MACS - Museo d'Arte e Cultura Sacra

MACS - Museo d'Arte e Cultura Sacra "In un essere umano tutto dovrebbe essere bello: il viso, i vestiti, l'anima, i pensieri"

16/06/2026

🎨Vent’anni di bellezza, ricerca e sguardi che continuano a generare domande.

📚Con il Quaderno n.17 il M.A.C.S. incontra San Francesco: un invito a riscoprire un’arte che non trattiene, ma apre.

👣Perché, come la bellezza, anche il cammino continua.




Buona giornata. Dopo aver percorso insieme a partire dall’8 marzo 2020, il ciclo triennale (A – B – C) delle liturgie do...
13/06/2026

Buona giornata. Dopo aver percorso insieme a partire dall’8 marzo 2020, il ciclo triennale (A – B – C) delle liturgie domenicali e festive, attraverso il commento artistico-spirituale al “Vangelo” e, per questi ultimi tre anni, alla “Prima Lettura”, intendo proseguire con voi il viaggio settimanale alle stesse modalità, incominciando da oggi il commento artistico-spirituale al testo della “Seconda Lettura”. Un caro saluto.

“Se siamo stati riconciliati per mezzo della morte del Figlio, molto più saremo salvati mediante la sua vita”
«Fratelli, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione» (Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 5,6-11).

L’apostolo Paolo descrive i frutti della salvezza, offrendo una prova oggettiva della speranza cristiana: la certezza della salvezza non poggia sulle opere umane, ma sulla gratuita iniziativa divina.
L’opera «L’elevazione della croce» è un dipinto realizzato da Rembrandt van Rijn intorno al 1633, su commissione del principe Federico Enrico d’Orange, luogotenente dei Paesi Bassi, e che fa parte del celebre Ciclo della Passione. La pala, conservata presso la Alte Pinakothek di Monaco di Baviera, rappresenta Gesù che è issato sulla croce, in un contrasto simbolico tra il suo corpo illuminato e il resto delle figure immerse nell’oscurità, tra cui spiccano un centurione in abiti esotici orientali a cavallo e i soldati in armature metalliche. Rembrandt, con i vestiti azzurri del XVII secolo e il tipico berretto da pittore, si pone all’interno e al centro della scena mentre afferra e solleva faticosamente la croce ai piedi di Gesù per evidenziare il messaggio che ognuno è personalmente responsabile, con i propri peccati, della crocifissione di Cristo. Sulla destra, dietro la croce, confusi tra la folla e la semioscurità, i soldati stanno conducendo a piedi verso il luogo delle esecuzioni i due criminali destinati a essere crocifissi insieme a Gesù.
La poesia «Venerdì Santo» (dalla raccolta «L’Officina del Tempio») di padre David Maria Turoldo commenta e riflette sul mistero proposto dall’Apostolo. «Nessuno è fuori della tua morsa d’amore,/ o Cristo, teso sulla croce./ Tu che muori per renderci liberi,/ Tu che scendi nel fango dell’uomo/ per rifarlo divino.// Non la tua morte ci salva, o Signore,/ a quel tuo immenso vivere;/ l’atto di deporre la vita per amore./ Dal legno della tua sconfitta/ germoglia l’albero della nostra certezza.// Ora che siamo riconciliati dal tuo sangue,/ camminiamo nella tua stessa vita:/ non più nemici persi nel buio,/ ma figli salvati dalla tua risurrezione,/ vivi per la tua stessa Vita».
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.

“Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto”«Mosè parlò al popolo dice...
06/06/2026

“Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto”
«Mosè parlò al popolo dicendo: “Ricordati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz’acqua; che ha fatto sgorgare per te l’acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri”» (Deuteronomio 8,2-3.14-16).

Il brano è un invito a fare memoria dell’esperienza del deserto. Mosè ricorda al popolo che la prova della fame e la provvidenza della manna servirono a insegnare l’importanza dell’affidarsi a Dio, invitando a non dimenticare la Sua liberazione.
Il dipinto a olio su tela, intitolato «Raccolta della manna» e attribuito ad Antonio Cifrondi, è stato realizzato tra il 1710 e il 1715. La scena ritrae una donna in primo piano che, tra un gruppo di persone e davanti a un grande contenitore, sta consegnando a un bambino dei piccoli grani bianchi (la manna) mentre sullo sfondo, le tende, il ca****lo e altre persone, ricordano che l’episodio straordinario si è verificato nel deserto durante l’esodo dall’Egitto. Al centro, in secondo piano, Mosè indica il cielo con un dito per far comprendere al popolo che la manna è un dono miracoloso di Dio a cui si deve gratitudine.
Nell’epoca di Shakespeare e Milton, George Herbert compone la poesia «La Preghiera» in cui definisce l’orazione come una manna. «Preghiera il banchetto della chiesa, età dell’angelo,/ il soffio di Dio nell’uomo che ritorna alla sua nascita,/ l’anima in parafrasi, il cuore in pellegrinaggio,/ il piombo cristiano suona il cielo e la terra/ motore contro l’Onnipotente, torre del peccatore,/ tuono rovesciato, lancia che trafigge il fianco di Cristo,/ il mondo dei sei giorni trasposto in un’ora,/ una sorta di melodia che tutte le cose ascoltano e temono;/ dolcezza, pace, gioia, amore e beatitudine, /manna esaltata, gioia dei migliori,/ il paradiso nell’ordinario, l’uomo ben vestito,/ la Via Lattea, l’uccello del Paradiso,/ si udirono le campane della chiesa oltre le stelle, il sangue dell’anima,/ la terra delle spezie; qualcosa di scontato».
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.

“Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso”«In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sin...
30/05/2026

“Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso”
«In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano. Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: “Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà”. Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: “Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità”» (Esodo 34,4-6.8-9).

Il brano descrive il momento in cui Dio rivela a Mosè la Sua identità più profonda: Padre amorevole e non giudice severo.
Il dipinto «Mosè riceve le Tavole della Legge», realizzato (1960-1966) da Marc Chagall, fa parte del ciclo «Messaggio Biblico», che comprende diciassette grandi tele dedicate ai libri della Genesi e dell’Esodo, dal 1973 conservate al Musée National Marc Chagall di Nizza. La scena è dominata da una forte luce gialla che irrompe dall’angolo in alto a destra, dove dalla «nube» (segno tangibile di una presenza divina allo stesso tempo vicina e inafferrabile) emergono le mani di Dio che porgono a Mosè le tavole della Torah. Il patriarca è raffigurato in ginocchio, con il corpo proteso verso l’alto e con dei raggi di luce che partono dalla fronte. Questo dettaglio si rifà alla tradizione biblica secondo cui «la pelle del suo viso era raggiante» dopo aver parlato con il Signore sul monte. Il popolo d’Israele è accalcato a sinistra, in attesa della nuova Legge che lo guiderà verso la Terra Promessa mentre, in basso a destra, è visibile un uomo che regge il candelabro a sette braccia (Menorah), simbolo della fede e della continuità del popolo ebraico.
Nella poesia «Il Tuo Nome nel Vento», Elena Bono, morta nel 204, rilegge il «passaggio» di Dio come un’esperienza di grazia che trasforma il deserto interiore in luogo di incontro. «Non nelle nubi della tempesta,/ non nel fuoco che divora le vette,/ ma come un respiro che si fa largo/ fra le crepe dei miei giorni stanchi./ Ti chiami “Pietà” quando mi piego,/ ti chiami «Grazia» quando dimentico,/ sei il Dio dal passo lento,/ che non corre per giudicare/ ma si ferma a raccogliere il fiato./ Lungo è il tuo respiro, Signore,/ ampio il tuo sguardo che non si chiude./ Sei la fedeltà che resta in piedi/ mentre ogni mia promessa cade./ Sulla mia carta d’identità/ hai scritto il Tuo Nome, non il mio».
don Tarcisio Tironi
direttore del M.A.C.S.

29/05/2026

🌍 27° Gemellaggio: un'esperienza fantastica! 🌍
Si sono appena conclusi tre giorni straordinari per la nostra associazione AMICIZIA SENZA CONFINI! Quest’anno è toccato a 14 ragazzi di Vallay ve**re a trovarci qui a Fontanella, e vederli ridere e condividere questi momenti è stato unico.
Ecco un piccolo riassunto di questa bellissima esperienza:
Grandi incontri: abbiamo fatto incontrare i ragazzi con i bimbi della scuola elementare e della scuola dell’infanzia, creando un bellissimo ponte tra culture.
Avventura nella natura: ci siamo messi alla prova con una divertentissima caccia al tesoro basata sull’orientamento al parco del serio.
Scoperte culturali: abbiamo concluso in bellezza visitando il .MACS - Museo d'Arte e Cultura Sacra
Un ringraziamento immenso all’Amministrazione Comunale, alle scuole, all'ente Parco del Serio, al MACS e a tutti i nostri incredibili volontari che hanno donato tempo ed energia per rendere tutto questo possibile.
Grazie di cuore a tutti, viva il gemellaggio e viva l'amicizia che supera ogni confine! 🤝❤️

🌍 27. Städtepartnerschaft: Ein fantastisches Erlebnis! 🌍 Drei außergewöhnliche Tage sind für unseren Verein AMICIZIA SENZA CONFINI zu Ende gegangen! Dieses Jahr besuchten uns 14 Kinder aus Vallay hier in Fontanella, und es war einzigartig, sie lachen und diese Momente miteinander teilen zu sehen.

Hier eine kurze Zusammenfassung dieses wunderbaren Erlebnisses:
Tolle Begegnungen: Wir brachten die Kinder mit den Kindern aus der Grundschule und dem Kindergarten zusammen und schlugen so eine wunderschöne Brücke zwischen den Kulturen.

Abenteuer in der Natur: Wir stellten uns der Herausforderung einer lustigen Orientierungslauf-Schatzsuche im Serio-Park.

Kulturelle Entdeckungen: Wir schlossen mit einem Besuch im MACS (Museum für Sakrale Kunst und Kultur) in Romano ab.

