Presidio Legalità

Presidio Legalità Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Presidio Legalità, Museo di storia, Via Sinni snc, Potenza.

Un laboratorio civile dove esercitare la Memoria e costruire l’Impegno; un luogo dedicato ai Diritti, pensato prima di tutto come una ”casa” per le nuove generazioni.

11/07/2025

🌬️ Il Vento della Memoria Semina Giustizia per Francesco Tammone

🌬️ 𝐼𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎 🌺 Ricordare il nostro Francesco Tammone, prima vittima di mafia  riconosciuta...
11/07/2025

🌬️ 𝐼𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎
🌺 Ricordare il nostro Francesco Tammone, prima vittima di mafia riconosciuta in Basilicata, è un dovere morale, affinchè lui Viva per Sempre

🌬️ Noi continueremo ad Essere Vento che Semina Verità e Giustizia ogni giorno, tutti i giorni per Francesco e per tutte le vittime innocenti delle mafie

Giorgio Ambrosoli, l’eroe borghese ucciso per il suo senso dello Stato.
11/07/2025

Giorgio Ambrosoli, l’eroe borghese ucciso per il suo senso dello Stato.

“Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto (…). Abbiano coscienza dei lori doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il Paese, si chiami Italia o si chiami Europa”.

Così scriveva l’avvocato , pochi giorni prima di essere ucciso. Da meno di un anno Giorgio Ambrosoli, 40 anni, avvocato, esperto di diritto fallimentare, ha ricevuto da Guido Carli, Governatore della Banca d’ Italia, l’incarico di commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, facente capo a .

Ambrosoli ha il compito di esaminare l’anomala situazione economica della banca, capisce che le opacità sono più delle trasparenze, che nei conti ci sono pesanti irregolarità, che i libri contabili presentano doppi fondi: operazioni complesse, non tutte alla luce del sole, in parte regolari, in parte servite a nascondere l’ ingresso nelle società finanziarie di Sindona degli investimenti di John Gambino, boss della Cosa nostra americana.

Nel complesso, una colossale attività di riciclaggio per ripulire capitali sporchi.
Ambrosoli trova ostacoli e minacce ma non cede, fa il suo lavoro, con scienza, coscienza e schiena dritta, conclude il processo di liquidazione, non cede alle pressioni e impedisce il salvataggio della banca fortemente compromessa nell’intreccio tra mafia, politica e finanza e fa il possibile per tutelare la parte debole dei risparmiatori e per agire con senso dello Stato. Sa di essere sempre più solo ma ha dalla sua il maresciallo della Guardia di Finanza integerrimo come lui, che lo aiuta e lo segue come un’ ombra.

Ambrosoli va avanti, spera che le minacce alla fine non si concretizzeranno, che lo tutelerà la certezza che, se gli capitasse qualcosa di male, quel male porterebbe una firma troppo facilmente identificabile. Ma conosce i rischi e quella lettera, che è un testamento per la moglie e un insegnamento a vita per i suoi tre figli, ne è la prova. Anche se non la consegna la scrive, dimostrando di sapere. Tutto precipita mentre si avvicina il 12 luglio 1979, giorno in cui Ambrosoli dovrebbe sottoscrivere una dichiarazione formale in cui conferma la necessità di liquidare la banca, attribuendo la responsabilità della bancarotta a Michele Sindona.

L’11 luglio 1979 al termine di una serata tra amici quando sta per parcheggiare sotto casa, in via Morozzo della Rocca a Milano, gli si avvicina un uomo e gli domanda «Il signor Ambrosoli?». «Sì». «Mi scusi signor Ambrosoli» e gli esplode contro i quattro colpi di pi***la che lo uccideranno.

L’ uomo che lo avvicina è un sicario di professione italo-americano, William J. Aricò, assoldato, per 25.000 dollari più altri 90.000 accreditati sul conto di una banca svizzera, da Michele Sindona per uccidere l’ uomo che passerà alla storia, grazie a un titolo di Corrado Stajano, come "l’ eroe borghese".

Michele Sindona viene arrestato nel 1980 negli Stati Uniti, l’Italia ne chiede l’ estradizione per poterlo processare per l’omicidio Ambrosoli, per cui il 18 marzo 1986 viene condannato all’ ergastolo. Muore, seppellendo i suoi segreti, due giorni dopo nel carcere di Voghera, avvelenato da un caffè corretto a cianuro di potassio destinato a restare un mistero italiano.

