Museo Delle Cere

Museo Delle Cere Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Museo Delle Cere, Museo di storia, Via cantinella, 1, Rocca Imperiale.

📣 AVVISO PER I NOSTRI VISITATORIIl Museo delle cere nei giorni 1, 2 e 3 maggio 2026 seguirà i seguenti orari:- 01/05/202...
01/05/2026

📣 AVVISO PER I NOSTRI VISITATORI

Il Museo delle cere nei giorni 1, 2 e 3 maggio 2026 seguirà i seguenti orari:

- 01/05/2026: 10:00/13:00 - 16:00/18:00
- 02/05/2026: IL MUSEO DELLE CERE RESTERÀ CHIUSO
- 03/05/2026: 10:00/13:00 - 16:00/20:00

SI RICORDA CHE PER VISITARE IL MUSEO DELLE CERE È NECESSARIA LA PRENOTAZIONE AL NUMERO 3489368812

ROCCA IMPERIALE, IL CENACOLO E LE SUE BELLEZZEAnche quest’anno, sono numerosi i turisti che hanno scelto come meta Rocca...
05/04/2026

ROCCA IMPERIALE, IL CENACOLO E LE SUE BELLEZZE

Anche quest’anno, sono numerosi i turisti che hanno scelto come meta Rocca Imperiale e le sue bellezze:
- Castello Federiciano (che fa da corona a Rocca Imperiale, paese presepe di giorno e di notte)
- Santuario Madonna della Nova
- Chiesa della Beata Vergine Maria (a forma di nave, con scheggia ossea di San Rocco ed altre opere in bronzo, oro e vetro di Murano)
- Chiesa Madre (con il Crocifisso che sanguinò ed altre opere)
- Lungomare
- Museo delle Cere e annessi

🐣 Per il periodo Pasquale, tantissimi i turisti che, ansiosi, desiderano recarsi al Museo delle Cere per poter osservare, filmare e fotografare il Cenacolo con il Cristo e i 12 Apostoli ad altezza umana

🫓 Come ogni anno, ai turisti sarà offerto il pane azzimo. Sarà data l’opportunità ai visitatori di gustare la "crusca scheggia" a fil di labbra e nel contempo, per “companatico”, saranno invitati a riflettere, almeno per qualche istante, su alcuni temi:
- Cosa ci facevano i romani in Palestina a quel tempo?
- I tradimenti degli amici Giuda e Pietro
- Le titubanze dei religiosi
- L'indifferenza e il lavarsi le mani di Pilato
- La malvagità dell'essere umano che ha avuto il coraggio di uccidere Dio
- LA FORZA DEL MAESTRO CHE PERDONA SEMPRE NONOSTANTE TUTTO

⭐️ Il Cenacolo fu realizzato nei primi anni di apertura del Museo (2003) direttamente dal Dir. M° Giuseppe Tufaro

❤️BUONA PASQUA DAL MUSEO DELLE CERE❤️

LE 43 GIORNATE DI “MARATON/PROCESSIONE NAZIONALE” AI SANTI MEDICI COSMA E DAMIANOSi sono concluse, con richiesti giorni ...
22/02/2026

