05/07/2026
San Costantino imperatore: grande e' la devozione a Pozzomaggiore!
Nel 1920 in un contesto post bellico, con gli occhi e i pensieri ancora pieni del dramma vissuto nelle trincee della prima guerra mondiale, nonostante le considerevoli difficoltà economiche, la piccola comunità di Pozzomaggiore si ritrova ferma nella volontà di costruire la chiesa da dedicare a Costantino imperatore, da tempo immemore sempre venerato.
Reduci della guerra, giovani, anziani, ricchi, poveri, donne, uomini ... si impegnarono e si concentrarono nell'intrapresa della costruzione di una CHIESA dedicata al santo imperatore, venerato in Sardegna come retaggio della dominazione bizantina.
Ci si potrebbe chiedere perché di fronte alle difficoltà contingenti dell'immediato dopo guerra, l'intera comunità si sia fatta carico e abbia affrontato un impegno così gravoso.
Rapportato alla mentalità di oggi tutto ciò potrebbe apparire una follia invece, tutte le volte che si visita la chiesa, preferibilmente partendo dalla stanza che ospita una buona parte degli ex voto, si può trovare una risposta: - Il dramma della guerra, vissuto dai protagonisti principali e da coloro che hanno atteso il loro ritorno, accompagnato da invocazioni e preghiere, hanno determinato una volontà collettiva di COSTRUIRE un santuario di proprietà della comunità, un monumento segno della determinazione, della resilienza e dell'appartenenza.
In soli tre anni la chiesa e' stata edificata! Consacrata nel 1923, poco prima della festa, la chiesa di san Costantino e' diventata l'orgoglio del paese.
Tra i principi base dello statuto, allora costituito, all'articolo 1 si legge il principio fondamentale del mutuo soccorso, un termine che da solo meriterebbe una conferenza a tema!
Nel Museo del Cavallo - Pozzomaggiore , il racconto della festa di san Costantino imperatore parte sempre da qui! Dalla caparbietà e dalla tenacia di ripartire dal nulla per costruire, mettendo insieme le persone intorno ad un obiettivo condiviso.
Da qui passiamo a raccontare il significato rituale dell'ARDIA che, nella sua articolazione, vuole rievocare la vittoria della cristianità sul paganesimo, grazie alla vittoria di Costantino contro Massenzio, nella nota battaglia di ponte Milvio del 312 d.C.
IN HOC SIGNO VINCES, appare nel cielo come una visione a Costantino imperatore!
A Pozzomaggiore, "su caddu 'e punta", il cavaliere scelto di anno in anno dall'obriere incaricato, con le sue fedeli scorte, esplicitano nella corsa rituale la battaglia storica di Costantino contro il male (il paganesimo) e la vittoria del bene (la cristianità).
Al museo, nella sala dedicata, raccontiamo tutta la dinamica della nostra festa, compreso il sacrificio che sta dietro ai momenti rituali che, per esprimersi, necessitano di un lavoro silenzioso e poco conosciuto che dura un intero anno, tenendo impegnati tutti: gli obrieri, i cavalieri, senza dimenticare il gruppo di persone che costituiscono il COMITATO DI SAN COSTANTINO che, durante i giorni della festa, "viaggia" a piedi con una fascia rossa al braccio e che, a ridosso dei giorni della festa e non solo, vive in funzione della complessa organizzazione.
Il comitato di san Costantino, con il suo operato, ricorda la tenacia di quegli uomini che, tra il 1920 e il 1923, si impegnarono perché tutto ciò si potesse compiere.
L'ARDIA DI SAN COSTANTINO DI POZZOMAGGIORE e' molto sentita, i cavalli sono bellissimi e curati, bardati a festa con le collane tradizionali (ischiglias) ... Ma la sua dinamica deve essere vissuta dal vivo, perché tradurre in parole tutta l'attesa, l'adrenalina, i suoni, i colori, l'emozione della corsa, prima trattenuta e poi risolta, il sentimento che si accompagna nei diversi momenti non può essere semplicemente raccontato .... Venite a vederla!
Si deve anche riconoscere che la festa di san Costantino e' tanto altro per la comunità, quindi non e' solo fede e devozione, ma e' anche convivialità, gioia e spensieratezza, in sintesi rappresenta un momento di socialità e di incontro per tutti.
Questo e tanto altro e' la festa di san Costantino di Pozzomaggiore.
Venite a trovarci, a Pozzomaggiore il 6 e il 7 luglio e, se volete, venite a visitare il museo del cavallo di Pozzomaggiore, in Piazza Convento ... naturalmente prima o dopo la FESTA!
Rina Rassu, direttrice del museo del cavallo di Pozzomaggiore
Siamo aperti, SOLO SU PRENOTAZIONE, chiamando i seguenti numeri
Rina 346 3611087
Alice 351 9488946
Riccardo 340 8070619
Marco 328 3831764
PS
Il logo del museo del cavallo: nello sfondo una foto dell'archivio di San Costantino, considerata come la foto più antica dell'ardia