’amore, di mentalità, verso ciò che abbiamo costruito.
E che resterà.
A SUD DEL FIUME NOBODY LIKE US
THIS COLOR DONT RUN