A quell’anno infatti viene fatto risalire l’arrivo delle prime auto (in alcuni casi poco più che rottami) che all’epoca, più che storiche, erano definite “vecchie”. Domenico Gentili (1922- 2001), bolognese, le aveva raccolte in qua ed in là per l'Italia, radunandole nei cortili e sotto le tettoie della sua ditta, il saponificio Panigal di Borgo Panigale alle porte di Bologna. Visto che ormai non c
i stavano più, aveva scelto l'ospitalità offertagli da Giulio Campari, il compianto titolare della Campari & C. con sede a San Martino in Rio, che alla Panigal era legato da un contratto di fornitura, e l'amicizia di Emilio Storchi Fermi (Barighin). Emilio Storchi Fermi, scomparso nel 1975, riuscì ad imprimere al complesso della collezione ed al suo valore potenziale, un marchio originale tuttora riconoscibile. Prima di tutto, nelle macchine d'epoca di San Martino in Rio fece confluire quella istituzione che ancor oggi risponde al nome di Scuderia San Martino dando impulso alla raccolta, ovvero al salvataggio ed alla messa in circolo di centinaia di pezzi, scovati un po' dappertutto in giro per l’Italia. Dopo essere riammessa come club federato ASI la Scuderia San Martino ha incrementato in pochi anni gli iscritti raggiungendo la ragguardevole cifra di quasi 500 (dati riferiti all'anno 2005 - n.d.R.), nulla confrontati ai grandi club, ma tanto se si considera, il poco tempo a disposizione da quando la Scuderia è stata ufficialmente federata ASI dopo un periodo nel limbo della categoria aderente e soprattutto perchè geograficamente inserita in zona di forte predisposizione motoristica, ma dove sono già presenti numerosi altri club. I 500 soci sono in questo momento oltre 900 e questo la dice lunga sui risultati di un costante e impegnativo lavoro che non ha subito interruzioni fino ai giorni nostri. Sono numerose le iniziative che caratterizzano le attività della Scuderia. La gran parte di esse riguarda soprattutto il piacere di organizzare gite e uscite per stare insieme in amicizia e fraternità, altre sono invece manifestazioni a tema come il Lancia Day o il raduno dedicato alle Mercedes della serie SL in occasione del 50° anniversario del Pagoda, che mettono a dura prova le risorse e la capacità organizzativa degli associati. E come vogliamo definire i Rally turistici, assolutamente non competitivi, che a cadenze biennali hanno portato gli associati e le loro amate auto a cimentarsi sulle strade greche (Peloponneso e Macedonia) e elvetiche? Senza tralasciare il recente impegno che vede la Scuderia da tre anni, con i propri commissari, protagonista delle operazioni di timbratura nel corso del passaggio sul nostro territorio del prestigioso Gran Premio Nuvolari. La professionalità dei suoi collaboratori è infatti uno dei punti di forza della Scuderia che permette di offrire agli associati un prezioso e puntuale servizio per il disbrigo di tutte le pratiche automobilistiche. Sono tanti i campi sui quali in questo momento la Scuderia si sta impegnando. Allargare il proprio raggio d’azione incrementando le sinergie con altri club, fornire maggiore informazione agli associati attraverso lo strumento della Gazzetta della Scuderia e dei nuovi website recentemente online, radicare ulteriormente il senso di appartenenza al territorio con iniziative benefiche a favore della comunità. Sono queste le sfide che caratterizzano i primi due decenni del nuovo millennio, sfide che si possono affrontare solo con la consapevolezza della propria passione per il motorismo storico e con la forza di una tradizione che ha radici antiche.