La sera dell’11 luglio del 1979 non fu ammazzato da un killer. Morì per lo Stato e per colpa dello Stato. C’è chi pensa che il suo sacrificio non servì a nulla. Non sappiamo se sia così – forse lo è (ed è un pensiero che accomuna molte di quelle vittime “uccise” dalle mafie) se si pensa a chi abbiamo perso e cosa è successo dopo. Ma Giorgio Ambrosoli rimane misura di un uomo e la sua vita misura di uno Stato.

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🌬️ 𝐼𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎 🌺La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria.  ...
10/07/2025

🌬️ 𝐼𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎
🌺La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria. Il dovere morale di ricordare Francesco Tammone, prima vittima di mafia riconosciuta in Basilicata.

🌬️ 𝐼𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎
🌺 𝐈𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐏𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐓𝐚𝐦𝐦𝐨𝐧𝐞

29 anni fa la nostra terra perdeva per mano della criminalità organizzata, uno dei suoi figli migliori.

Il suo nome era Francesco Tammone, Agente Scelto della Polizia di Stato in forza alla Questura di Potenza.
In sua , per il suo senso del dovere, nel segno del del suo sacrificio, abbiamo scelto di dedicare, insieme al ricordo di , il nostro presidio.

Il 10 luglio di 29 anni fa, il 113 della Questura del capoluogo lucano ricevette la segnalazione di una rissa in corso in un bar. La chiamata venne dirottata alla Volante a bordo della quale l’agente scelto Francesco Tammone era autista. Quando gli agenti giunsero sul posto videro sulla soglia del locale un uomo, un noto pluripregiudicato della zona, in semilibertà che avrebbe dovuto trovarsi in carcere dove stava scontando la condanna a quattro anni per rapina.

Quando il capo della pattuglia della Volante, un ispettore, si avvicinò a lui chiedendogli i documenti, il pregiudicato si rifiutò, dandosi alla fuga a piedi. Il criminale aggredì alle spalle l’ispettore, e riuscì a sfilare dalla fondina la pi***la, aprendo il fuoco contro Francesco.

Francesco venne ferito mortalmente ma prima di cadere riuscì a rispondere al fuoco, ferendo al collo il pregiudicato, che venne arrestato.

Francesco Tammone morì prima dell’arrivo dei soccorsi. Il suo assassino, legato al clan dei , venne condannato all’ergastolo il 15 giugno 1999.
Francesco Tammone era sposato da un anno, e da due mesi era diventato padre di una bambina.

Francesco Tammone è la 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒎𝒂𝒇𝒊𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒊𝒖𝒕𝒂 𝒊𝒏 #𝑩𝒂𝒔𝒊𝒍𝒊𝒄𝒂𝒕𝒂, un martire di questa terra “bellissima e disgraziata.
La storia di non può e non deve essere dimenticata, a noi il dovere morale di ricordarlo e tenere viva la memoria del suo sacrificio e del suo dolcissimo sorriso.

Noi non vogliamo dimenticare!

🧑🏻‍🎨 In foto il murale dedicato al nostro Francesco realizzato ad Albano di Lucania da Giulio Giordano e Valentina Giordano

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📣 Reminder!!!🌬️ 𝐼𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎 🌺 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐓𝐚𝐦𝐦𝐨𝐧𝐞𝐈𝐥 𝟏𝟎 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚...
09/07/2025

📣 Reminder!!!

🌬️ 𝐼𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎
🌺 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐓𝐚𝐦𝐦𝐨𝐧𝐞
𝐈𝐥 𝟏𝟎 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚d 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐜𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝟐𝟗𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞

Francesco è morto, ucciso dalla mafia di Casa Nostra ma, per noi è Vivo come Viva è la sua Memoria 🦋

Siete Tutti Invitati perchè Siamo Tutti Coinvolti.

📣 Reminder!!!

🌬️ 𝐼𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎
🌺 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐓𝐚𝐦𝐦𝐨𝐧𝐞
𝐈𝐥 𝟏𝟎 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚d 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐜𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝟐𝟗𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞

🌺 Alle 18:00 La celebrazione della Santa Messa presso la Parrocchia “Santa Maria Assunta ad Albano di Lucania, officiata da Don Paolo Dinota. Sarà un momento di raccoglimento spirituale per ricordare Francesco Tammone, Agente Scelto della Polizia di Stato e tutte le vittime innocenti della mafia.