LE 43 GIORNATE DI “MARATON/PROCESSIONE NAZIONALE” AI SANTI MEDICI COSMA E DAMIANO

Si sono concluse, con richiesti giorni aggiunti, le 43 giornate di venerazione ai Santi Medici. Quest'anno la direzione del Museo delle Cere ha proposto alcune novità per venerare i Santi, con dei significati religiosi intensi e sentiti, dedicando 43 giornate: dal 2 gennaio (giornata dei 7 segni miracolosi) al 14 febbraio (giornata del trionfo dell'amore nei cuori degli innamorati). Si è preso spunto dal significato “processione” (con la musica trionfante bandistica e il popolo in festa) al fine di portare la benedizione dei Santi in tutti i vicoli della cittadina, incontrando coloro che per età inoltrata, o salute, non possono recarsi in chiesa. La direzione del Museo ha organizzato una “MARATON/PROCESSIONE NAZIONALE” di 43 giornate per la consegna e la spedizione (in tutta Italia - soprattutto da Reggio Emilia a Catania) di 2 modelli di chiave, in terracotta scura o terraglia pregiata bianca, a tutti coloro che hanno avuto o posseggono delle officine e che hanno visitato e pubblicizzato il Museo dall'apertura del 2003 (da 23 anni). I 2 modelli di chiave, ideati dal Dir. del Museo M° Giuseppe Tufaro e realizzati dal Prof. di tecnologia di Pisticci Giuseppe Barbalinardo nel suo laboratorio, sono state benedette dal parroco di Rocca Imperiale centro Don Francesco Di Marco. Le chiavi sono state poi regalate e ritirate da: meccanici, elettrauti, idraulici, fabbri ,maniscalchi, gommisti, carpentieri, carrozzieri e negozianti di ferramenta perchè i 7 segni miracolosi avvennero il 2 gennaio 1973 nell'officina Lucio Toscani (Barone di Rocca Imperiale/ laureato in ingegneria elettronica/ ex insegnante di tecniche delle costruzioni presso l’Università “Federico II”, facoltà di ingegneria civile/edile).
La direzione del Museo, che negli anni scorsi organizzava dei concerti di musica classica nell'aula convegni sottostante il Museo, quest'anno ha annullato il concerto d'arpa per donare la somma prevista a due famiglie in serie difficoltà economiche per motivi di salute.
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Un grazie di cuore ai panettieri delle Province vicine (Bari, Taranto, Matera e Cosenza) che hanno omaggiato il Museo spedendo gratuitamente delle “micro/cullure” già confezionate per i turisti. Si ricorda che la “cullura” (come quella in foto), veniva richiesta dai bambini alle mamme e alle nonne che andavano a venerare i Santi Medici a Taranto, perché con il companatico creava un gusto diverso dal pane casereccio usato a quel tempo.
Nella povertà di quell’epoca il desiderio per la “cullura” superava quello per scarpe, maglie, pantaloni, gonne, ecc…
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MOMENTO EMOZIONANTE DI QUEST’ANNO: ogni 2 gennaio, il primo turista che entra nel Museo, stranamente, si chiama Cosimo o Damiano e possiede (o possedevano in famiglia) un’officina. Quest'anno il primo turista non solo si chiamava Damiano, ma mentre visitava il museo desiderava farsi una foto con la statua del medico Barnard (noto perché fece il primo trapianto del cuore). Il dir. del museo chiedeva il perché... e il turista commosso, ACCAREZZANDOSI con la mano destra il fianco: “QUI HO UN ANGELO... SONO UN TRAPIANTATO DI FEGATO”
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⚜️ SI RICORDA L’EVENTO MIRACOLOSO IN SINTESI⚜️
IL 2 GENNAIO 1973, NELL’OFFICINA DEL BARONE TOSCANI, I SANTI MEDICI SALVARONO DUE RAGAZZI APPRENDISTI DA UN INCENDIO E L’INTERA ROCCA IMPERIALE DALL’ESPLOSIONE DI OLTRE 60 SILURI. NELL’OFFICINA SI CARBONIZZÓ OGNI COSA, TRANNE UN’IMMAGINE APPESA AL MURO (SU CARTONCINO 20cm x 30cm) DEI SANTI MEDICI DI TARANTO E I PACCHI CHE CONTENEVANO I SILURI.
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LA STORIA DEI SANTI MEDICI DI ROCCA IMPERIALE E I SIGNIFICATI DEI 7 SEGNI MIRACOLOSI NEI DETTAGLI, É DISPONIBILE PRESSO L’ARCHIVIO DEL MUSEO DELLE CERE

𝐈𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐜𝐜𝐚 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 “𝐋𝐚 𝐌𝐚𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓...
23/12/2025

𝐈𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐜𝐜𝐚 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 “𝐋𝐚 𝐌𝐚𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓”

Il Museo delle Cere di Rocca Imperiale conferma, per il secondo anno consecutivo, il proprio impegno a favore della cultura partecipando e sostenendo il Festival Internazionale “La Magia del Natale 2025”, giunto alla sua seconda edizione.
Un evento di grande valore artistico e culturale che si è svolto in tre intense giornate, 18, 19 e 20 dicembre, e che ha trasformato Matera in un vero e proprio crocevia di creatività, tradizioni e condivisione.

