31/05/2026
Mancano circa due settimane all’evento di chiusura (13 giugno - ore 18 - Ingresso libero) della mostra “Del Vedere e del Sentire” di Franco Marrocco, mostra che, curata dallo storico e critico d’arte Giorgio Agnisola ed ideata dallo stesso Agnisola e da Alfredo La Malfa e Dario Cunsolo, in questi mesi ci ha dato la possibilità di ammirare, presso la Fondazione La Verde La Malfa - Parco dell’Arte, diciotto dipinti dell’artista che, nato nel 1956 a Rocca d’Evandro, è protagonista di una ricerca pittorica che trova la sua ragion d’essere in un personalissimo linguaggio astratto che fonde insieme materia, luce e colore.
Vi ricordiamo che il finissage sarà impreziosito dalla presenza di Franco Marrocco e di Giorgio Agnisola. Quest’ultimo dialogherà con il pittore e proporrà le sue considerazioni finali su “Del Vedere e del Sentire”.
Come sempre accade in queste occasioni, sarà possibile visitare tutti gli spazi espositivi della Fondazione, a cominciare dal Parco dell’Arte, vero e proprio “museo all’aperto” che fa parte del network Grandi Giardini Italiani ed ospita una serie di sculture e installazioni d’arte contemporanea.
In attesa di giorno 13 giugno, con questo post ci proponiamo di farvi conoscere meglio proprio Giorgio Agnisola.
Buona lettura!
Notissimo critico d’arte e scrittore, Giorgio Agnisola, nato a Maddaloni (CE) nel 1947, si è laureato nel 1974 in Ingegneria Meccanica dedicandosi parallelamente alla critica d’arte e alla letteratura.
È professore emerito di Arte Sacra alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (ITS - Istituto Teologico Salernitano), presso cui ha diretto per quindici anni la Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia, da lui fortemente voluta insieme a Padre Giuseppe Manca SJ e di cui è oggi coordinatore della ricerca.
Tra i suoi libri ricordiamo almeno “Jurij e Lara. Lettura de ‘Il Dottor Zivago’” (Italibri, 1991), “L’addio. Lettura del distacco amoroso” (Guida, 1997), “Viaggio nell’opera. Vedere e sentire l’arte” (Moretti & Vitali, 2005), “La pietra e l’angelo, paesaggio sacro in Campania” (Guida, 2006), “L’oltranza dello sguardo in Friedrich, Monet, Cézanne” (Il Pozzo di Giacobbe, 2010), “L’avvertimento dell’oltre in Morandi, Rothko e Manzù” (Il Pozzo di Giacobbe, 2015), “Itinerari dell’anima. Campania e dintorni” (Guida, 2017), “Lo sguardo e l’oltre. Da Friedrich a Rothko” (Moretti & Vitali, 2018), “La misericordia nell’arte” (scritto con Andrea Dall’Asta) (Il Pozzo di Giacobbe, 2018), “Arte e dialogo nel Mediterraneo. Analisi, contributi, testimonianza, sguardi” (Il Pozzo di Giacobbe, 2020), “Artisti dell’Ottocento” (Caramanica Editore, 2021), “La materia trasparente. Testi critici 2010-2020” (Libria, 2021), “Henri Matisse, Gioia di vivere. Lettere e scritti sull’arte” (Donzelli Editore, 2022), “L’amore spezzato. Dei distacchi e degli addii” (Moretti & Vitali, 2023), “Quale arte sacra oggi?” (volume curato insieme ad Andrea Dall’Asta - Àncora, 2023).
Sempre restando ai libri di Giorgio Agnisola, ci fa piacere riportare quanto scritto nel sito dell’editore su “Viaggio nell’arte delle stelle. Dalle Grotte di Lascaux alla Space Art”, saggio pubblicato nel novembre del 2024 da Donzelli: «Il cielo notturno è uno spazio fisico e un luogo metafisico, e gli artisti lo sanno bene. Anche se oggi sembra affievolita quella trepidante percezione di infinito che in una notte di stelle il cielo restituisce alla nostra sensibilità e alla nostra coscienza, lo sguardo al cielo è ciò che dagli albori ci ha caratterizzato come esseri umani, e rimane un tratto distintivo della nostra specie. In questo prezioso volume Giorgio Agnisola racconta il rapporto tra l’uomo e le stelle attraverso opere e luoghi d’arte, dalla preistoria ai nostri giorni: dai dipinti parietali delle grotte di Lascaux alle immagini della dea egizia Nut, dalle volte celesti nelle cupole delle chiese ai grandi zodiaci dipinti dell’età rinascimentale, dai quadri romantici del primo Ottocento ai cieli stellati di Vincent van Gogh, dai paesaggi cosmici di Anselm Kiefer alle installazioni “stellari” dell’arte elettronica e all’Art Space degli ultimi decenni. Le tappe di questo viaggio nell’arte delle stelle sono scandite da un ricco apparato iconografico che mostra come, nel corso dei secoli, per l’uomo sia mutata l’immagine delle stelle, riflettendo i cambiamenti nelle credenze, nelle conoscenze scientifiche e nella sensibilità artistica. Il ricorso all’arte come spazio di questo viaggio tra visibile e invisibile traccia così un cammino nella bellezza e nell’interiorità, un’affascinante avventura dell’anima tra astronomia e astrologia, filosofia e teologia. Questo libro è un invito a guardare il cielo stellato e a rileggerlo nelle testimonianze dell’arte: se, come la scienza ci ha rivelato, siamo della stessa natura di quei punti luminosi che da millenni sono un imprescindibile riferimento per la nostra vita, allora forse proprio lassù, nei mondi stellari, si trova la risposta ai nostri più profondi desideri».
Dal 1990 Giorgio Agnisola collabora alle pagine culturali del quotidiano “Avvenire” ed in particolare alla pagina “Arte”. È membro dell’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte. Attualmente dirige anche l’interessante quadrimestrale “AT - Arti e Teologie”.
Nell’aprile del 2024 ha ricevuto il prestigioso “Premio Montale Fuori di Casa 2024” per la sezione Montal/Arte con la seguente motivazione: «Perché ha saputo intessere il dialogo tra arte e sacro sia attraverso l’approfondimento scientifico sia attraverso l’insegnamento universitario. Il suo approccio al mondo delle arti nel segno della bellezza come espressione dello spirito ha aperto nuovi orizzonti di conoscenza e di speranza».
Giorgio Agnisola ha curato prestigiose esposizioni dedicate ad artisti come, solo per citarne alcuni, Emilio Greco, Paul Jenkins, Aligi Sassu. Inoltre, sempre per la Fondazione La Verde La Malfa - Parco dell’Arte di San Giovanni La Punta (CT), ha curato la mostra “Rosso Guttuso. Opere 1934 - 1984” (2017), la personale di Ettore Frani “Nel lucido buio” (2020-2021), la mostra fotografica di Begoña Zubero “NEEEV. Non è esotico, è vitale” (2022), la mostra antologica “Giusto Sucato: dal segno alla profezia” (2023) ed, infine, la mostra fotografica di Alfredo La Malfa “Il Silenzio e la Luce” (2025).
Per saperne di più
www.fondazionelaverdelamalfa.com
www.giorgioagnisola.it
www.donzelli.it
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