L’edificio, che oggi accoglie il Museo di Praia, nel 1927 era la sede degli uffici del locale campo di aviazione. Nel dopoguerra ospitò le scuole di avviamento e, successivamente, dopo un primo ampliamento le scuole medie ed elementari.
Dopo una prima ristrutturazione, il 7 maggio 1994, l’Amministrazione Comunale vi ha inaugurato il Museo Civico con un primo nucleo di 60 opere di arte contemporanea. Dal 25 giugno 1997 è anche possibile ammirare la mostra archeologica permanente il “Cammino dell’Uomo”.
Nel 1995 sono stati, inoltre, attrezzati i laboratori d’arte e la videoteca.
In occasione del Giubileo, il Museo ha promosso un Itinerario Artistico Religioso, un percorso simbolico che collega idealmente il Museo e il centro urbano di Praia a Mare con la Grotta del Santuario, sito archeologico e religioso dove è conservata la copia della statua lignea della Madonna.
Nel 2000 il Museo viene ampliato per poter ospitare nuove opere e si dota di Biblioteca, Sala convegni e diviene sede dell’Università della Terza Età.
Il Museo, nel corso dei suoi venti anni di vita, si è arricchito di oltre 300 opere donate da artisti italiani e stranieri e di nuove sezioni quali quelle dell’Arte sacra e delle Conchiglie.
Il Museo, oggi, oltre che luogo di documentazione e conservazione, è una struttura aperta, laboratorio di ricerca e punto di riferimento in Calabria e nel Golfo di Policastro
Il Museo ospita le seguenti sezioni:
SEZIONE ARCHEOLOGICA
In questa sezione sono conservati alcuni reperti di epoca preistorica e storica rinvenuti nella Grotta del Santuario della Madonna, nella Grotta Cardini e nei siti archeologici di Dorcara e Torre Nave.
Nella prima vetrina è possibile ammirare utensili litici dal paleolitico medio e frammenti di vasi in ceramica a bande rosse e punte in ossidiana.
Nella seconda sono esposte: una sfera di impasto cotto con fori, boccali in ceramica grossolana tipici della cultura appenninica del bronzo medio e frammenti di ceramica con decorazioni incise.
La terza vetrina contiene: fibule, elementi decorativi, piccoli gioielli di bronzo e d’argento. Vi è anche conservato un corredo tombale della metà del IV secolo a.C. proveniente da una necropoli lucana. Nella stessa vetrina, inoltre, sono contenuti reperti in vasellame di epoca romana imperiale.
Al suo interno, i visitatori possono seguire un percorso virtuale, illustrato da una serie di pannelli didattici murali, che ripercorrono il Cammino dell’uomo dal Paleolitico Inferiore all’Epoca romana con particolari riferimenti alla realtà della Calabria e dell’Alto Tirreno Cosentino.
SEZIONE CONCHIGLIE MARINE
All’interno di quattro teche sono esposte oltre mille pezzi, provenienti dalla collezione del dott. Raul Bianco - medico romano - che associava all’attività scientifica l’amore per le immersioni subacquee e lo studio, in particolare, delle conchiglie marine, che ha catalogato e collezionato insieme con la moglie Fernanda. Dopo la sua scomparsa, la signora Fernanda nel 2005 ha donato la collezione al Museo Comunale, avendone riconosciuta l’importanza nel territorio, che i due avevano frequentato per anni.
Le conchiglie, tra cui si apprezzano specie quali Cypraea, Lambis, Conus, Strombus, Nautilus, etc, provengono per la maggior parte dal Sud-Est Africa, Hawai, Indonesia, Sud-Ovest India, Tailandia, Filippine, Sud-Ovest Australia., Sud Giappone e Malesia. Sono presenti anche conchiglie tipiche del Mediterraneo.
SEZIONE FOTOGRAFIA
La sezione “in progress” ospita fotografie a colori provenienti dall’archivio comunale e riguardano i fondali dell’Isola Dino, la Grotta del Santuario e le altre grotte del monte Vingiolo e una serie di foto d’epoca di Praia.
SEZIONE ARTE CONTEMPORANEA
In questa sezione, i visitatori possono vedere una collezione di importanti opere, donate al Museo da affermati artisti italiani, stranieri e della nostra regione, che offrono un esempio dell’arte attuale nei diversi campi della sperimentazione artistica.
Tra gli artisti presenti: E. Treccani, fondatore nel 1938 del movimento e della rivista “Corrente”; A. Pace e N. Frascà, protagonisti del Gruppo 1, tra i più prestigiosi gruppi europei di ricerca sulla percezione visiva; l’artista irlandese P. Behan, fautore della Living Art; E. Miccini e L. Pignotti fondatori del Gruppo 70 e di altri esponenti della poesia visiva come Barba e Spena.
