Nicoletta De Francesco è stata professore ordinario di informatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa fino al 2020. È stata prorettrice vicaria della stessa università per nove anni. Da sempre appassionata di arte figurativa, ha iniziato una carriera come artista della ceramica verso la metà degli anni ’90. Le sue opere sono mosaici composti di tessere s
agomate di terracotta invetriata dipinta in colori vivaci, raffiguranti immagini liberamente ispirate per lo più a iconografie medievali. Ha partecipato a numerose mostre d’arte, tra cui una personale nella chiesa di Santa Maria della Spina a Pisa nel 2006. La tecnica di Nicoletta De Francesco consiste nel tracciare uno schema cartaceo iniziale, che viene poi utilizzato per scomporre una sfoglia di argilla in tessere diverse, che vengono quindi cotte nel forno per ceramica, invetriate e infine cotte di nuovo. Il mosaico viene quindi ricomposto su di un supporto in legno. Della produzione dell’artista fanno parte anche formelle e pendagli, sempre in ceramica. Roberto Barbuti è stato professore ordinario di Informatica dell’Università di Pisa fino al 2020 e Direttore del Museo di Storia Naturale della stessa università dal 2012 al 2019. Ha sempre subito il fascino della scultura, ma solo negli anni ’90 ha deciso di utilizzare la terracotta per creare principalmente statue di animali. Ha partecipato a varie mostre personali e collettive; tra queste è da citare la mostra personale, organizzata dal Comune di Pisa, nel 2006 presso la Chiesa della Spina. È risultato tra i finalisti del premio “ARTE 1998 ” della prestigiosa rivista Arte Mondadori. La statue di Roberto Barbuti sono tutte costruite utilizzando la tecnica del “colombino”. Il “colombino” o “lucignolo” è una tecnica antichissima usata a tutt’oggi, che permette di creare oggetti cavi di qualsiasi dimensione e forma. I colombini sono dei cilindri di circa due centimetri di diametro che si ottengono facendo rotolare con le mani dei pezzetti di argilla su un piano di lavoro. I colombini vengono attaccati uno sull'altro per formare le pareti dell’oggetto che si intende costruire (vaso, statua, etc.).