Recentemente ampliato e ristrutturato secondo le più moderne strategie espositive e comunicative, il Museo della Preistoria “Luigi Donini” di San Lazzaro di Savena illustra due fra le più significative realtà del territorio: l’ambiente inteso come insieme di valori naturalistici e paesaggistici, al cui centro si situano gli affioramenti dei Gessi Bolognesi, e le testimonianze del primo popolamento
umano. Assolutamente innovativo nel panorama museale regionale, l’attuale allestimento si avvale di ricostruzioni scenografiche a grandezza naturale che permettono al visitatore di conoscere il volto dei primi uomini e i loro modi di vita, ammirare l’aspetto di alcuni animali scomparsi dell’ultimo periodo glaciale ed inoltrarsi all’interno di un ambiente di grotta. L’originario nucleo del Museo Archeologico dedicato alla memoria del giovane naturalista sanlazzarese Luigi Donini (1942-1966) sorge nel 1971 all’interno della suggestiva cornice dell’abbazia di Santa Cecilia della Croara, sita nel cuore dell’area naturalistica dei Gessi bolognesi
Nel 1985 l’Amministrazione comunale sanlazzarese rileva la gestione delle collezioni e individua una nuova e più idonea collocazione presso la palazzina di Via Fratelli Canova, pertinente alla storica Villa Mondani. In tale sede viene organizzato il nuovo allestimento delle raccolte, nel frattempo arrichitesi di importanti testimonianze, fra cui il ricco lotto di resti di mammiferi fossili del giacimento della Cava Filo. L’intensa attività didattica e un ulteriore incremento delle collezioni fanno però ben presto riaffiorare le problematiche connesse all’angustia di questi spazi, che porteranno ad un radicale ampliamento della precedente sede e alla riapertura al pubblico, nel settembre 2003, sotto la nuova denominazione di “Museo della Preistoria”. L’attuale allestimento, organizzato in tre sezioni, si avvale di strategie comunicative e criteri espositivi innovativi, nell’intento di avvicinare maggiormente l’utenza alle problematiche illustrate, utilizzando un linguaggio in grado di coniugare la correttezza scientifica delle informazioni con l’efficacia didattica.