Ein herzliches Dankeschön an die Stadtverwaltung, die Schulen, die Serio-Park-Verwaltung, das MACS und all unsere unglaublichen Freiwilligen, die ihre Zeit und Energie gespendet haben, um dies alles möglich zu machen. Vielen Dank an alle! Hoch lebe die Städtepartnerschaft und hoch lebe die Freundschaft, die alle Grenzen überwindet! 🤝❤️

🎨Oggi il percorso multisensoriale Nascere all'incontro, progettato dagli studenti della classe 3ASU del Liceo Don Milani...
29/05/2026

🎨Oggi il percorso multisensoriale Nascere all'incontro, progettato dagli studenti della classe 3ASU del Liceo Don Milani nell'ambito di un progetto di coprogettazione con il museo, ha accolto un gruppo di bambini e adulti provenienti dalla Germania.
Un'esperienza che conferma il valore educativo e culturale di un museo capace di diventare luogo di partecipazione, dialogo e incontro tra persone, generazioni e culture.
Perché il patrimonio vive davvero quando crea relazioni.
dal.don

🎶Una chiesa colma di persone, il silenzio dell’ascolto, la forza dell’arte che unisce.Grazie a tutti per aver condiviso ...
23/05/2026

🎶Una chiesa colma di persone,
il silenzio dell’ascolto,
la forza dell’arte che unisce.

Grazie a tutti per aver condiviso con noi l’inaugurazione di “L’intuizione e il metodo” opere di Luigi Ravasio.
La grande partecipazione e il calore del pubblico hanno reso questo momento ancora più speciale.

Un invito a lasciarsi sorprendere da un percorso che intreccia intuizione, ricerca e bellezza.

La mostra è visitabile fino al 28 giugno 2026 presso la Chiesa della Grotta.

✨ Vi aspettiamo.




“Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare”«Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si...
23/05/2026

“Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare”
«Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: “Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti; abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e proseliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio”» (Atti degli Apostoli 2,1-11).

Lo Spirito Santo trasforma una comunità timorosa in una Chiesa capace di dialogare con il mondo.
L’opera «Octava Dies» è stata realizzata (2009) da Cosetta Arzuffi, su tavole di legno sovrapposte a tecnica mista (pigmenti puri, olio di papavero e resine acriliche, filo d’acciaio dorato). La locuzione latina «Octava Dies» (Ottavo Giorno), rappresenta l’inizio di una nuova creazione, un tempo eterno che va oltre quello ordinario e limitato, descritto come il «giorno senza tramonto». Nel sacramento del Battesimo, lo Spirito Santo rigenera la persona, facendola passare dal tempo segnato dal peccato (il vecchio settenario) a quello della grazia (l’ottavo giorno). Per questo motivo, molti battisteri hanno una forma ottagonale. «Il grande Spirito – suggerisce l’artista a commento - si manifesta dentro la perfezione del cerchio come uno scudo divino che estende la sua luce senza peso, simile a un dolce abbraccio paterno portando con sé il sigillo trinitario; da qui, la bellezza della grande luce della resurrezione si manifesta nell’Octava Dies che viene dentro di noi come respiro di vita».
Massimiliano Bellavista nella lirica «Ottavo Giorno», tratta dal suo libro «La Poesia è morta e altri versi», dialoga con il suo alter ego, poeta e viaggiatore, sul valore della poesia. «E l’ottavo giorno/ l’alba si vestì di pace/ Dio e l’uomo fusi nel sonno e confusi in un unico sogno.[…] Ti faccio dono della poesia e questo sarà tutto – disse [Dio]./ Ma [l’uomo] con le parole che conobbe poté infine creare./ E di nuovo poté/ tornare ad essere amico sincero di Dio.»
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.

🎨 vi aspettiamo numerosi sabato 23 maggio all'inaugurazione della mostra L'INTUIZIONE E IL METODO opere di Luigi Ravasio...
22/05/2026

🎨 vi aspettiamo numerosi sabato 23 maggio all'inaugurazione della mostra L'INTUIZIONE E IL METODO opere di Luigi Ravasio




👣 primo appuntamento del 2026 con "PASSEGGIANDO CON IL M.A.C.S."💦 Il viaggio è un'esperienza;Il viaggio è uno scambio di...
19/05/2026

👣 primo appuntamento del 2026 con "PASSEGGIANDO CON IL M.A.C.S."

💦 Il viaggio è un'esperienza;
Il viaggio è uno scambio di esperienze;
Promuovere, recuperare e valorizzare il territorio.

🗓️ DOMENICA 24 maggio 2026
ORE 15:00
Ritrovo presso la Chiesa di San Lorenzo

⚠️ Prenotazione obbligatoria
Informazioni e prenotazioni chiamando allo 0363902507 o scrivendo a [email protected]

Iniziativa in collaborazione con

Indirizzo

Vicolo Chiuso, 22
Romano Di
24058

Orario di apertura

Mercoledì 09:30 - 12:30
Giovedì 09:30 - 12:30
Venerdì 09:30 - 12:30
15:00 - 19:30
Sabato 09:30 - 12:30
15:00 - 19:30
Domenica 09:30 - 12:30
15:00 - 19:30

Telefono

+390363902507

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