Parco Archeologico Campi Flegrei

Parco Archeologico Campi Flegrei Info, Eventi, Manifestazioni e tutte le novità sul patrimonio archeologico dei Campi Flegrei, a cur

Info, Eventi, Manifestazioni e tutte le novità sul patrimonio archeologico dei Campi Flegrei, a cura dell'Ufficio Promozione dei Campi Flegrei

AVVISO AL PUBBLICOIn conseguenza dello sciame sismico tutt'ora in corso e in attuazione dei protocolli per la sicurezza,...
24/06/2026

AVVISO AL PUBBLICO

In conseguenza dello sciame sismico tutt'ora in corso e in attuazione dei protocolli per la sicurezza, i siti del Parco sono temporaneamente chiusi al pubblico.

AGGIORNAMENTO 1:

Dopo aver effettuato i dovuti controlli di sicurezza, riaprono al pubblico il Parco archeologico di Cuma, l'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli e il Museo archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia.

AGGIORNAMENTO 2:

Riapre al pubblico anche il Parco archeologico delle Terme di Baia

Attraversando il Parco archeologico dei Campi Flegrei è la nuova rubrica bisettimanale che racconta i siti gestiti dal P...
23/06/2026

Attraversando il Parco archeologico dei Campi Flegrei è la nuova rubrica bisettimanale che racconta i siti gestiti dal Parco. Da Pozzuoli a Bacoli, da Quarto a Giugliano, vi accompagniamo alla scoperta dei luoghi aperti al pubblico e di quelli meno noti, interessati da interventi di restauro e conservazione.

Il monumento di oggi è uno di quelli per cui non basterebbe un solo post: il Castello di Baia con il Museo archeologico dei Campi Flegrei al suo interno. La fortezza militare fu costruita tra il 1490 e 1493 dagli Aragonesi e inglobò i resti di una villa romana con impianto residenziale marittimo che, forse, appartenne proprio a Cesare.

Tra terrazze panoramiche e rampe, si visitano gli ambienti del castello che ospitano il Museo, la cui suddivisione rispecchia il territorio flegreo.

L’attuale percorso di visita inizia con la storia di Cuma, prima colonia greca d’Occidente (II livello). Dopo la ricostruzione del portico del foro della città, il visitatore seguirà una linea del tempo in cui esplorerà la fase pregreca con le tombe dell’insediamento autoctono, l’inizio della fase greca con le necropoli e i santuari, la fase sannitica, il passaggio sotto l’egida di Roma e il periodo tardo antico.

Si continua con la sez. Pozzuoli (I livello), che racconta l’importanza del principale porto di Roma e la vivacità della città cosmopolita, che accoglieva numerose presenze di mercanti orientali, come testimoniato dalle statue e dai documenti epigrafici esposti.

La sez. Rione Terra che occupa il III livello racconta lo straordinario fermento edilizio che Augusto portò alla città di Puteoli, Colonia Iulia Augusta, trasformandola secondo schemi architettonici che rimandano direttamente a quelli di Roma.

Presso il Padiglione Cavaliere, le nuove sale dedicate all'antica Baia, con un nucleo di reperti provenienti dai dragaggi effettuati nel porto di Baia negli anni 20 del secolo scorso.

Attraversando il Parco archeologico dei Campi Flegrei è la nuova rubrica bisettimanale che ci porta alla scoperta di tut...
21/06/2026

Attraversando il Parco archeologico dei Campi Flegrei è la nuova rubrica bisettimanale che ci porta alla scoperta di tutti i siti che il Parco gestisce e si prende cura! Da Pozzuoli a Bacoli, da Quarto fino a Giugliano, vi conduciamo a conoscere non solo i siti aperti al pubblico, ma anche quelli meno conosciuti e oggetto di lavori di restauro e conservazione.

Lungo via Campana, l’antica via Consularis Puteolis-Capuam che collegava Pozzuoli a Roma, si alternano tabernae, ville residenziali, mausolei, nuclei isolati di sepolture e necropoli monumentali come il sito che esploreremo oggi: la Necropoli di San Vito.

Gli scavi si sono concentrati nella stecca che sorge sul lato orientale della strada e hanno permesso di capire che gli edifici più monumentali non appartengono alla fase iniziale del complesso, la quale è caratterizzata da ambienti per lo più in sola opera reticolata e presenti all'estremità est, mentre gli edifici più recenti, ubicati nella parte nord, mostrano la presenza di elaborati prospetti in opera laterizia, con finte porte e finestre riquadrate da lesene.

Gli edifici si sviluppano su due o tre livelli collegati da scalinate; gli ambienti funerari sono per lo più quelli ipogei, principalmente del tipo a colombario, mentre ai livelli superiori si trovano ambienti per le cerimonie funebri, e forse anche tabernae e deversoria, a giudicare almeno dal numero degli ambienti destinati a culinae, che conservano il loro bancone, ed i pozzi collegati a piccole cisterne.