🌺 Alle 19:00 corteo sino al Parco della Rimembranza per la deposizione di una corona, e di seguito al murale a lui dedicato. Qui deporremo un bouquet di fiori in segno di omaggio e memoria.

🌺 Al momento di Memoria e Rinnovato Impegno a Non Dimenticare parteciperanno Mamma Carmela, i familiari di Francesco, Michele Campanaro Prefetto di Potenza e Raffele Gargiulo Questore di Potenza il sindaco di Albano di Lucania Bruno Santamaria e tutta la comunità di Albano..

Francesco è morto, ucciso dalla mafia di Casa Nostra ma, per noi è Vivo come Viva è la sua Memoria 🦋

Siete Tutti Invitati perchè Siamo Tutti Coinvolti.

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🗣️Fame di Verità e Giustizia è il nostro grido per risvegliare l’impegno di quanti sognano un orizzonte libero da mafie ...
09/07/2025

🗣️Fame di Verità e Giustizia è il nostro grido per risvegliare l’impegno di quanti sognano un orizzonte libero da mafie e corruzione.

È tempo di rimettere al centro della vita pubblica l’urgenza del contrasto a mafiosi e corrotti. È tempo di scelte chiare e coraggiose: noi vogliamo fare la nostra parte.

🏁 Vi aspettiamo per la prossima tappa, il 12 Luglio a Matera presso Piazza Vittorio Veneto a difesa dell’articolo 21, e della Libertà di stampa sanita della Costituzione.


🌬️ 𝐼𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎 🌺 Per il nostro Francesco Tammone, Agente Scelto della Polizia di Stato uccis...
08/07/2025

🌬️ 𝐼𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎
🌺 Per il nostro Francesco Tammone, Agente Scelto della Polizia di Stato ucciso dalla mafia di Casa Nostra 🦋

𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀
𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐓𝐚𝐦𝐦𝐨𝐧𝐞
𝐈𝐥 𝟏𝟎 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚d 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝟐𝟗𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞

La Memoria è un percorso lungo e costante, che attraversa tutti i giorni ma che poi, in occasione degli anniversari accende la sua luce ancora più luminosa. Il 10 luglio 2025 sarà la uno di questi anniversari.

Il Presidio Libera Potenza "Elisa Claps e Francesco Tammone’’ in collaborazione con il Presidio Legalità, Articolo21, e il Comune di Albano di Lucania, anche quest’anno ha organizzato un evento speciale dedicato alla memoria di Francesco Tammone, vittima innocente di mafia. Questo importante momento di riflessione e ricordo si terrà il 10 luglio 2025.

Nel 1996, il giovanissimo agente di polizia Francesco Tammone fu ucciso dal pregiudicato Francesco Pontiero, nel corso di un intervento per una rissa segnalata nel rione Cocuzzo a Potenza. Aveva 26 anni e una figlia di soli due mesi.
La storia di Francesco Tammone non può e non deve essere dimenticata e tutti abbiamo il dovere morale di ricordarlo e tenere viva la memoria del suo sacrificio e del suo dolcissimo sorriso.

La serata inizierà alle ore 18:00 con la celebrazione della Santa Messa presso la Parrocchia “Santa Maria Assunta ad Albano di Lucania, officiata da Don Paolo Dinota. Sarà un momento di raccoglimento spirituale per ricordare Francesco Tammone e tutte le vittime innocenti della mafia.

A seguire, seguita da un corteo sino al Parco della Rimembranza per la deposizione di una corona, e di seguito al murale a lui dedicato. Qui deporremo un bouquet di fiori in segno di omaggio e memoria.

Alla manifestazione parteciperanno Michele Campanaro, Prefetto di Potenza, e Raffaele Gargiulo, Questore di Potenza, assieme ai familiari di Francesco Tammone e a vari rappresentanti istituzionali. Marianna Tamburrino, referente del Presidio Libera Potenza, e i Picciotti della Bene Vita, volontari di Libera, saranno presenti per testimoniare l'impegno continuo contro tutte le mafie.