L’edizione 2025 si è distinta per essere particolarmente ricca e articolata, con numerose sezioni aperte: poesia, fiabe, saggi, arte e scultura, fumetti, artigianato artistico, fotografia, teatro e la nuovissima sezione cortometraggi, solo per citarne alcune. Un programma ampio e inclusivo che ha coinvolto tantissimi partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo, dal Belgio alla Sicilia, dalla Lombardia alla Campania, dall’Abruzzo alla Sardegna. Un successo vero e sentito.

Le tre giornate sono state ulteriormente arricchite da ospiti di rilievo e talk di grande interesse, come quello sulle tradizioni lucane e materane con la presenza dell’Associazione Maria SS della Bruna, il talk storico sul Brigantaggio lucano e l’importante incontro dedicato al tema delle mafie, con la partecipazione di Libera – sezione di Potenza e di Pietro Trapassi, fratello di Mario Trapassi, capo scorta del giudice Rocco Chinnici, uccisi nell’attentato del 1983.

Non sono mancati i momenti di intrattenimento per grandi e piccoli, anche grazie alla partecipazione delle scuole al concorso. Emozionanti i momenti teatrali con l’Accademia della Fantasia di Napoli, indimenticabile la presenza della maschera “ufficiale” di Pulcinella, capace di regalare sorrisi ed emozioni, così come l’incursione del Grinch, amatissima dai più piccoli.

Molto seguiti anche i momenti serali in Piazza Vittorio Veneto, animati da attori, autori e cantanti, in una cornice suggestiva fatta di mercatini e luci a tema natalizio del Matera Christmas Village.
Parallelamente, è stata allestita una mostra collettiva con le opere degli artisti partecipanti negli spazi dell’Open Space APT Basilicata di Matera.

Numerosi i finalisti presenti durante la tre giorni e altrettanti quelli collegati in diretta online, impossibilitati a partecipare fisicamente ma comunque parte integrante del festival.

Il Museo delle Cere di Rocca Imperiale, rappresentato da Nicola Tufaro , ha premiato le sezioni Arte e Scultura e Artigianato Artistico. Inoltre, il Museo ha voluto omaggiare tutte le scuole partecipanti con un biglietto gratuito per la visita al Museo, come riconoscimento per l’impegno artistico e creativo degli studenti e dei docenti che li hanno accompagnati in questo percorso.

Una tre giorni sempre gremita di persone, curiosi e appassionati, che merita un grande applauso a tutta l’organizzazione, al presidente di OFFICINA MEDITERRANEA Donato Rinaldi, al prezioso supporto del Circolo Filatelico Numismatico di Matera guidato da Paolo Paladino, e a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento.

Un grazie speciale va infine a tutti i partecipanti, che con le loro opere hanno reso il concorso unico e carico di emozioni.

Il Museo delle Cere di Rocca Imperiale per la cultura c’è e ci sarà sempre.

OFFICINA MEDITERRANEA Donato Rinaldi

Il Museo delle Cere di Rocca Imperiale partner del Festival “La Magia del Natale” a MateraAnche quest’anno il Museo dell...
19/12/2025

Il Museo delle Cere di Rocca Imperiale partner del Festival “La Magia del Natale” a Matera

Anche quest’anno il Museo delle Cere di Rocca Imperiale è orgoglioso di partecipare come partner al festival “La Magia del Natale”, in programma a Matera dal 18 al 20 dicembre. Una collaborazione che si rinnova con entusiasmo e che ci vede ancora una volta al fianco degli amici di Officina Mediterranea, ideatori e organizzatori di questo straordinario evento capace di unire tradizione, arte e partecipazione.

Essere presenti a “La Magia del Natale” significa ribadire il nostro impegno costante a sostegno della cultura, della valorizzazione del territorio e degli eventi che sanno creare comunità e bellezza. Un impegno che il nostro museo porta avanti con convinzione, credendo nel potere dell’arte e della memoria come strumenti di crescita e condivisione.

Anche quest’anno non mancherà un momento speciale: premieremo qualcuno… ma per ora lasciamo un po’ di suspense. Un gesto simbolico, ma sentito, che vuole celebrare il valore dell’impegno culturale e umano che anima questo festival.

Matera, con il suo fascino senza tempo, farà da cornice a tre giorni intensi e coinvolgenti, ricchi di eventi, incontri, spettacoli e iniziative pensate per grandi e piccoli. Un vero e proprio viaggio nella magia del Natale, guidato da tante proposte interessanti e da un’atmosfera unica.

