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L'Europa nel 1190 non esisteva ancora come la conosciamo oggi.Eppure questa mappa ci mostra un continente già in ebolliz...
03/06/2026

L'Europa nel 1190 non esisteva ancora come la conosciamo oggi.
Eppure questa mappa ci mostra un continente già in ebollizione, alla vigilia di una delle crociate più famose della storia: la Terza Crociata.

Qui non vedi “l’Europa unita”, ma un mosaico di poteri in lotta:
il Sacro Romano Impero di Federico Barbarossa, il Regno di Francia di Filippo II, l’Inghilterra di Riccardo Cuor di Leone, l’Impero bizantino ancora in piedi, e a sud‑est i domini di Saladino che hanno appena strappato Gerusalemme ai crociati.

Guardala bene: ogni colore è un sovrano, ogni confine è una tensione, ogni mare è una rotta di eserciti, pellegrini e mercanti.
Questa non è una semplice carta geografica: è la fotografia di un momento preciso in cui tre monarchi si preparano a partire verso la Terra Santa, e il Mediterraneo sta per diventare il centro del mondo.

Se potessi scegliere, da che parte del mare ti troveresti nel 1190: tra i cavalieri crociati… o tra i soldati di Saladino?

👉 Salva il post per usarla come mappa mentale delle Crociate
👉 Scrivimi nei commenti quale zona dell’Europa medievale vuoi che approfondisca nel prossimo contenuto

27/05/2026

La dea dei serpenti è la scultura dell'epoca minoica più famosa e suggestiva.

Simbolo contemporaneamente di vita e di morte.

23/05/2026

Dal 27 marzo al 29 giugno 2026, le sale dello storico palazzo romano diventano il palcoscenico della più completa esposizione mai dedicata in Italia al maestro giapponese, trasformando il centro della capitale in un ponte ideale tra Edo e l’Europa contemporanea. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, sottolineando come il dialogo artistico tra i due paesi non sia soltanto un omaggio museale ma un racconto vivo di influenze reciproche che continua a rinnovarsi.

21/05/2026

CONOSCI LA STORIA DELLA GLORIOSA LEGIONE XIII GEMINA?

Dal 27 marzo al 29 giugno 2026, le sale dello storico palazzo romano diventano il palcoscenico della più completa esposi...
20/05/2026

Dal 27 marzo al 29 giugno 2026, le sale dello storico palazzo romano diventano il palcoscenico della più completa esposizione mai dedicata in Italia al maestro giapponese, trasformando il centro della capitale in un ponte ideale tra Edo e l’Europa contemporanea.

Scopri la grande mostra “Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese” a Palazzo Bonaparte, oltre 200 opere tra Grande Onda, vedute del Monte Fuji e Manga, dal 27 marzo al 29 giugno 2026.

La santa dipinta come una donna normale del PeruginoDavanti a questo dipinto di Perugino, l'inganno visivo è immediato: ...
15/05/2026

La santa dipinta come una donna normale del Perugino

Davanti a questo dipinto di Perugino, l'inganno visivo è immediato: sembra di trovarsi di fronte al ritratto profano di una nobildonna del Rinascimento, una dama elegante vestita secondo la moda della fine del Quattrocento. A tradire la sua vera identità non è un simbolo sacro, ma la parola: lungo la scollatura dell'abito, un ricamo in lettere dorate recita "S. Maria Madalena".

Perugino abbatte la distanza tra il sacro e il quotidiano eliminando tutta l'iconografia tradizionale niente vasetto di unguenti, niente deserto, niente capelli sciolti da penitente e ci restituisce la santa come una presenza umana, vicina e tangibile. Il vestito sontuoso, con il corpetto bordeaux e il collo di pelliccia, esalta il piacere visivo e la dimensione terrena dell'opera, mentre il volto stesso della protagonista è quello di una donna reale: Chiara Fancelli, moglie del pittore.

Questo gioco sottile tra grazia mondana e devozione non era un'eccentricità isolata, ma un genere d'effetto molto amato dalla committenza borghese dell'epoca, capace di unire la preghiera privata al ritratto idealizzato di una donna in carne e ossa.