Un’ulteriore conferma della continuità d'uso delle strutture è fornita dalle numerose formae rinvenute, nonostante l’alterazione di scavatori clandestini e di lavori agricoli, tanto sui pavimenti dei livelli superiori quanto ai livelli inferiori, dove le tombe hanno in qualche caso distrutto anche il precedente piano di calpestio a mosaico.

Dopo sette anni di direzione, tutto lo staff del Parco archeologico dei Campi Flegrei saluta il Direttore Fabio Pagano e...
19/06/2026

Dopo sette anni di direzione, tutto lo staff del Parco archeologico dei Campi Flegrei saluta il Direttore Fabio Pagano e lo ringrazia per il prezioso lavoro svolto alla guida del nostro Parco.

In questi anni ha saputo mettere a disposizione competenza, visione e grande professionalità, affrontando e superando con determinazione le numerose sfide che si sono presentate lungo il percorso. Grazie alla sua capacità di fare squadra, ha costruito relazioni solide, valorizzando il contributo di ciascuno e creando un ambiente di lavoro fondato sulla collaborazione e sul rispetto reciproco.

Ma, oltre alle indiscutibili qualità professionali, ciò che più ha lasciato il segno è il suo valore umano: l'ascolto, la disponibilità, l'attenzione verso le persone e la passione autentica per il ruolo ricoperto.

A lui va il nostro più sincero grazie per l'impegno, la dedizione e l'eredità che lascia al Parco e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco.

Caro Direttore, ti auguriamo il meglio per i nuovi percorsi che ti attendono, certi che porterai ovunque la stessa competenza, energia e umanità che hanno contraddistinto questi sette anni.

Buon cammino e grazie di tutto!

Questa sera alle 20:30 al Macellum di Pozzuoli serata finale di "Colonne sonore - Tre sere tra musica e arte".Ad esibirs...
19/06/2026

Questa sera alle 20:30 al Macellum di Pozzuoli serata finale di "Colonne sonore - Tre sere tra musica e arte".

Ad esibirsi sarà Marco Zurzolo con "I napoletani non sono romantici…", con musiche dalle influenze jazz, napoletane e mediterranee.

L'evento, che vede la partnership del Parco archeologico dei Campi Flegrei, è organizzato dal Comune di Pozzuoli e finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli.

La partecipazione è gratuita e non è necessaria la prenotazione.

Mercoledì 24 giugno 2026 alle ore 17:00, presso la Sala Conferenze del Castello di Baia, l'artista tedesco di media art ...
18/06/2026

Mercoledì 24 giugno 2026 alle ore 17:00, presso la Sala Conferenze del Castello di Baia, l'artista tedesco di media art Lukas Taido presenterà il suo progetto di residenza artistica

"WATER TRACES"

L'artista illustrerà la sua visione dell'installazione e le idee che hanno portato alla sua concezione. Nell'ambito della realizzazione dell'opera, ha percorso due volte i 95 km dell'acquedotto augusteo dalla sorgente del Serino a Bacoli, seguendo il percorso che l'acqua compiva 2000 anni fa per alimentare la Piscina Mirabilis.

Al suo fianco ci sarà Marco Merola, il noto giornalista scientifico e autore di Napoli/Roma, che condividerà le sue esperienze e impressioni raccolte finora nel seguire il progetto.

All'incontro parteciperanno il Presidente del "Centro Studi TE.AM", Avv. Antonio Tosi, e il Presidente dell'Associazione "Pluriverso", Fabio Carlevaris, che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.

Il progetto, promosso dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, è cofinanziato dal progetto faro dell'UNESCO «Global Watermuseums» e dall'Unione Europea nell'ambito del programma S+T+ARTS (Scienza, Tecnologia e Arti) 2025/26.

Attraversando il Parco archeologico dei Campi Flegrei è la nuova rubrica bisettimanale che ci porta alla scoperta di tut...
16/06/2026

Attraversando il Parco archeologico dei Campi Flegrei è la nuova rubrica bisettimanale che ci porta alla scoperta di tutti i siti che il Parco gestisce e si prende cura! Da Pozzuoli a Bacoli, da Quarto fino a Giugliano, vi conduciamo a conoscere non solo i siti aperti al pubblico, ma anche quelli meno conosciuti e oggetto di lavori di restauro e conservazione.

Il monumento di cui ci occupiamo oggi è il Tempio di Apollo che sorge sulle sponde del Lago d’Averno. Come per molti siti della zona, il nome non corrisponde alla tipologia dell’edificio, un impianto termale, ma risale alla tradizione umanistica la quale riteneva che quelle imponenti vestigia fossero i resti di un tempio dedicato al nume tutelare della Sibilla cumana, il dio Apollo.

