๐ญ Ecomuseo - Archeologia industriale
๐๏ธ Da ex Lanificio Fratelli Zignone a Centro di Documentazione Industriale
๐ธ Percorso sulla storia dei macchinari tessili, mostre ed eventi Dopo due decenni di abbandono l'edificio tornรฒ a vivere nel 1984, quando vi venne allestita una mostra intitolata "Archeologia Industriale in Valsessera e Vallestrona". A seguito dell'iniziativa, che coinvolse un consistente numero di persone e che suscitรฒ un vivace interesse nel Biellese attorno al tema dell'archeologia industriale, nacque l'idea di costituire il DocBi che ha poi tratto il proprio simbolo dalla grande ruota metallica che caratterizza la fabbrica. Carlo Beretta, a seguito dell'impegno profuso dal DocBi nel recupero dell'edificio, nel 1992 decise di donarlo all'associazione decretando in tal modo la sua rinascita. Il DocBi ha infatti progettato ed eseguito un intervento di recupero, con finalitร culturali, del complesso industriale e dei terreni circostanti che costituiscono le ultime propaggini delle "Rive Rosse", un'area di particolare pregio ambientale. Il progetto, in buona parte giร realizzato, รจ stato condotto con l'intento di adeguare l'antico lanificio all'uso pubblico, conservando nel contempo ogni traccia dell'attivitร che si svolgeva, ogni possibilitร di lettura della sua storia: dall'insegna con le indicazioni delle distanze chilometriche dipinta sulla facciata nord, alle macchie d'olio sulle volte che testimoniano la posizione dei telai al piano superiore. [...] La Fabbrica della Ruota รจ cosรฌ divenuta un centro culturale che non ha mancato di suscitare l'attenzione di vari operatori grazie anche alle molteplici e varie iniziative che vi sono state organizzate: mostre sul tema del patrimonio industriale, ma anche rassegne annuali volte alla promozione del patrimonio eno-gastronomico, conferenze, convegni e concerti. L'ex Lanificio Zignone fa parte del sistema ecomuseale della Provincia di Biella e puรฒ essere oggi considerato uno dei simboli dell'industrializzazione tessile. (da "La Fabbrica della Ruota", Giovanni Vachino, Interlinea Edizioni, 2005)