03/06/2026
Oggi è il turno di un altro sangiorgese illustre, il nostro Datta Silvio, persona di cuore che non esitava ad aiutarti, il mio piccolo tributo è raccontare la sua storia per non dimenticarla.
Grazie a sua figlia Elena Datta che mi ha scritto la biografia e inviato foto che non avevo mai visto.
Silvio Datta (1943-2012)
Per molti sangiorgesi il nome di Silvio Datta richiama immediatamente il negozio di Via Cavour, le manifestazioni del paese, il Carnevale e tante immagini della vita comunitaria conservate attraverso la sua telecamera. Persona cordiale, curiosa e sempre disponibile al dialogo, Silvio è stato per decenni una presenza familiare e apprezzata nella vita di San Giorgio Canavese.
Nato il 26 ottobre 1943 a San Giorgio Canavese, ultimo di quattro fratelli, cresce in una famiglia dove il lavoro e l’interesse per le attività tecniche sono presenti nella quotidianità. Il padre Vitale, conseguito il diploma di radiotelegrafista di 1ª classe presso la Regia Scuola Radiotelegrafisti e Semaforisti di Varignano, a La Spezia, affianca all’attività agricola un piccolo laboratorio per la riparazione di apparecchi radio.
In questo ambiente, tra strumenti di lavoro, componenti elettronici e apparecchi da riparare, Silvio si avvicina fin da giovane al mondo della tecnica e dell’elettronica, maturando un interesse che negli anni successivi diventerà la sua professione.
Dopo aver rilevato l’attività paterna, Silvio trasferisce il negozio in Via Cavour 1, facendone nel corso degli anni uno dei punti di riferimento del Canavese per la vendita e l’assistenza di televisori, elettrodomestici e impianti d’antenna. Alla competenza professionale unisce una naturale cordialità e una genuina disponibilità verso gli altri, qualità che gli permettono di instaurare rapporti di fiducia destinati spesso a trasformarsi in amicizie.
Il negozio, però, è molto più di un semplice esercizio commerciale. Chi vi entra per acquistare un televisore, chiedere un consiglio o risolvere un problema tecnico finisce spesso per fermarsi qualche minuto in più. Tra una riparazione e una consegna si parla delle novità del paese, si commentano le ultime decisioni dell’amministrazione comunale, si discute del Carnevale, delle feste patronali o delle iniziative delle associazioni locali. Per molti sangiorgesi il negozio di Silvio diventa una sorta di piccolo salotto del paese, un luogo accogliente dove le persone si incontrano, scambiano opinioni e mantengono vivo quel senso di comunità che caratterizza da sempre la vita di San Giorgio.
Nel corso della sua attività dimostra anche una notevole capacità di guardare avanti. Quando l’informatica è ancora una novità per gran parte delle famiglie, introduce nel proprio negozio i primi computer Commodore e Olivetti. Successivamente segue con interesse l’avvento della televisione satellitare e della telefonia mobile, aggiornandosi costantemente e affrontando con entusiasmo le rapide trasformazioni tecnologiche degli ultimi decenni del Novecento.
L’impegno di Silvio per la comunità si esprime anche attraverso la Pro Loco di San Giorgio Canavese, di cui fa parte per molti anni. Presidente dal 1978 al 1983, contribuisce alla realizzazione di numerose attività culturali, ricreative e sociali rivolte alla popolazione.
Tra le esperienze che più testimoniano il suo legame con le tradizioni locali vi è il Carnevale sangiorgese. Nel 1968, insieme alla moglie Piera, interpretano i primi personaggi contribuendo all’avvio della tradizione del Generale e della Castellana. Nel 1996 viene inoltre chiamato a vestire i panni del Babacio, storica figura simbolica della festa.
Durante gli anni della sua presidenza della Pro Loco prende forma uno dei primi progetti culturali più significativi per la memoria storica del paese. Grazie alla collaborazione di numerosi cittadini viene raccolto un vasto patrimonio di fotografie antiche, esposto per la prima volta nella mostra San Giors e la sua gent nel dicembre del 1979. Il grande successo dell’iniziativa porta alla realizzazione del libro fotografico San Giorgio e la sua gente, pubblicato dalla Pro Loco nel 1983. Ancora oggi quell’opera costituisce una fonte preziosa per conoscere il passato della comunità e conservarne la memoria.
Negli anni Novanta entra nel Lions Club Caluso Canavese Sud Est, partecipando attivamente alle attività del sodalizio. Nel 2009 riceve il riconoscimento Melvin Jones Fellow e dal 2010 al 2011 ricopre la carica di presidente del club.
Tra le passioni che più hanno contribuito a lasciare una traccia duratura del suo operato vi è quella per le riprese video. Per decenni Silvio è una presenza discreta ma costante in quasi tutti gli avvenimenti importanti della vita sangiorgese. Con la telecamera sempre a portata di mano documenta carnevali, feste patronali, manifestazioni sportive, eventi culturali, cerimonie e momenti di vita quotidiana. Molti ricordano ancora la sua figura dietro l’obiettivo, attenta a non perdere nessun dettaglio significativo.
Grazie alla sua passione sono state conservate immagini che oggi costituiscono un patrimonio prezioso per la memoria del paese. Nei suoi filmati rivivono volti, luoghi, tradizioni e momenti che altrimenti sarebbero rimasti soltanto nei ricordi di chi li ha vissuti. Rivedere quelle registrazioni significa spesso ritrovare amici, parenti, compagni di scuola o persone che hanno contribuito alla storia della comunità. Senza forse rendersene pienamente conto, Silvio ha costruito nel tempo uno straordinario archivio della vita sangiorgese, lasciando alle generazioni future una testimonianza autentica del paese e della sua gente.
Negli anni Ottanta e Novanta collabora inoltre con Rete Canavese, realizzando servizi e riprese dedicati al territorio di San Giorgio Canavese e alle competizioni sportive locali.
Silvio Datta si spegne il 12 settembre 2012, all’età di 68 anni. Di lui restano il ricordo di un uomo semplice e disponibile, sempre pronto ad ascoltare, a dare una mano e a partecipare alla vita della sua comunità. Attraverso il suo lavoro, il suo impegno nelle associazioni e le immagini che ha saputo conservare nel tempo, continua ancora oggi a essere presente nella memoria di molti sangiorgesi che lo hanno conosciuto e apprezzato.