Caposaldo XVIII "Castroreale", Quartu Sant'Elena
Le postazioni numero 62, 63 e 64 di Quartello - Santa Anastasia costituivano nell’estate 1943 il caposaldo XVIII. Era parte integrante del sistema fortificato (oltre 70 postazioni in cemento, più batterie di artiglieria e relativi osservatori) chiamato Arco di contenimento di Quartu, posto in opera dal Regio Esercito Italiano nel 1942- 43 come princ
ipale linea di difesa, per rallentare la progressione di una forza da sbarco anglo-americana nell’attesa dei contrattacchi delle nostre riserve mobili, dislocate nell’entroterra. Le postazioni sono del tipo poliarma, assimilabili alle spartane postazioni tipo Circolare 7.000 precedentemente costruite per completare il Vallo Alpino Littorio. Molto interessanti e non più facili a trovarsi sono i camminamenti sotterranei, in cemento, che univano le tre postazioni. I bunker 63 e 64 appaiono realizzati per essere adattati al terreno e mimetizzati con vegetazione, verniciature policrome e reti mimetiche. Invece la postazione 62, grazie a spartani ma efficaci interventi scenografici, appariva al nemico come un normale edificio di campagna. È ancora possibile intuirne il mascheramento nonostante le spoliazioni e demolizioni occorse nel tempo alle sovrastrutture scenografiche. Le postazioni erano armate con mitragliatrici e fucili mitragliatori. Lungo la odierna via Fiume si trovano ulteriori fortificazioni con mitragliatrici e un cannone. Il caposaldo XVIII era sovrastato ed appoggiato dal caposaldo XVII di Cuccuru Mendula. Queste fortificazioni controllavano la viabilità che dal Margine Rosso conduceva verso Quartu e verso Pitz’e Serra. Il presidio apparteneva alla XIII Brigata Costiera (divenuta 203° Divisione Costiera nel luglio 1943). L’intero arco di contenimento era integrato da postazioni campali mimetizzate, da una fascia continua di reticolato e da alcune aree minate. I soldati italiani furono affiancati, nella difesa della fascia costiera quartese, anche dal 902° Battaglione da Fortezza della Wehrmacht; la coabitazione fu breve, a causa dell’armistizio del settembre 1943 e dell’immediato sganciamento dell’ex alleato tedesco dalla Sardegna. Il caposaldo si trova oggi nell’area di lottizzazione denominata Is Lois-Domus, localizzata tra via Generale Dalla Chiesa e via Italia a Quartello. Questa pagina riporta una scheda descrittiva a cura di A.S.S. Sardegna liberamente consultabile all'indirizzo http://www.monumentiaperti.com/scheda.php?idm=993&idc=110.