21/12/2025
Generalmente possiamo affermare che Il paesaggio è una costruzione intellettuale con la quale l’uomo tenta di decifrare quel mondo oscuro che gli è dato come enigma.
Rilke ci dice anche che questo anelito al ricongiungimento con il primordiale è un tratto tipico della modernità tesa a superare quel disincanto del mondo che ha ereditato dalla ragione. Per il celebre scrittore l’uomo non risolve però il mistero della natura ma prende in tal modo coscienza dell’insanabile separazione dalla sua origine.
Il giardino scolpito in arte topiaria, con il suo rassicurante ordine geometrico, ci comunica un calmo piacere: è anch’esso un intellettualismo il cui fondamento è il ritorno dell’uomo all’armonia con la natura, il suo ricongiungimento con l’Eden perduto.
In questa serie di dipinti raffiguranti congiuntamente un unico paesaggio reale, tutto raccolto in un vasto giro d’orizzonte, osserviamo nel contempo il mutare degli eventi atmosferici come presagio dell’indomabile natura. La calma bellezza che scorre con lo sguardo sulle siepi assolate nell’afa del pomeriggio, di veduta in veduta, muta poco a poco fino a perdere la quiete domestica del giardino. La pace e’ minacciata da una forza incontenibile: di lontano si prepara una tormenta, quasi per ricordarci la nostra ineludibile fragilità e la vanità dei nostri propositi. L.M/STUDIO61