Questo evento vuole essere non solo un momento di commemorazione, ma anche un'occasione per ribadire l’impegno quotidiano nella lotta contro la criminalità organizzata. Francesco Tammone, medaglia d'oro al valor civile, rappresenta un simbolo di coraggio e dedizione per tutti.

Presidio Libera Potenza “Elisa Claps e Francesco Tammone”

Libera Contro le Mafie Vivi - Libera Memoria Articolo Ventuno Lavialibera Libera Lagonegrese Libera Basilicata presidio Senise-Sant'Arcangelo Tgr Rai Basilicata Chi l'ha visto? Polizia di Stato Moto Club Polizia di Stato Agente Lisa Questura di Potenza

    🇵🇸
07/07/2025

🇵🇸

Proseguendo nello spirito della manifestazione in piazza Prefettura dello scorso 14 giugno, stamattina, 57 realtà associative potentine e lucane hanno redatto e sottoscritto una Lettera aperta indirizzata alla Regione Basilicata in cui si chiede che venga avviato, sotto la guida della Regione, un canale sanitario e umanitario strutturato, capace di:

• garantire il rapido accesso in Basilicata di bambini in stato di malnutrizione o bisognosi di cure salvavita;

• predisporre protocolli clinici e assistenziali adeguati, anche per il trattamento di traumi fisici e psicologici;

• aprire collaborazioni con ONG e strutture ospedaliere attive nei territori di conflitto per la selezione dei casi prioritari;

• promuovere la partecipazione della cittadinanza, del volontariato e del Terzo settore in forme coordinate e strutturate di supporto, accoglienza e accompagnamento.

Chiediamo a tutti voi la massima condivisione al fine di compiere, come popolo lucano, tutti insieme, questo bellissimo atto umanitario. Il Presidio Libera Potenza "Elisa Claps e Francesco Tammone" c' è e tu?

Facciamolo per i bambini di Gaza 🇵🇸

Palestina Libera
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🏁 Siamo pronti per la seconda tappa in Basilicata la Campagna “Fame di Verità e Giustizia” per denunciare la 𝑪𝒐𝒓𝒓𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 ...
07/07/2025

🏁 Siamo pronti per la seconda tappa in Basilicata la Campagna “Fame di Verità e Giustizia” per denunciare la 𝑪𝒐𝒓𝒓𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑳𝒂𝒈𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒂 e promuovere trasparenza, controllo e responsabilità

👫🏾 Siete Tutti Invitati perchè Siete Tutti Coinvolti!!

🏁 Siamo pronti per la seconda tappa in Basilicata la Campagna “Fame di Verità e Giustizia”. Un viaggio inaugurato a Potenza il 03 Giungo scorso in Largo Elisa Claps per riflettere sul 𝑫𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑽𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂̀ negato alle vittime innocenti di mafia e ai loro familiari.

📆 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢 𝟎𝟖 𝐋𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 alle ore 𝟏𝟕.𝟎𝟎 presso lo 𝐒𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐋𝐚𝐠𝐨𝐧𝐞𝐠𝐫𝐨 presenteremo la seconda "specialità indigesta" della nostra osteria, per denunciare la 𝑪𝒐𝒓𝒓𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑳𝒂𝒈𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒂 e promuovere trasparenza, controllo e responsabilità

Lo faremo dopo aver partecipato in mattinata all'udienza del processo per la morte di Giovanna Pastoressa, deceduta nel 2019 a causa del disastro del palazzetto dello sport di Lauria.

👫🏾 Siete Tutti Invitati perchè Siete Tutti Coinvolti!!

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Siamo vicini a Francesco D'Onofrio agente della Polizia di Stato e, figlio della nostra terra, di Sant' Arcangelo che, n...
05/07/2025

Siamo vicini a Francesco D'Onofrio agente della Polizia di Stato e, figlio della nostra terra, di Sant' Arcangelo che, nell' esplosione di Roma a un distributore di gpl, ha riportato ustioni in diverse parti del corpo.

Francesco era tra gli agenti intervenuti per primi al distributore di benzina in via dei Gordiani, e travolti durante le operazioni di messa in sicurezza.

Con il cuore siamo vicini a lui, alla sua famiglia e alla Polizia di Stato tutta

È stato uno dei primi ad arrivare sul luogo dell’esplosione. France

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