Questa grande struttura termale, in parte sepolta, fu costruita nella sua prima fase, nel I sec. d.C., per sfruttare una serie di sorgenti idrotermali situate lungo il lato est del Lago d’Averno. Successivamente, nel II sec. d.C., l’edificio viene modificato con l’aggiunta della grande aula tutt’oggi visibile.

Quest’ultima aveva una copertura, probabilmente, formata da una cupola in opera cementizia, inferiore a quella del Pantheon di Roma di 5 metri. L’interno della sala era decorato con stucchi e pitture, di cui ci restano poche tracce. Come per gli altri edifici di questa tipologia, al centro doveva esserci una grande vasca circolare per i bagni d’immersione. Alle spalle di questa sala sono visibili, in opera reticolata, i resti della prima struttura realizzata in loco nel I sec. a.C. per la captazione dei vapori termali.

Anche questo monumento è oggetto di un grande cantiere di restauro conservativo volto a ripristinare le ottimali condizioni di sicurezza del monumento anche in relazione alle sollecitazioni dettate dalla crisi bradisismica.

Proseguono al Castello di Baia le attività di manutenzione programmate curate, di concerto con i Funzionari, dal team mu...
14/06/2026

Proseguono al Castello di Baia le attività di manutenzione programmate curate, di concerto con i Funzionari, dal team multidisciplinare ALES. Nel caso specifico, possiamo osservare una restauratrice all'opera sul cd Mosaico dei lottatori, una delle opere più suggestive esposte su una delle magnifiche terrazze del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, lungo il percorso di recente riapertura.

L’intervento prevede la pulitura delle superfici, il controllo delle colonizzazioni biologiche, la riadesione delle tessere distaccate e la revisione delle stuccature realizzate in passato: queste attività, che fanno poco clamore, risultano invece fondamentali per garantire la conservazione e la leggibilità dell’opera nel tempo, ancor più in un contesto complesso come quello dei Campi Flegrei!

ALES Arte Lavoro e Servizi

Attraversando il Parco archeologico dei Campi Flegrei è la nuova rubrica bisettimanale che ci porta alla scoperta di tut...
13/06/2026

Attraversando il Parco archeologico dei Campi Flegrei è la nuova rubrica bisettimanale che ci porta alla scoperta di tutti i siti che il Parco gestisce e si prende cura! Da Pozzuoli a Bacoli, da Quarto fino a Giugliano, vi conduciamo a conoscere non solo i siti aperti al pubblico, ma anche quelli meno conosciuti e oggetto di lavori di restauro e conservazione.

Dopo la necropoli di Via Celle, esplorata in una scorsa puntata, ripercorrendo l’antico tracciato basolato della via consularis Campana, arriviamo in una zona, attualmente proprietà privata, con quattro sepolcri seminterrati del tipo a colombario: i cosiddetti Ipogei del fondo Caiazzo.

I quattro mausolei, originariamente, erano indipendenti ma il sito ha subito una spoliazione nel corso del tempo che ha portato ad un abbattimento dei muri divisori, per creare dei varchi interni e prelevare parte del patrimonio figurativo che oggi è nella disponibilità delle collezioni del British Museum.

Nelle camere quadrate, tre pareti sono centrate da edicole funerario mentre ai lati delle stesse si dispiegano da tre a cinque file di nicchie adibite a contenere le urne cinerarie. In uno degli ambienti è ben conservato parte del sedile per il banchetto in onore dei defunti. Tra il primo e il secondo ambiente vi è anche una cisterna per l’acqua utile alle celebrazioni e alla pulizia del luogo.

Tra le varie decorazioni troviamo figure legate al culto dionisiaco come menadi danzanti, animali che fluttuano nel vuoto, amorini alati impegnati in scene di caccia, ma anche delfini e mostri e animali acquatici che con tutta probabilità volevano sottolineare il legame forte della committenza con la vocazione marittima e commerciale della città di Puteoli.

Trattandosi di un sito in una proprietà privata, la visita al pubblico è preclusa.

Questa sera al Macellum di Pozzuoli alle ore 20:30 ci sarà la seconda serata di "Colonne sonore – Tre sere tra musica e ...
12/06/2026

Questa sera al Macellum di Pozzuoli alle ore 20:30 ci sarà la seconda serata di "Colonne sonore – Tre sere tra musica e storia".

Ad esibirsi saranno Peppe Servillo e il Solis String Quartet con "Carosonamente", uno spettacolo omaggio al grande artista napoletano Renato Carosone.

L'evento, che vede la partnership del Parco archeologico dei Campi Flegrei, è organizzato dal Comune di Pozzuoli e finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli.

La partecipazione è gratuita e non è necessaria la prenotazione.

Indirizzo

Rione Terra
Pozzuoli
80078

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