La raccolta prosegue con opere che vanno dalla neo-figurazione di A. Turchiaro e G. Di Fiore all’arte grafica di G. Filosa e G. Porzano a quella di richiamo arcaico di Susana Talayero. Dall’informale di Salvatore Emblema all’arte segnica e gestuale di L. Montanarini, P. Gubinelli, S. Sani, R. Zucchini e della tedesca G. Robert. Dall’arte concettuale di E. Franceschelli, V. Momoli e L. Rosato all’arte ludica di G. Groccia, U. Raponi e P. Chimenti. Dall’astrazione geometrica di F. Giuli e L. Consiglio al decorativismo di P. Altomare, dall’astrattismo lirico di G. Giacomin e Tricarico, all’arte oggettuale di E. Consolazione, E. Ruotolo e M. Hassan fino alle opere segnico-geometriche e dal forte impegno etico ed estetico di G. Barbieri e dell’argentina Ines Fontenla.
SEZIONE ARTISTI CALABRESI
In questa sezione troviamo molti artisti calabresi che si sono cimentati nella ricerca, con una produzione attenta a tutti gli eventi dell’arte contemporanea. Il nucleo centrale è sicuramente quello delle opere dei protagonisti del Gruppo dei post meridionali: Francomà, F. Lupinacci, M. Parentela e V. Trapasso, teorizzato da Tonino Sicoli e tenuto a battesimo da E. Crispolti e F. Menna. La collezione presenta, altresì, le opere di alcuni tra i più importanti artisti stanziali calabresi come S. Anelli, M. Credidio, F. Flaccavento, A. Granata, T. Pingitore e G. Telarico che propongono un’arte, ricca di innumerevoli suggestioni visuali, attenta agli eventi della ricerca attuale. A. Pujia, A. Saladino e R. Pancaro, protagonisti del dibattito artistico dell’area lametina e catanzarese e gli scultori Aligia e F. Longo che indagano la forma dal punto di vista antropologico e che insistono nall’alto Tirreno cosentino. Per concludere con le opere degli artisti della diaspora come quella di D. Valente dal forte impianto astratto e cromatico e ancora A. De Pietro, S. Dominelli, P. Perrone e N. Spezzano che nella loro diversità rappresentano singolari espressività concettuali che si sono manifestate fin dagli anni ottanta.
CARTOLINE D’ARTISTA
Questa sezione ospita 65 “piccole” preziose opere di artisti che hanno aderito nel 1996 ad una mostra di mail art, cimentandosi col formato cartolina. Artisti che sono portavoce di quel dialogo che rappresenta la pluralità dei linguaggi dell’arte contemporanea da G. A. Leone, Tito, R. Notari, E. Guaricci a Rita Vitali Rosati, Carone, Ruiu e Tarsh*to.
SEZIONE ARTE SACRA CONTEMPORANEA
In occasione del 1° Centenario dell’Incoronazione della Madonna della Grotta nel 2005, il Museo Comunale di Praia a Mare ha istituito la Mostra Permanente di Arte Sacra Contemporanea.
La mostra raccoglie le opere di artisti significativi provenienti da tutta Italia: dalla singolare Annunciazione di Aurelio Caruso alla
Natività, ambientata nella Grotta del Vingiolo, di Italo Gafà; dalle diverse interpretazioni della Madonna con Bambino di Giuseppe Ascari, Patrizia Boschi, Raffaele Famà, Carmine Iannone e Nico Valerio, all’originale bozzetto in terracotta della Beata Vergine del Soccorso di Alfiero Nena; dalla statuaria Madonna con Bambino, alle cui spalle è rappresentato il paesaggio di Praia a Mare, di Giuliano Presutti, alla Madonna della Grotta, che si affaccia sul mare, di Emanuele Pandolfini; dalle personali interpretazioni della Madonna della Grotta di Emiliano Paolini e Rossella Petronelli, alla incisione su lastra bagno oro raffigurante la Crocifissione di Aldo Riso, al delicato acquerello della Resurrezione di Giovanni Di Puglia.
SEZIONE CERAMICA
Fu inaugurata nel 1997. I pezzi ceramici, donati al Museo, costituiscono un grande ed elevato contributo alla diffusione dell’arte della ceramica. Un’arte nuova ma vecchia quanto l’uomo. In tutte le opere appaiono evidenti contenuti di semplicità, di purezza lineare e di ricerca. I protagonisti più importanti di questa sezione appartengono alla Scuola di Faenza, Scapin; Grottaglie, Scialpi e G. De Cesario; alla scuola napoletana, Esposito e a quella raffinata di Capodimonte, M. Napolitano. Riferimenti alla ceramica arcaica sono presenti nelle opere di V. D. Patroni, O. Mengucci, A. Ruggeri. Mentre appartengono alla tradizione della ceramica calabrese le opere di L. Guarino e di altri artisti locali.
BIBLIOTECA
La biblioteca, munita di circa 10.000 titoli, abbraccia tutti i settori della cultura, con particolare riferimento alla pedagogia, alla psicologia, alla storiografia calabrese e all’arte in generale. Notevole la donazione di libri e degli estratti di vari interventi del prof. G. Giugni, nostro concittadino, pedagogista dell’Università di Perugia e del prof. G. Guida, pedagogo e studioso di storia locale.
VIDEOTECA
La videoteca, dotata di due maxischermo per la ricezione di programmi tematico-satellitari, è fornita di più di 500 videocassette di documentari d’arte, scientifici, naturalistici e film d’autore. Questa sala è, altresì, allestita con opere di artisti operanti nell’Alto Tirreno Cosentino che, con le loro singolari espressioni, vanno dall’arte realistica a quella astratta e affabulatoria.