Pagina ufficiale del Complesso monumentale del Castello e Parco di Racconigi
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Twitter: www.twitter.com/castellorac Ci sono luoghi che conservano intatto l’impalpabile fascino delle loro origini e a Racconigi è facile immergersi nell’atmosfera raffinata e familiare delle villeggiature di corte. Nato come roccaforte medievale del Marc
hesato di Saluzzo, il Castello diventa nel corso del Seicento la residenza dei Savoia-Carignano che ne avviano la progressiva trasformazione in Maison de plaisance: il celebre architetto modenese Guarino Guarini è l’autore della facciata nord del Castello e della copertura a volta del grande cortile centrale, un tempo usato per lo smistamento delle truppe; nel Settecento l’architetto Giovanni Battista Borra progetta la monumentale facciata sud, verso Racconigi, e la decorazione a stucco del Salone d’Ercole e della Sala di Diana, ma l’immagine del Castello, così come lo vediamo oggi, è determinata soprattutto dalla presenza di Carlo Alberto, settimo principe di Savoia Carignano e Re di Sardegna dal 1831: la Sala di Apollo, il Gabinetto Etrusco, la Sala da Biliardo, la Biblioteca e le Terme sono i fiori all’occhiello del nuovo progetto, specchio degli interessi del sovrano e opere del genio degli architetti Ernest Melano e Pelagio Palagi, mentre il parco romantico all’inglese, fatto di sentieri sinuosi e ombrose radure e nominato nel 2010 “Il Giardino più bello d’Italia”, è lavoro del paesaggista Xavier Kurten. Proprio sul limitare nord del parco che si erge, maestoso, il complesso delle Margarie, un sontuoso “cascinale” in stile neogotico, luogo di riposo – qui la regina Maria Teresa soleva soggiornare nel raffinato Reposoir del torrione est –, di piacere e di sperimentazione zoologica e agricola. All’interno delle Serre Reali, realizzate su progetto dell’Ingegner Sada, si avviò infatti, per volere dello stesso sovrano, la coltivazione di ananas, banane e piante esotiche, mentre nel vicino Casino del Cacio si producevano miele e formaggi valorizzando le produzioni tipiche del territorio piemontese. Le sontuose sale del castello, ancora oggi completamente arredate, riflettono il gusto delle diverse epoche: dal Seicento al Settecento, dall’Ottocento ai primi del Novecento quando il Castello ospitò alcuni tra i più importanti eventi istituzionali di inizio secolo – la nascita dell’erede al trono Umberto II nel 1904, la venuta dello zar Nicola II di Russia nel 1909 e le nozze di Mafalda di Savoia nel 1926 - e le intime e “reali villeggiature” di Vittorio Emanuele III e dei suoi figli i cui passi sembrano ancora risuonare tra le loro camere del primo piano e le stanze delle balie.