GLORIA ALLA LEGIO I ADIUTRIX: LA LEGIONE NATA TRA LE TEMPESTEQuesta è la storia di una legione forgiata tra le onde e in...
14/05/2026

GLORIA ALLA LEGIO I ADIUTRIX: LA LEGIONE NATA TRA LE TEMPESTE

Questa è la storia di una legione forgiata tra le onde e incoronata dalla gloria: la Legio I Adiutrix, l’Ausiliatrice dell’Impero.

Nacque nel 68 d.C., quando marinai della flotta di Miseno lasciarono i remi per impugnare il gladio, chiamati a difendere Roma nel caos dell’Anno dei Quattro Imperatori. Uomini abituati alla furia dei venti e al buio delle tempeste si schierarono allora in ordine serrato, trasformando la disciplina della vita di bordo nella compattezza di una nuova legione. Il loro nome, Adiutrix, “colei che aiuta”, divenne subito un giuramento: nessun imperatore fedele a Roma sarebbe rimasto senza sostegno.

La giovane legione esordì nel sangue della guerra civile, combattendo a Cremona e poi contro i Batavi ribelli sul Reno. Lì, fra paludi e legnaie fumanti, l’aquila della I Adiutrix imparò a non arretrare. I nemici raccontavano di uomini che avanzavano come un’onda compatta, scandendo il passo al ritmo dei tamburi, chini sotto il peso dello scudo ma con lo sguardo fisso in avanti. La loro fama di ferrea lealtà valse alla legione titoli onorifici come Pia Fidelis: “devota e fedele”.

Quando i Daci minacciarono il Danubio, la I Adiutrix fu tra le legioni scelte per portare la guerra nel loro regno, fino alla storica vittoria di Traiano. Dai valichi dei Carpazi ai campi di battaglia d’Oriente, l’Ausiliatrice fu sempre in prima linea: contro Parti, Marcomanni, Persiani, al fianco di generali destinati al trono, da Traiano a Settimio Severo. Nei momenti di crisi, quando l’Impero vacillava, questa legione era là, schierata, come una muraglia di ferro e coraggio.

Il suo simbolo era il capricorno, spesso raffigurato come una creatura marina, metà capra e metà pesce: un segno che univa la solidità della roccia alla forza delle acque, la montagna al mare. Per i legionari della I Adiutrix non era solo un emblema: era una promessa. Come quel mostro sacro, essi sapevano muoversi sicuri sulle cime dei monti e sui fiumi di frontiera, adattandosi a ogni terreno, a ogni clima, a ogni nemico.

Oggi quel vessillo torna a vivere.

Se vuoi portare a casa la potenza silenziosa di questa legione, puoi avere il vessillo storico‑filologico della Legio I Adiutrix in due versioni pregiate: su acrilico lucido 40×30 cm, con colori brillanti ispirati alle fonti antiche, oppure stampato su tela con cornice in legno, pronto da appendere nel tuo studio, salotto o sala hobby.

Entra su trizioeditore.it, cerca il vessillo della Legio I Adiutrix e sceglilo in acrilico o con cornice: trasforma la tua parete in un campo di marcia romano e lascia che l’Ausiliatrice vegli sulle tue giornate di battaglia quotidiana.

MILANO COME NON L’HAI MAI VISTA: LA CITTÀ MURATA DI PFLAUMERNQuella che vedi è la Mappa dell’antica città di Milano inci...
12/05/2026

MILANO COME NON L’HAI MAI VISTA: LA CITTÀ MURATA DI PFLAUMERN

Quella che vedi è la Mappa dell’antica città di Milano incisa da Johann Heinrich von Pflaumern nel Seicento: una veduta a volo d’uccello che ti porta dentro la Mediolanum delle mura, delle porte e dei campanili. Non è una semplice decorazione da parete, ma un documento storico che racconta la città quando era ancora difesa da bastioni, fossati e porte monumentali, molto prima dei grandi viali ottocenteschi.