Siete tutti invitati a Matera per vivere insieme questa esperienza straordinaria.
Noi vi aspettiamo il 18, 19 e 20 dicembre, per condividere emozioni, cultura e la magia del Natale.

OFFICINA MEDITERRANEA Donato Rinaldi

QUANDO IL SORRISO E LA FELICITÀ RESTANO ETERNIIl 17 ottobre 2025 è salito in cielo il noto cantante, chitarrista e autor...
21/10/2025

QUANDO IL SORRISO E LA FELICITÀ RESTANO ETERNI

Il 17 ottobre 2025 è salito in cielo il noto cantante, chitarrista e autore MIMMO RIZZO (77enne), un GRANDE PROMOTORE DEL SORRISO E DELLA FELICITÀ. Per Mimmo, dalla voce bellissima e unica, il M° Giuseppe Tufaro (oggi anche Dir. del Museo delle Cere e gli annessi del polomuseale di Rocca imperiale) compose oltre 50 canzoni che, negli anni ‘80, furono incise su nastri in diverse pubblicazioni e che presto saranno pubblicate su YouTube. Le canzoni furono realizzate in dialetto cannese (Canna-CS) al fin di rappresentare ed esprimere i tanti modi quotidiani di gioia, tristezza, angoscia, malinconia e col fine di dipingere sui visi degli ascoltatori sorrisi di gioia, felicità… di sdrammatizzare sempre quei momenti tristi, e difficili da superare, che l'iter della vita ci pone. Le canzoni furono incise nella casa discografica VDG ITALIANA (la prima sede nata in Calabria a Rocca Imperiale nel 1983, fondata dal M° Tufaro) ed ebbero un successo straordinario in tutte le radio libere italiane, sopratutto in quelle lucane e calabresi, in quanto il dialetto è simile perciò comprensibile. Furono vendute molte musicassette (basti pensare che, per un lungo periodo, la casa discografica ne lasciava 700 a settimana in un tabacchino e andavano a ruba per il grande gradimento). Tra tutte le canzoni, ne spicca una in particolare: “MIMMO”, composta interamente dal grande Mimmo Rizzo, nella quale racconta la sua vita, da allora quarantenne, in un paesino come Canna che lui amava tantissimo. Durante l'incisione del brano ”VOGL STÈ NA CANNARELLA MEIA” (voglio vivere nella mia Canna, seppur paese piccolino) Mimmo si commosse e scoppiò in lacrime, ma continuò a cantare sino alla fine del brano. Subito propose di ricantare e procedere con una seconda registrazione, ma il M° Tufaro, riascoltando il brano, ne rimase affascinato e lo lasciò inciso così com'era venuto per caso: intriso di lacrime d'amore per il suo paese. Il 19 ottobre 2025, al suo funerale, in chiesa tutti osservavano il M°Giuseppe Tufaro perchè era l'unico da cui aspettarsi un discorso, avendo lavorato molto tempo e prodotto un patrimonio di "inni della felicità" con Mimmo... invece il Maestro sentiva di chiudersi nel silenzio per dare spazio al rito religioso, con gli Angeli e i Santi che abbracciavano l'anima gioiosa del grande Mimmo, per accoglierla ai divini festeggiamenti nei cieli. Nel contempo, il M° Tufaro avvertiva nel suo cuore il batter dei cuori dei numerosi presenti, come se scandissero consensi, gratitudine, affetto, amicizia... come se cantassero la gioia d'esser presenti nell'ultimo saluto ad un amico di tutti. Quel momento di gioia collettivo, secondo il M° Tufaro, non necessitava di una ulteriore amplificazione in riti usuali di discorsi (i latini dicevano: "quando non v'è necessità, non bisogna moltiplicare le cose"). All'uscita della chiesa, il nipote Antonio Favoino sorprende tutti con un gesto: accende il telefonino e fa ascoltare ad alto volume la canzone
”VOGL STÈ NA CANNARELLA MEIA”, seguita da un applauso commosso dei numerosi presenti.

