25/11/2025
25/11/2025:
Giornata contro la violenza sulle donne. Una giornata in cui ricordiamo tutte le vittime di un unico, radicato nemico:
LA SOCIETÀ PATRIARCALE IN CUI VIVIAMO. Una società che ancora vede la donna come subordinata all’uomo, in cui se una donna fa carriera deve dimostrare di meritarsela più degli altri, e in cui uscire la sera significa stringere le chiavi in mano, portare lo spray al peperoncino e telefonare a qualcuno per sentirsi più al sicuro.
E oggi non servono nemmeno più i vicoli bui per far paura: basta internet. Basta un microfono, un podcast improvvisato, un’opinione “impopolare” detta per fare views. E frasi come:
“le donne esagerano”,
“sei troppo emotiva”,
“è solo contenuto, rilassati”
Diventano virali, diventano normalità. Perché la violenza non inizia sempre con un pugno: spesso inizia con un like, con un video che ridicolizza il dolore, con chi parla delle donne come categorie, non come persone.
E quando una donna trova il coraggio di denunciare, tra le prime domande c’è ancora “come eri vestita?”, come se l’abbigliamento potesse giustificare la violenza.
Molto prima dei microfoni urlanti, donne come Simone de Beauvoir ci ricordavano che “bastano poche crisi a rimettere in discussione i diritti delle donne”, e Audre Lorde ammoniva: “Non sono libera finché un’altra donna è prigioniera”.
Oggi, in mezzo al rumore, vogliamo riportare lucidità. Svelare ciò che si nasconde dietro certi contenuti: ignoranza travestita da coraggio, maschilismo venduto come intrattenimento.
OGGI È UNA GIORNATA DI LOTTA.
Una giornata in cui alziamo la voce e pretendiamo un mondo in cui essere donna non significhi dover convivere con la paura.
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