MITAG Museo Storico Italiano della Guerra

MITAG Museo Storico Italiano della Guerra Ospitato nel Castello di Rovereto in Trentino, è uno dei principali musei storici italiani.

Dalla sua inaugurazione nel 1921, il Museo Storico Italiano della Guerra è uno dei principali musei italiani dedicati alla Prima guerra mondiale. Il percorso espositivo, recentemente rinnovato, è dedicato al modo di combattere e alle dotazioni dei soldati, ma anche alle straordinarie
trasformazioni che tutto questo conobbe tra l’Ottocento e la Prima guerra mondiale. Nelle vetrine è esposta una ric

ca raccolta di oggetti e fotografi e, materiali relativi alla guerra
di trincea, volantini, manifesti e testimonianze dell’esperienza di combattenti e civili. Il castello e le armi di età moderna

Il museo, ospitato nel Castello di Rovereto, ha aperto al pubblico alcuni spazi costruiti dai Veneziani tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Un nuovo percorso porta i visitatori alla scoperta di torrioni e cunicoli, del terrapieno e delle decine di cannoniere ricavate nelle mura. Nel torrione Marino è esposta la collezione di armi di età moderna (XVI-XVIII secolo): una vasta raccolta di armature, armi bianche e da fuoco, da duello e da caccia. Nel torrione Malipiero, armi e strumenti dalla preistoria al Medioevo.

Il 1° novembre 1911, nei cieli di Ain Zara e Tagiura in Libia, il tenente Giulio Gavotti sganciò le prime bombe mai lanc...
03/09/2026

Il 1° novembre 1911, nei cieli di Ain Zara e Tagiura in Libia, il tenente Giulio Gavotti sganciò le prime bombe mai lanciate da un aereo. Nasceva così la guerra aerea moderna.

Solo qualche anno prima, alla Camera dei Comuni di Londra, Alfred Mond affermava: "É improbabile che un tale metodo prenda piede. Sarebbe l'annullamento delle regole di guerra esistenti da lungo tempo."

Quello che Mond temeva si consumò pochi decenni dopo, come nel bombardamento di Dresda nel 1945, di cui Kurt Vonnegut racconta: "Dresda era tutta una sola, grande fiammata. Quell'unica fiammata stava divorando ogni sostanza organica, ogni cosa capace di bruciare."

Dai primi bombardamenti della Prima guerra mondiale, agli ordigni all'iprite usati in Etiopia, fino alle "tempeste di fuoco" e alla distruzione sistematica delle città: la mostra "Guerra aerea. Dalla Libia a Hiroshima 1911-1945" sul nostro archivio digitale ripercorre come questa arma ha trasformato il conflitto.

Le fotografie richiamano la nostra attenzione sul carattere totale della guerra nel XX secolo e sul crescente e programmato coinvolgimento della popolazione civile nel conflitto.

🔗 Scopri la mostra su Archiui: https://archivimuseodellaguerra.archiui.com/mostre/guerra-aerea

📷
1. Il capitano Carlo Piazza con il suo aereo Bleriot, protagonista del primo volo di un aereo da guerra, pochi giorni prima del bombardamento condotto da Gavotti [Archivio MSIG 104/4]
2. Bombardamenti a Debra Abbas, Scirè [Archivio MSIG 406/205]

🖋️ Wilfred Owen, la voce della trinceaWilfred Edward Salter Owen (1893-1918) è considerato il principale poeta della Pri...
31/08/2026

🖋️ Wilfred Owen, la voce della trincea

Wilfred Edward Salter Owen (1893-1918) è considerato il principale poeta della Prima guerra mondiale. Nelle sue poesie raccontò senza filtri le atrocità della guerra, rovesciando la retorica eroica del tempo. La sua celebre poesia Dulce et Decorum Est — con il verso "è dolce e onorevole morire per la patria" — diventa un'accusa amara contro chi manda i giovani al massacro.

Owen morì il 4 novembre 1918, appena una settimana prima della fine della guerra. Il telegramma con la notizia raggiunse la madre proprio l'11 novembre, giorno dell'Armistizio. Le sue opere, quasi tutte inedite in vita, furono pubblicate solo dopo la sua morte e riscoperte con nuova forza negli anni Sessanta.

