25/05/2026
Sabato 30 maggio, all’Arco Catalano, si terrà “Alfonso Gatto. Un poeta e la sua città”, una serata dedicata alla sua opera e alla sua biografia, nel rapporto irrisolto e profondissimo con la città che lo ha generato e che, in fondo, non ha mai smesso di risuonare nella sua scrittura.
Associato alla stagione dell’ermetismo, Gatto ne rappresentò però una figura anomala e difficilmente classificabile. Nella sua poesia convivono infatti la concentrazione lirica e la materia concreta della vita: il mare, i vicoli, l’infanzia, la povertà, il Sud, la guerra, i corpi, le partenze. Anche nei testi più rarefatti resta sempre qualcosa di terreno, quasi fisico, come se la lingua poetica dovesse continuamente misurarsi con il peso dell’esistenza e della storia.
Ad aprire l’incontro, alle ore 18, sarà un dialogo con Enzo Rosco dell’associazione ART.TRE e la prof.ssa Ida Lenza, dirigente scolastica del Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno.
Accanto a loro, gli interventi delle persone libro salernitane dell’associazione Donne di carta porteranno i testi fuori dalla pagina, restituendo alla poesia la sua natura originaria, quella dell’oralità, della voce che pronuncia e trattiene la memoria.
Alle ore 19 la serata proseguirà con il reading musicale “I miei occhi mi lasciano partire. Gatto e Salerno”, a cura di Corradino Pellecchia, con Gaetano Fasanaro, gli interventi musicali di Marida Niceforo e Daniela Somma e l’adattamento scenico di Marcello Andria.