CHI SIAMO
La Fondazione Ado Furlan è stata istituita con lo scopo di promuovere la conoscenza dell’opera dello scultore Ado Furlan (Pordenone 1905-Udine 1971), della scultura antica, moderna, contemporanea e delle arti visive in genere. Attiva come associazione dal 1992, è stata riconosciuta come soggetto giuridico con D.P.Reg. n. 65, pubblicato sul n. 13 del Bollettino Ufficiale della Regione A
utonoma Friuli Venezia Giulia, in data 31 marzo 2004. Ai sensi dell’art. 3 del suo statuto, il patrimonio della Fondazione, costituito dai beni descritti nell’atto di costituzione della Fondazione stessa, “potrà venire aumentato con oblazioni, donazioni, legati ed erogazioni di quanti abbiano desiderio ed amore al potenziamento della benefica istituzione”. Dall’avvio della sua attività ad oggi, la Fondazione ha organizzato, nelle sedi di Spilimbergo (PN), Pordenone e Rosazzo (UD), numerose mostre dedicate sia all’arte antica sia alle maggiori espressioni dell’arte contemporanea, italiana e straniera, con particolare riguardo alla scultura. Nel 2005 ha collaborato con vari enti e istituzioni (Comune di Pordenone, Provincia di Pordenone e Centro Iniziative Culturali Pordenone) alle celebrazioni per il centenario della nascita di Ado Furlan. Precedute da un convegno di studio, organizzato nel 2004 dal Dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dell’Università di Udine, tali celebrazioni si sono concretizzate in tre importanti rassegne dedicate all’opera dello scultore e ai rapporti con gli ambienti artistici veneto e romano. Nel 2008 ha sottoscritto un accordo di collaborazione scientifica con l’Università di Udine per la realizzazione di mostre, convegni e iniziative editoriali in sintonia con le finalità previste dallo statuto. SPAZI ESPOSITIVI
Spilimbergo (PN), Casa Furlan, Piazza Duomo 9, tel. 0427 2582. e fax 0434 208745. Rosazzo (UD) , Casa Furlan, Via Abate Geroldo 2. LO SCULTORE
Ado Furlan, nato a Pordenone nel 1905, è stato uno dei protagonisti della vita artistico-culturale della sua città e del Friuli occidentale nella prima metà del Novecento. Formatosi all’Accademia di Venezia, ha partecipato alle vicende della scultura friulana sia con la produzione di ritratti e bronzetti di figura, sia con un’importante attività di scultore monumentale. Oltre a varie opere di carattere religioso e funerario, ha eseguito infatti statue, bassorilievi ed elementi decorativi per la Casa del Balilla, per la Casa del Mutilato e per la Casa del Fascio a Pordenone. La sua sfera di azione fu tuttavia nazionale, come dimostra la sua partecipazione a eventi cruciali per l’arte italiana tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso: una sua scultura fu esposta nel 1933 alla V Triennale di Milano, l’occasione più innovativa d’incontro tra progettazione architettonica e decorazione artistica di tutto il periodo; una sua testa fu accettata alla II Quadriennale romana del 1935, mostra nella quale l’arte del ventennio fascista fece i conti con il tonalismo pittorico e l’arcaismo scultoreo. Dal 1939 al 1942 Furlan si stabilì a Roma, unendosi agli esponenti della seconda Scuola romana. Amico fraterno di Pericle Fazzini, Luigi Montanarini e Angelo Savelli, lavorò nei principali cantieri del regime, realizzando – su commissione di Luigi Moretti – diversi bozzetti e modelli di fontane destinate al Foro Mussolini (fontana del Cinghiale e dei Lupi) e all’E42 (fontana della Fauna e della Flora dell’Impero). Nel dopoguerra, ritiratosi a Pordenone, continuò una ricerca plastica di dimensione più privata, raggiungendo esiti di sofisticato lirismo. Poco prima della morte, avvenuta a Udine nel 1971, conobbe e ritrasse il poeta Ezra Pound. Si cimentò inoltre nella medaglistica, partecipando alla seconda Triennale italiana della medaglia d’arte (Udine 1970).