Un frammento della sua poesia "Bellezza", pubblicato sul sito di Trentino Grande Guerra, racconta la bellezza illusoria di un momento di sollievo in trincea, la speranza di un congedo, il sogno di rivedere casa: un lampo di vita in mezzo alla distruzione.

📖 Leggilo nel progetto "Grande Guerra +100" del MITAG
🔗 https://www.trentinograndeguerra.it/gg100_detail.jsp?ID_LINK=321&area=164&id_context=11821&selTab=tavola

🏰 PALAZZI APERTI 2026 al MITAGIl Castello di Rovereto apre le sue porte con visite guidate gratuite e attività famiglie ...
28/08/2026

🏰 PALAZZI APERTI 2026 al MITAG
Il Castello di Rovereto apre le sue porte con visite guidate gratuite e attività famiglie al MITAG in occasione dell'iniziativa "Palazzi Aperti 2026 - La città è tua", dedicata quest'anno a vivere il patrimonio culturale in modo accessibile e partecipato.

📍 Sabato 5 settembre, ore 15:00 – Alla scoperta del castello
Un'avventura per bambine e bambini dai 4 ai 10 anni
📍 Domenica 6 e 13 settembre, ore 15:00 – Visita guidata "semplice" al castello
Un percorso in linguaggio semplice tra spazi solitamente chiusi al pubblico, pensato per famiglie e persone non madrelingua italiana.
📍 Sabato 12 settembre ore 15:00 - Mirabolanti avventure nel castello!
Attività per bambine e bambini dai 4 ai 7 anni

Attività gratuite su prenotazione, posti limitati.
📞 Prenotazioni: 0464 488041 | ✉️ [email protected]
Info e dettagli sul sito
https://museomitag.it/visita/appuntamenti/

La storia del colonialismo italiano ha ancora pagine da raccontare.La chiusura della mostra "E noi che ne sappiamo?" è p...
24/08/2026

La storia del colonialismo italiano ha ancora pagine da raccontare.

La chiusura della mostra "E noi che ne sappiamo?" è posticipata dal 31 agosto all'8 dicembre.
Più tempo per visitarla, rivederla e per scoprire attraverso oggetti, fotografie e oggetti una vicenda complessa della nostra storia.

Ti aspettiamo al MITAG.
📍 https://museomitag.it/mostra/e-noi-che-ne-sappiamo/

Le indossavano le sentinelle austro-ungariche in alta montagna, sopra gli scarponi, per non congelare i piedi. Le fabbri...
20/08/2026

Le indossavano le sentinelle austro-ungariche in alta montagna, sopra gli scarponi, per non congelare i piedi. Le fabbricavano i prigionieri russi con tecniche artigianali vecchie di secoli.
Ci ricordano che la montagna, allora e oggi ancora, non è solo un idillio, ma è uno spazio complesso e ricco di contraddizioni, dove pace e pericolo coesistono costantemente.

Ascolta la loro storia nel settimo episodio di Cose di fronte, il podcast di MITAG in cui gli oggetti del Museo prendono la parola 🎧
🔗 https://museomitag.it/chi-siamo/progetti-speciali/cose-di-fronte/

Marzo 1929. Una spedizione italiana lascia l'Italia diretta verso una delle catene montuose più remote del pianeta: il K...
17/08/2026

Marzo 1929. Una spedizione italiana lascia l'Italia diretta verso una delle catene montuose più remote del pianeta: il Karakorum.

Guidata da Aimone di Savoia-Aosta, duca di Spoleto, e organizzata dal Club Alpino Italiano, la missione raccoglie l'eredità della storica spedizione al K2 del 1909 di Luigi Amedeo di Savoia. Dopo aver attraversato il Canale di Suez e raggiunto l'India britannica, il campo base viene stabilito nella valle di Shigar, ai piedi del ghiacciaio Baltoro.

Mesi di lavoro che porteranno al rilevamento topografico di oltre 2.000 km² di territorio, a osservazioni glaciologiche sui ghiacciai Baltoro e Biafo, alla raccolta di campioni botanici e faunistici oggi conservati al Museo di Storia Naturale di Firenze, e a una documentazione fotografica preziosa anche per lo studio del K2 e delle vette circostanti.
Un'impresa scientifica che ha attraversato alcuni dei paesaggi più affascinanti e inaccessibili della Terra, lasciandoci in eredità immagini uniche.

