Museo Archeologico Provinciale Potenza

Museo Archeologico Provinciale Potenza 🏺Benvenuti al Museo Archeologico Provinciale di Potenza, istituito nel 1899

L’ASSOCIAZIONE PALAZZO GLINNI ALLA BIENNALE DI POTENZA CON “LA TAVOLA LUCANA”L’Associazione Palazzo Glinni di Acerenza a...
27/05/2026

L’ASSOCIAZIONE PALAZZO GLINNI ALLA BIENNALE DI POTENZA CON “LA TAVOLA LUCANA”
L’Associazione Palazzo Glinni di Acerenza annuncia la partecipazione della celebre “Tavola Lucana”, il ritratto attribuito a Leonardo da Vincie da anni al centro di studi e approfondimenti internazionali, alla Biennale d’Arte Moderna in programma a Potenza il 27 e 28 maggio presso il Museo Provinciale.

L’opera, che continua a suscitare interesse nel mondo dell’arte e della ricerca storica, rappresenta uno dei principali elementi di attrazione culturale custoditi nello storico Palazzo Glinni di Acerenza, trasformato negli anni in un contenitore culturale che ospita anche la Casa Museo Conte Vad Teples III e Maria Balsa. Contestualmente, l’Associazione annuncia nuove iniziative: l’allestimento di ulteriori testi e materiali espositivi all’interno del Palazzo e l’avvio, a partire da giugno, di visite guidate serali su prenotazione.

La Tavola Lucana apparteneva a una famiglia nobiliare acheruntina residente a Salerno, dove venne individuata per la prima volta dal professor Nicola Barbatelli. Inizialmente si riteneva che il dipinto raffigurasse Galileo Galilei; successivamente, grazie ai confronti con il celebre Autoritratto di Torino e con altre opere conservate agli Uffizi, venne avanzata l’attribuzione all’effige di Leonardo.

Il Museo archeologico provinciale apre le sue porte sabato 23 maggio e domenica 24 maggio per consentire la fruizione de...
19/05/2026

Il Museo archeologico provinciale apre le sue porte sabato 23 maggio e domenica 24 maggio per consentire la fruizione dell'esposizione della Biennale di Arte Contemporanea.

Questi gli orari:

Mattina: ore 9:00 - 13:00

Pomeriggio: ore 17:00 - 20:00

Evento musicale nell'ambito della programmazione del Maggio Potentino.
19/05/2026

Evento musicale nell'ambito della programmazione del Maggio Potentino.

La Pinacoteca provinciale è la narrazione di un territorio alla ricerca di una sua  identità, la cui natura si caratteri...
17/05/2026

La Pinacoteca provinciale è la narrazione di un territorio alla ricerca di una sua identità, la cui natura si caratterizza per pluralità e complessità, piuttosto che per monoliticità e rigidità.
La connotazione pluridentitaria abbraccia diverse dimensioni:

quella cronologica con l’affacciarsi del Secolo Breve (secondo l’espressione coniata dallo storico britannico Eric Hobsbawn), periodo denso di eventi geopolitici e di spinte economiche e tecnologiche che hanno determinato momenti di evoluzione e di involuzione alternati;

quella culturale di un territorio attento ai nuovi fermenti intellettuali nazionali e internazionali, con il desiderio di accrescere le proprie conoscenze e la consapevolezza di essere partecipe di un patrimonio collettivo da salvaguardare e valorizzare;

quella sociale e sociologica, intesa come sistema di relazioni e interazioni con le diversità nella comunità e come nuovo approccio a un’integrazione possibile per le realtà umane più emarginate e dimenticate.

E’ noto ciò che avrebbe dovuto essere la Pinacoteca provinciale ab origine: uno dei diciotto padiglioni dell’ambizioso progetto “Ophelia”, vincitore del bando indetto dalla Provincia e relativo alla realizzazione di un complesso manicomiale nell’area nord di Potenza con l’intento di curare in loco “i malati di mente” che, fino a quel momento, dovevano recarsi presso l’ospedale psichiatrico di Aversa per ricevere le cure.
I due progettisti,l’Ingegner Quaroni e l’Architetto Piacentini,avevano una visione rivoluzionaria della cura della malattia mentale, inconcepibile per una comunità radicata fortemente a frettolose soluzioni di emarginazione per le fragilità e le diversità. Il complesso architettonico prevedeva, infatti,casette a due piani senza inferriate alle finestre, circondate da giardini dove poter svolgere attività di giardinaggio e laboratoriali, con la sensazione di respirare una libertà negata dai pregiudizi e dal rifiuto di una visione di integrazione.
Il progetto non era destinato ad andare in porto: la copertura finanziaria delle spese era troppo difficile da gestire, così come gli espropri dei terreni; lo scoppio del Primo Conflitto Mondiale e la difficoltà a reperire la manodopera determinarono la fine di questa visione e, con una delibera provinciale del 1921, il padiglione delle semiagitate fu destinato ad essere il Museo, che necessitava di una sede a seguito di eventi critici,sotto la direzione di Concetto Valente, il quale ha basato la sua esperienza su una emergente consapevolezza di salvaguardia e tutela dei manufatti superando i limiti dell’estetica e conferendo agli stessi una contestualizzazione scientifica.