Al centro spicca il dedalo fitto di strade, corti e chiese che riconosci ancora oggi nei quartieri del centro storico: osservando con attenzione puoi ritrovare l’area del Duomo, l’asse di via Torino, il tracciato di corso di Porta Romana. Il cerchio perfetto delle mura rende evidente quanto Milano fosse una città compatta, raccolta e allo stesso tempo già densissima di edifici, torri, conventi, palazzi nobiliari. È una fotografia urbana ante litteram, realizzata con lo sguardo e la pazienza di chi ha misurato la città casa per casa.

La mappa originale fu pubblicata ad Augsburg nel 1625, in un’epoca in cui Milano era un grande centro strategico della Lombardia asburgica. Pflaumern affida all’incisore Wolfgang Kilian il compito di tradurre su rame la sua visione della città: ogni segno è inciso a bulino, ogni edificio è riconoscibile, ogni bastione ha la sua geometria perfetta. In basso una lunga legenda elenca chiese, porte e luoghi notevoli, trasformando la stampa in un vero e proprio “navigatore” seicentesco per viaggiatori, mercanti e studiosi.

Questa riproduzione proposta da Trizio Editore rispetta il carattere dell’incisione storica ed è pensata per diventare un punto focale in studio, salotto o ufficio. Appesa alla parete, cambia il modo in cui guardi Milano: ti ricorda che dietro ogni incrocio moderno c’è un tracciato antico, dietro ogni palazzo di vetro sopravvive la memoria di una città murata. È l’oggetto perfetto per chi ama la storia urbana, la cartografia d’epoca e le immagini capaci di far parlare il passato.

Se vuoi portare a casa questo frammento di Mediolanum e trasformarlo in protagonista del tuo spazio, puoi acquistare la Mappa dell’antica città di Milano di Johann Heinrich von Pflaumern sul sito di Trizio Editore: entra ora su trizioeditore.it, cerca la mappa e ordinala per aggiungere alla tua collezione un pezzo di storia milanese.

LEGIO I GERMANICA: IL TORO D’ORO DI ROMA SUL TUO MUROQuesto è il vessillo della legione I Germanica, il toro d’oro che a...
11/05/2026

LEGIO I GERMANICA: IL TORO D’ORO DI ROMA SUL TUO MURO

Questo è il vessillo della legione I Germanica, il toro d’oro che apriva la marcia delle aquile di Roma verso le nebbie del Nord. Nato negli anni tumultuosi delle guerre civili, questo reparto d’élite servì prima sotto Giulio Cesare e poi sotto Augusto, combattendo in Hispania e lungo il Reno, dove si guadagnò il soprannome “Germanica” per le sue campagne oltre il fiume sacro al limite del mondo romano.

Immagina l’alba sul limes germanico: la bruma si alza dai boschi scuri, i barbari urlano dalle paludi e, davanti alle file serrate dei legionari, avanza il toro dorato della I Germanica. Ogni passo dei soldati fa tremare il terreno, gli scudi scintillano, i signa si innalzano contro il cielo grigio. Attorno al vessillo non ci sono esitazioni: ci sono veterani temprati dalle campagne in Hispania e dalle spedizioni punitive in Germania, uomini che hanno giurato fedeltà a Roma e ai loro imperatores.

Quel toro non è un semplice animale: è la forza indomita del legionario che non arretra, è la carica che spezza lo schieramento nemico, è la memoria delle vittorie guadagnate nel fango, nel sangue e nella neve. Le fonti ricordano la I Germanica sulle strade della guerra contro i Cantabri, nelle campagne del generale Germanico oltre il Reno, nelle rivolte che hanno fatto tremare l’Impero. Dove compariva quel vessillo, il messaggio era chiaro: Roma è qui.

Oggi quel simbolo torna a vivere in una ricostruzione storica curata nei dettagli, con fondo rosso imperiale e toro dorato in rilievo, pensata per chi vuole portare a casa non un semplice quadro, ma un frammento di storia. Non è decorazione: è un segno di appartenenza a un esercito che ha forgiato l’Europa antica, un tributo ai legionari che hanno marciato per migliaia di chilometri seguendo quel toro indomabile.