Scopri gli scatti originali della spedizione: visita la mostra fotografica digitale dedicata a Karakorum 1929
👉 https://archivimuseodellaguerra.archiui.com/mostre/karakorum

Un museo da toccare e immaginare. 🖐️Al MITAG puoi scoprire le nostre collezioni anche attraverso il tatto e l'ascolto.Co...
13/08/2026

Un museo da toccare e immaginare. 🖐️
Al MITAG puoi scoprire le nostre collezioni anche attraverso il tatto e l'ascolto.

Con l'app MobiCult segui "Il Museo in 10 oggetti" — un percorso con audiodescrizioni delle nostre sale. Con le mani puoi toccare i plastici in 3D del Castello, il Cannone austro-ungarico mod. 1861, gli strumenti della dotazione del soldato (elmetti, stoffe, attrezzi) e la Campana della chiesa di Santa Caterina.

🔗 Scarica gratis l'app e parti alla scoperta.
https://museomitag.it/visita/informazioni/audioguida/

Ogni colore un reparto, ogni ricamo un segno: una vera e propria uniforme parlante.La farmula era il capo distintivo del...
10/08/2026

Ogni colore un reparto, ogni ricamo un segno: una vera e propria uniforme parlante.

La farmula era il capo distintivo della grande uniforme delle truppe libiche, come la cavalleria savari, in uso fin dai primi anni Dieci del Novecento nelle regioni costiere della Tripolitania. Più avanti venne adottata anche da alcuni reparti zaptiè dell'Africa Orientale Italiana.

Il colore del panno e delle guarnizioni identificava il reparto di appartenenza. Panno azzurro con guarnizioni bianche per un battaglione, cremisi per un altro, verde con guarnizioni nere per un altro ancora. Un codice visivo immediato, pensato per essere riconosciuto a colpo d'occhio.

Anche i ricami raccontano qualcosa: motivi a greca o a losanghe per gli zaptiè, decori diversi per la Regia Guardia di Finanza e per gli altri corpi. Piccoli dettagli che, nella grande uniforme, diventavano segni di identità e di appartenenza.

Nelle collezioni del Museo conserviamo sette esemplari di farmula appartenuti a Massimo Invrea, ufficiale del Regio Corpo Truppe Coloniali della Cirenaica, donati al MITAG da Alberto Turinetti di Priero.

Nel volume "Africa in deposito. Collezioni coloniali italiane nei musei Euregio" raccontiamo la storia di questi oggetti e il loro significato nelle collezioni museali di oggi.
🔗 https://museomitag.it/chi-siamo/progetti-speciali/africa-in-deposito-collezioni-coloniali-musei-euregio/

1️⃣ Ascari del IV° Battaglione Libico in grande uniforme, 1914 circa.
2️⃣ Farmula dei reparti d’artiglieria della Cirenaica – In panno giallo con guarnizioni nere e databile alla prima metà degli anni ’30 del sec. XX.
3️⃣ Farmula del quarto squadrone savari della Cirenaica – In panno azzurro con guarnizioni bianche e databile alla prima metà degli anni ’30 del sec. XX.
4️⃣ Farmula del quinto squadrone savari della Cirenaica – In panno cremisi con guarnizioni bianche e databile alla prima metà degli anni ’30 del sec. XX.

☀️ Agosto a Rovereto? Il MITAG apre in via straordinaria anche lunedì 10, 17 e 24 agosto.Un'occasione per scoprire la st...
06/08/2026

☀️ Agosto a Rovereto? Il MITAG apre in via straordinaria anche lunedì 10, 17 e 24 agosto.
Un'occasione per scoprire la storia mentre sei in vacanza o mentre rimani in città.

Vi aspettiamo con le nostre collezioni e le mostre in corso:
📍 "E noi che ne sappiamo - Riflessioni sul colonialismo italiano"
📍 "Karakorum 1929: impresa sospesa"

🕐 Orario continuato 10.00 – 18.00
museomitag.it

Indirizzo

Via Guglielmo Castelbarco, 7
Rovereto
38068

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 18:00

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