Nel marzo del 1785, il vescovo Mattia Santoro rinvenne nel suo orto, presumibilmente nei pressi delle antiche mura di Polignano, un enorme sepolcro integro, secondo quanto descritto nel Catalogo Evans del 1815, largo 12 metri e 5 metri sottoterra, affrescato sia all’esterno che all'interno, con festoni di fiori e frasche di lauro di vari colori. Sir William Hamilton, allora ambasciatore a Napoli e
ricco collezionista, venne appositamente a Polignano a visitare questo sepolcro che definì “Grand Mausolée”. In esso il vescovo ritrovò oltre allo scheletro del guerriero, l’elmo, i resti di un’armatura, un grande candelabro e più di 64 tra vasi e oggetti antichi. In particolare, quattro vasi bellissimi di oltre un metro d’altezza che il vescovo, resistendo a cospicue offerte, donò a Re Ferdinando IV: la Loutrophoros di Napoli, due grandi anfore similari, oggi ubicate rispettivamente al Louvre di Parigi ed al Museo Archeologico di Francoforte sul Meno, ed un enorme cratere a volute oggi ubicato al Metropolitan di New York. Quest’ultimo, il più bello tra questi, reca sul collo una Nike alata su un carro trainato da quattro splendidi cavalli bianchissimi preceduti da Ecate; al di sotto la scena di un’assemblea di divinità a convivio: Minerva, Apollo, Artemide ed Eracle ed un combattimento tra Greci ed Amazzoni. Conosciuto come Gran Vaso di Capodimonte, dal nome del Real Museo di cui costituiva insieme agli altri vasi “il più prezioso ornamento”, venne trafugato alla fine del ‘700 per approdare a Londra ed infine a New York dove, nel 1956, venne acquistato dal Metropolitan Museum. Il Gran Vaso non recava più il nome di Polignano come luogo di rinvenimento, anche la data del ritrovamento era errata. Giuseppe Maiellaro, nel suo libro L’Assemblea Divina (2015), ha ricostruito il percorso del Gran Vaso dimostrandone l’inconfutabile provenienza da Polignano. Il Metropolitan Museum, lo scorso gjugno, dopo le opportune verifiche, ha, infine, fatto propria la ricerca di Giuseppe Maiellaro inserendola nella bibliografia della scheda del Gran Vaso e riconoscendo Polignano come luogo di provenienza. In March 1785, the bishop Mattia Santoro found in his vegetable garden, presumably near the ancient walls of Polignano, an enormous sepulcher, intact according to the description in the 1815 Evans Catalog, 12 meters wide and 5 meters below ground level, frescoed both inside and out, festooned with flowers and laurel boughs of various colors. Sir William Hamilton, then ambassador to Naples and a wealthy collector, came especially to Polignano to visit this sepulcher called “Grand Mausolée”. Inside, along with the skeleton of a warrior, his helmet and the remains of his armor, the bishop found a great candle holder and over 64 vases and ancient objects. In particular, there were 4 very beautiful vases over a meter high which the bishop, resisting a large offer, presented to King Ferdinand IV: the Naple’s Loutrophoros, two big similar amphoras, located respectively at the Louvre in Paris and the Archaeological Museum in Frankfurt , and a big volute krater now located at the Metropolitan Museum in New York. This latter, the most beautiful of these, has on his neck a winged Nike in a chariot drawn by four beautiful horses very white preceded by Hecate; below the scene of an assembly of Gods : Minerva, Apollo, Artemis and Hercules and a battle between Greeks and Amazons. Known as the Gran Vaso of Capodimonte, from the name of the Royal Museum of which it was “the most precious ornament”, it was stolen at the end of the 1700s, then turned up in London and finally New York, where, in 1956, it was acquired by the Metropolitan Museum. The Gran Vaso no longer bore the name of Polignano as its place of discovery, and the date, too, was wrong. Giuseppe Maiellaro in his book L’Assemblea Divina (2015) reconstructed the history of the Great Vase demonstrating the irrefutable provenance from Polignano. The Metropolitan Museum, last June, after appropriate checks, finally espoused the research of Giuseppe Maiellaro, inserting it in the bibliography on the information card about the Gran Vaso and recognizing Polignano as place of provenance. La mostra intitolata “La scoperta di Monsignor Santoro dal Mito alla Realtà”, ideata ed organizzata da Giuseppe Maiellaro con il patrocinio del Comune di Polignano a Mare, terminerà il 20 Luglio 2016, con ingresso libero.