Il M° Tufaro, seppur rimasto silente durante il rito religioso, il giorno dopo ha raccontato di Mimmo ad amici e conoscenti:
”Voi tutti avete conosciuto Mimmo per la felicità che vi ha trasmesso nei cuori, con le canzoni che avete ascoltato, che vi hanno accompagnato nei diversi momenti della vita e che continuerete ad ascoltare quotidianamente negli anni a seguire, ma forse avrei dovuto fare un piccolo intervento in chiesa per parlarvi del DONO DELLA FELICITÀ, QUELLO “DEL PARLARE BENE” (BENEDIRE=DIRE BENE) che Mimmo viveva nella sua indole e che noi tutti, oggi più che mai, dovremmo avere perché gioverebbe alla società e alzerebbe l'asticella del rispetto reciproco nella nostra qualità della vita. Mimmo non possedeva la “cellula acida” dello SPARLARE (DIRE MALE=MALEDIRE)… infatti, in 37 anni di amicizia, MAI HO SENTITO MIMMO CALUNNIARE, CRITICARE, GIUDICARE... CHI AMA SEMPRE, NELLA VITA FA TUTTO CON AMORE...
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❤️O MIMMO! AMICO SINCERO, VERO ED ETERNO… GRAZIE per quanto ci hai dato come artista e per come sia stato sconfinatamente ESSERE speciale su questa terra, ricercando sempre la semplicità che non è sinonimo di facilità”❤️

IL MUSEO DELLE CERE CELEBRA LA FESTA DEI SANTI MEDICI CON LA DISTRIBUZIONE GRATUITA (AI VISITATORI E NON DEL MUSEO) DI M...
27/09/2025

IL MUSEO DELLE CERE CELEBRA LA FESTA DEI SANTI MEDICI CON LA DISTRIBUZIONE GRATUITA (AI VISITATORI E NON DEL MUSEO) DI MEDAGLIETTE, PORTACHIAVI E DELLA TIPICA “CULLURA TRECCIA”.

DISTRIBUZIONE:
- 27 e 28 SETTEMBRE DALLE ORE 16:00 ALLE ORE 20:30

N.B.: AI NON VISITATORI SARÀ CONCESSO L’INGRESSO GRATUITO SOLO NELLA STANZA DEI RELIGIOSI (DOVE SONO ESPOSTE LE STATUE DEI SANTI MEDICI)

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⭐️PERCHÈ LA “CULLURA TRECCIA”?
ERA IL REGALO RICHIESTO DAI BAMBINI ALLE MAMME E ALLE NONNE CHE SI RECAVANO A TARANTO PER VENERARE I SANTI MEDICI.
I BAMBINI CONSIDERAVANO QUESTA “CULLURA” QUASI UN DOLCE, IN QUANTO CON IL COMPANATICO AVEVA UN SAPORE DIVERSO DAL PANE CASERECCIO CHE SI UTILIZZAVA QUOTIDIANAMENTE.
SI PENSI CHE, IN UN’EPOCA IN CUI NON ERA USUALE TROVARE UN FORNO VICINO LA PROPRIA CASA, IN QUEI BAMBINI IL DESIDERIO DI RICEVERE UNA “CULLURA” SUPERAVA QUELLO DI RICEVERE UN GIOCATTOLO.

⚜️ SI RICORDA L’EVENTO MIRACOLOSO (7 SEGNI) IN SINTESI⚜️
IL 2 GENNAIO 1973, NELL’OFFICINA DEL BARONE TOSCANI, I SANTI MEDICI SALVARONO DUE RAGAZZI DA UN INCENDIO E L’INTERA ROCCA IMPERIALE DALL’ESPLOSIONE DI OLTRE 60 SILURI. NELL’OFFICINA SI CARBONIZZÓ OGNI COSA, TRANNE UN’IMMAGINE APPESA AL MURO (SU CARTONCINO 20cm x 30cm) DEI SANTI MEDICI DI TARANTO E I PACCHI CHE CONTENEVANO I SILURI.

🎉 ESSENDO I SANTI MEDICI LORO PROTETTORI, SI PORGONO GLI AUGURI A TUTTI I MEDICI E IL PERSONALE SANITARIO. INOLTRE SI COGLIE L’OCCASIONE PER AUGURARE SCONFINATA SALUTE E UN BUON ONOMASTICO A TUTTI COLORO CHE PORTANO IL NOME DI COSIMO/COSIMA E DAMIANO/DAMIANA.

Indirizzo

Via Cantinella, 1
Rocca Imperiale
87074

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