Rosy Bindi sarà il 16 maggio, alle 10.00, nella sala convegni "Arturo Lacava" del Museo archeologico provinciale di Pote...
13/05/2026

Rosy Bindi sarà il 16 maggio, alle 10.00, nella sala convegni "Arturo Lacava" del Museo archeologico provinciale di Potenza per presentare il suo libro ” Una sanità uguale per tutti” con il sottotitolo ”Perché la salute è un diritto”. Alla ex parlamentare, che ha militato nella Dc e oggi nel Pd, va il merito della Riforma sanitaria La riforma della sanità, con il decreto legislativo 229/ 1999, che intervenne per correggere quelle che furono definite ”le distorsioni” introdotte dai decreti dell’ex ministro Francesco De Lorenzo (Pli),con l regolamentazione dei rapporti tra pubblico e privato (dai professionisti alle strutture di accreditamento ), con l’introduzione del principio di esclusività di rapporto con il Servizio sanitario nazionale. Si pose attenzione alla medicina del territorio, con l’integrazione socio sanitaria e una nuova organizzazione del Distretto.Con la ”Riforma Bindi” vennero delineati, prima della introduzione della riforma del Titolo V della Costituzione, i rapporti tra Regioni, Comuni e Ministero della Sanità e tra Università e Servizio sanitario nazionale. Sembrava che le cose potessero cambiare. E, invece, con la crisi e il cambio di governo nell’aprile del 2000 e l’insediamento nel 2001 del governo Berlusconi la Riforma subì una battuta di arresto. Vennero accantonati o modificati i principali decreti attuativi della riforma. Ricordiamo, durante il mandato del ministero Bindi, la chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici e il finanziamento del Progetto obiettivo “Tutela salute mentale 1998-2000”.

IL LIBRO
"La salute degli italiani oggi è fra le migliori del mondo" E c’è un motivo preciso, secondo Rosy Bindi, che si chiama “Servizio sanitario nazionale”. Ma oggi questo bene di tutti è a rischio. Per non perderlo occorre reagire e invertire la rotta innescata dalla cronica mancanza di risorse, da una progressiva privatizzazione e dall’autonomia differenziata delle regioni. Il nostro sistema resta un presidio di civiltà fondamentale, che possiamo ancora permetterci e sul quale vale la pena investire, correggendo le disfunzioni che conosciamo e fermando i tentativi in atto di puntare su un modello assicurativo più iniquo e costoso. A venticinque anni dalla riforma che porta il suo nome, l’autrice sgombra il campo dalle ricostruzioni di parte e dalle polemiche inutili e avanza proposte, chiare e coraggiose, volte a promuovere la rinascita di un servizio basato su equità, solidarietà e trasparenza. Con un’analisi lucida e senza sconti per nessuno smaschera le contraddizioni di una trasformazione piegata alla logica del profitto. E ricorda che tutti possono e devono battersi per difendere il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione.

In vista dell’estate tutti vogliono braccia più forti… ma quanti sanno allenarle senza irrigidire collo, spalle e artico...
12/05/2026

In vista dell’estate tutti vogliono braccia più forti… ma quanti sanno allenarle senza irrigidire collo, spalle e articolazioni?
Il 16 maggio a Potenza arriva qualcosa di diverso.
Non solo allenamento, ma anche Informazione, Esperienza, Movimento vero.

Valentina Vaccaro, Vincenzo Di Marco e Simona Siniscalchi guideranno i partecipanti in un workshop aperto a tutti—dal praticante al professionista del movimento—per scoprire come costruire forza nella parte superiore… sentendovi paradossalmente più leggeri.
Braccia vive.
Spalle morbide.
Collo libero.
Centro presente.

Per partecipare scrivere a Valentina Vaccaro in privato oppure al numero WhatsApp presente in locandina
Posti limitati.

