E' un viaggio nel tempo che porta il visitatore indietro di 300 Milioni di anni, verso la fine dell'Era Paleozoica, nel lontano Periodo Carbonifero. La destinazione del viaggio spazio-temporale è la zona di Passo Pramollo, a nord di Pontebba (UD), nel cuore delle Alpi Carniche. Oggi Pramollo è collocato a cavallo tra Italia ed Austria, ma 300 Milioni di anni fa si affacciava su un enorme golfo di
un altrettanto immenso oceano. Gli passava accanto la linea dell'Equatore e l'emisfero australe del tempo risultava coperto da una vasta calotta glaciale. I ghiacci si contraevano ed espandevano, modificando il livello dei mari e spostando le linee di costa. Nel lontanissimo Carbonifero, Pramollo occupava una fascia tra la terra e il mare. C’erano le piante, ma ancora senza fiori, il primo dinosauro non era ancora comparso e le Alpi si sarebbero sollevate moltissimo tempo dopo. La cittadina di Pontebba è stata scelta come sede di questa esposizione perché da qui, nel Carbonifero, si poteva ammirare il grande delta fluviale di Pramollo che sfociava in mare, e sempre da qui oggi, in solo mezz’ora, si possono raggiungere quegli antichissimi depositi trasformati in rocce ricche di testimonianze. Nella mostra si trovano spettacolari reperti fossili, capaci di riportare alla luce un ecosistema di 300 Milioni di anni fa; pannelli espositivi di grande formato in grado di spiegare senza complicare, di raccontare senza annoiare, con tante immagini, testi sintetici e grafica coinvolgente; spazi multimediali nei quali la realtà aumentata, la realtà interattiva e le ricostruzioni dinamiche in 3D degli antichissimi ambienti e degli organismi che li popolavano proiettano il visitatore in un passato da sogno. Organismi grandi, come l'Anfibio Fabio (un parente stretto di Eryops!) che viveva tra stupefacenti piante equatoriali, e organismi più piccoli, come gli inquietanti trilobiti, i diffusi brachiopodi, gli evanescenti briozoi, le… affusolate fusuline, le onnipresenti alghe “vestite di roccia” e tanti altri. Il percorso della mostra si sviluppa in tre ambienti successivi: la Sala del Territorio, la Sala del Viaggio Temporale e, a conclusione, l'Antro delle Sensazioni.