22/04/2026
foto Lorenzo Bruni
Durante la performance del 12 aprile, la città è diventata scena e linguaggio. Camminare insieme, portando con noi piccole case fragili e personali, ha trasformato le strade in un atto poetico condiviso.
Ispirati al testo La città personale di Dino Buzzati, abbiamo attraversato lo spazio urbano lasciando emergere una geografia interiore, fatta di ricordi, visioni e attese.
Attraversare la città come scelta consapevole: rallentare, esporsi, abitare i luoghi con uno sguardo diverso. In quel movimento collettivo, ogni passo ha scritto una traccia, ogni presenza ha dato forma a una città invisibile, fatta di relazioni, ascolto e immaginazione.
Questa performance racconta proprio questo: un modo diverso di stare nello spazio.
Daniele, Luigi e Silvia