29/02/2024
"Dal mattino comincia a dire a te stesso: mi capiterà d’incontrare un curioso, un ingrato, un prepotente, un imbroglione, un invidioso, un asociale. Tutti questi vizi derivano dalla loro ignoranza del bene e del male. Ma io, che ho osservato che la natura del bene è bella, e quella del male br**ta, e che la stessa natura di chi sbaglia è quella di un mio parente, non per lo stesso sangue o seme, ma in quanto compartecipe di una mente e particella divina, non posso subire un danno da nessuno di loro, ché nessuno mi farà cadere in brutture, né posso adirarmi con chi mi è parente, o odiarlo. Siamo nati infatti per collaborare, come i piedi, le mani, le palpebre, le file dei denti superiori e inferiori. È dunque contro natura contrastarsi reciprocamente; e irritarsi e detestarsi significa contrastarsi."
(Marco Aurelio)