18/06/2026
𝗣𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝘀𝗼𝗹𝗶𝗻𝗶 | «E tu splendi invece, Gennariello.»
Lo scrive Pier Paolo Pasolini a un ragazzo, nell’ultimo anno della sua vita. Nelle “Lettere luterane” Pasolini immagina di rivolgersi a Gennariello e in mezzo a un mondo che spinge tutti a somigliarsi, a mascherarsi, a scomparire nel gruppo, gli dice l’unica cosa che gli interessa davvero: non adattarti. Splendi.
Pasolini arriva a Rebibbia a inizio anni Cinquanta. È qui, tra i ragazzi delle borgate, che nasce lo sguardo che vent’anni dopo scriverà a Gennariello: l’attenzione per i giovani, per chi resta ai margini, per chi non si piega. La casa da cui parte tutto questo è ancora qui e oggi si può entrare.
A chi in questi giorni affronta la maturità, vale ancora. L’esame non misura quanto somigli agli altri, ma cosa sai farne di ciò che sei.
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Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria su Musei Italiani.
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Ministero della Cultura museitaliani