21/06/2026
Attraversando il Parco archeologico dei Campi Flegrei è la nuova rubrica bisettimanale che ci porta alla scoperta di tutti i siti che il Parco gestisce e si prende cura! Da Pozzuoli a Bacoli, da Quarto fino a Giugliano, vi conduciamo a conoscere non solo i siti aperti al pubblico, ma anche quelli meno conosciuti e oggetto di lavori di restauro e conservazione.
Lungo via Campana, l’antica via Consularis Puteolis-Capuam che collegava Pozzuoli a Roma, si alternano tabernae, ville residenziali, mausolei, nuclei isolati di sepolture e necropoli monumentali come il sito che esploreremo oggi: la Necropoli di San Vito.
Gli scavi si sono concentrati nella stecca che sorge sul lato orientale della strada e hanno permesso di capire che gli edifici più monumentali non appartengono alla fase iniziale del complesso, la quale è caratterizzata da ambienti per lo più in sola opera reticolata e presenti all'estremità est, mentre gli edifici più recenti, ubicati nella parte nord, mostrano la presenza di elaborati prospetti in opera laterizia, con finte porte e finestre riquadrate da lesene.
Gli edifici si sviluppano su due o tre livelli collegati da scalinate; gli ambienti funerari sono per lo più quelli ipogei, principalmente del tipo a colombario, mentre ai livelli superiori si trovano ambienti per le cerimonie funebri, e forse anche tabernae e deversoria, a giudicare almeno dal numero degli ambienti destinati a culinae, che conservano il loro bancone, ed i pozzi collegati a piccole cisterne.
Un’ulteriore conferma della continuità d'uso delle strutture è fornita dalle numerose formae rinvenute, nonostante l’alterazione di scavatori clandestini e di lavori agricoli, tanto sui pavimenti dei livelli superiori quanto ai livelli inferiori, dove le tombe hanno in qualche caso distrutto anche il precedente piano di calpestio a mosaico.