Se vuoi che sulla tua parete parli la voce delle legioni, puoi scegliere il vessillo della Legio I Germanica su acrilico lucido 40x30 cm, con resa brillante che richiama lo splendore dei metalli da parata, oppure nella versione su tela con cornice in noce, ideale per un angolo studio o una biblioteca dal respiro storico.

👉 Vai su trizioeditore.it, cerca il vessillo della Legio I Germanica e portati a casa il toro d’oro di Roma: che tu sia rievocatore, appassionato di storia o collezionista, questo è il segno che il tuo castrum è pronto per accogliere una vera legione.

LEGIO I AVGVSTA: IL TORO CHE SFIDÒ LE TENEBRELa Legio I Augusta è la legione che segue Augusto dalla tempesta delle guer...
08/05/2026

LEGIO I AVGVSTA: IL TORO CHE SFIDÒ LE TENEBRE

La Legio I Augusta è la legione che segue Augusto dalla tempesta delle guerre civili fino alla conquista degli angoli più remoti dell’Impero, portando il suo toro dorato là dove Roma decide di dominare. È una legione temprata nel sangue di Filippi, forgiata nel fragore di Azio, messa alla prova sulle montagne aspre della Hispania, dove il vento portava l’odore acre del fumo e del ferro romano. Ogni volta che il vexillum rosso si alzava, con il toro in atto di carica, era il segnale che la tempesta stava per abbattersi sui nemici di Roma.

Immagina l’alba su un campo di marcia in Hispania: la rugiada ancora sui prati, il respiro dei muli, il cigolio dei carri. I legionari della I Augusta si schierano in silenzio, gli elmi lucidi come lame, gli scudi serrati spalla contro spalla. Nel centro, il vessillo: fondo cremisi, toro dorato, muscoli tesi, pronto a travolgere chiunque osi restare sulla sua strada. Quando il portavessillo lo solleva, la luce del sole colpisce l’oro e un mormorio corre tra le file: è il segno che oggi si combatterà da Augustei, figli di Cesare e di Ottaviano.

Questa legione non conosce solo il fragore delle battaglie, ma anche la fatica infinita delle frontiere. Ha visto le nevi delle terre germaniche, ha sorvegliato i confini lungo il Reno, ha resistito a rivolte, imboscate, tradimenti, sempre sotto lo sguardo vigile del toro. Ogni aquilifero della I Augusta sapeva che perdere quel vessillo significava perdere l’onore dell’intera legione: meglio morire sul posto che lasciarlo cadere nelle mani del nemico.

Quel toro rappresenta l’energia indomabile di Roma: forza, perseveranza, carica inarrestabile. Rappresenta i veterani che, dopo anni di campagne, tornano con il corpo segnato e il premio della cittadinanza, ma con la stessa, ferrea fierezza di quando giurarono sul nome di Augusto. Ogni colpo di gladio, ogni ponte gettato in fretta su fiumi sconosciuti, ogni accampamento tracciato al calare del sole, è stato compiuto sotto quell’immagine: la promessa che Roma non arretra.

Oggi puoi portare un frammento di quella grandezza direttamente sulle tue pareti. Il vessillo storico-filologico della Legio I Augusta è disponibile su
trizioeditore.it
, stampato su acrilico lucido 40x30 cm, con resa brillante, oppure in elegante versione con cornice, pronto da esporre come farebbe un veterano fiero dei propri anni di servizio. È un pezzo pensato per chi non si limita a studiare la storia, ma vuole circondarsi della sua forza visiva.

Se senti di appartenere a quella linea ideale di uomini che hanno difeso Roma sotto il toro della I Augusta, non lasciare che resti solo un’immagine sullo schermo: scegli ora il vessillo su acrilico o con cornice su trizioeditore.it e porta la legione sulle tue mura domestiche o nel tuo studio, come un silenzioso giuramento di fedeltà all’aquila di Roma.

Indirizzo

Via Del Tritone 132
Rome
00187

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