Casa Endrici è un pregevole esempio di dimora storica gentilizia del diciottesimo secolo, che ha ospitato per 250 anni un ramo della storica famiglia Endrici di Don, che da quanto è dato sapersi dalle fonti, è arrivata a Don nel corso dei primi anni del seicento, per poi diventare nel giro di pochi decenni una delle famiglie più benestanti del paese. La Casa al proprio interno piano conserva un si
ngolare patrimonio di opere d’arte e numero tracce e ricordi del suo più illustre abitante, l’ultimo il Principe Vescovo della diocesi di Trento, Celestino Endrici, (Don 16 marzo 1866-Trento 24 ottobre 1940) padre spirituale di Alcide Degasperi nonché personaggio di primissimo piano nella storia contemporanea del Trentino. Il nome della famiglia Endrici è legato indissolubilmente alla presenza di un beneficio ecclesiastico, che ha donato alla storia della diocesi di Trento e non solo, una serie di importanti prelati tra cui spiccano per importanza oltre al già citato Celestino Endrici, Giovanni Battista Endrici II, segretario intimo dei granduchi di Toscana dal 1802 al 1836, e Felice Antonio Endrici, vicario generale della diocesi di Trento tra il 1886 e il 1898. Con grande lungimiranza il Comprensorio della Valle di Non e l’allora comune di Don, durante gli anni ottanta, decisero di intervenire acquistando buona parte di Casa Endrici, promuovendo negli ultimi 30 anni una lunga stagione di restauri e di recuperi, che hanno permesso negli ultimi decenni di ospitare all’interno delle stanze della Casa diversi eventi culturali di alto livello, anche grazie alla fondamentale collaborazioni con gli altri enti pubblici e associazioni culturali operanti sul territorio della Valle di Non.