Il Museo archeologico provinciale apre le sue porte sabato 16 maggio e domenica 17 maggio per consentire la fruizione de...
12/05/2026

Il Museo archeologico provinciale apre le sue porte sabato 16 maggio e domenica 17 maggio per consentire la fruizione dell'esposizione della Biennale di Arte Contemporanea.

Questi gli orari:

Mattina: ore 9:00 - 13:00

Pomeriggio: ore 17:00 - 20:00

Giovedì 14 maggio 2026 alle ore 17:30 nella Sala conferenze del Museo archeologico provinciale in Via Ciccotti a Potenza...
08/05/2026

Giovedì 14 maggio 2026 alle ore 17:30 nella Sala conferenze del Museo archeologico provinciale in Via Ciccotti a Potenza, sarà conferito a mister Luigi De Canio, prima calciatore e poi allenatore simbolo della nostra Regione, la sesta edizione del premio Lions “Scognamiglio-D’Andrea”.

La manifestazione sarà condotta da Francesco Loscalzo, giornalista ANSA.

Il premio è promosso dal Lions Club Potenza Host ed è intitolato a due compianti Soci del Club da ricordare per la loro passione sportiva: Peppino Scognamiglio (Consigliere nazionale Federtennis e Presidente CONI di Basilicata) e Aldo D’Andrea (Medico sportivo e grande appassionato di sport).

Appuntamento in Giardino - La vista (6 e 7 giugno 2026)Il Polo della Cultura della provincia di potenza ha aderito all'l...
07/05/2026

Appuntamento in Giardino - La vista (6 e 7 giugno 2026)

Il Polo della Cultura della provincia di potenza ha aderito all'l'evento nazionale di sensibilizzazione dedicato ai parchi e giardini d'Italia. Appuntamento in Giardino è l'evento nazionale di sensibilizzazione dedicato ai parchi e giardini d'Italia. Un patrimonio culturale vivo, da riscoprire e da vivere attraverso aperture e attività. L’iniziativa si tiene dal 2018 (Anno europeo della Cultura) in collaborazione con Ales Spa e con il patrocinio del Ministero della Cultura e di ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani. Nel 2026 l’iniziativa beneficia, inoltre, del patrocinio della Commissione europea e del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Pensata come un’autentica ‘festa del giardino’, la manifestazione si svolge in contemporanea in oltre 20 Paesi europei, in accordo con l’iniziativa Rendez-vous aux jardins.

LO SPIRITO DELL’INIZIATIVA L’evento, che ha l’obiettivo di invitare il grande pubblico a scoprire la ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani, sarà l’occasione per far conoscere giardini normalmente chiusi e per arricchire le possibilità di fruizione dei giardini regolarmente aperti. Come nelle scorse edizioni, saranno moltissimi gli attori coinvolti: giardinieri, botanici, paesaggisti, proprietari privati e gestori pubblici, importanti fondazioni e realtà associative con l’obiettivo di raccontare l’universo del giardino, la sua fragilità, la sua rilevanza culturale e ambientale, la sua importanza per il benessere dei singoli e della comunità. Per questo l’evento offrirà anche l’opportunità di informare il grande pubblico sulle attività necessarie a curare, restaurare e proteggere i giardini. Ogni anno viene suggerito un tema differente: un invito a riscoprire l'universo del giardino con uno sguardo sempre nuovo.

TEMA DELL’EDIZIONE 2026: “LA VISTA” Che cosa vediamo quando osserviamo un giardino? La vista, forse il più nobile e razionale dei sensi, ci aiuta a comprenderne le forme e lo stile e ci accompagna, passo dopo passo, verso l’emozione. Ma il giardino non è solo un luogo fisico: è un condensato di memorie e di sogni. È il luogo in cui, da sempre, si sperimentano modi di essere al mondo, tra natura e cultura. Il tema 2026 vuole essere un invito a moltiplicare gli sguardi sul giardino, a decifrarne la complessità, a raggiungere l’invisibile attraverso il visibile

Seminario sul tema delle strategie di comunicazione e gestione per valorizzare lo sport moderno.
07/05/2026

Seminario sul tema delle strategie di comunicazione e gestione per valorizzare lo sport moderno.

Indirizzo

Via Lazio, 18
Potenza
85100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:30
Martedì 09:00 - 13:30
15:00 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 13:30
Giovedì 09:00 - 13:30
15:00 - 17:30
Venerdì 09:00 - 13:30

Telefono

+390971444833

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