04/11/2025
Mutat: dove l’arte diventa esperienza viva
🤩Il 30 ottobre pomeriggio, il nostro museo ha vissuto un altro momento importante: la presentazione di VITA, la nuova opera dello scultore non vedente Felice Tagliaferri, che prende il posto della sua Maternità, molto apprezzata dai visitatori. Un gesto che rinnova il dialogo tra arte e sensi, nel cuore di Palazzo Altan.
🙏Presenti l’amministrazione comunale, il consigliere regionale Markus Maurmair, la dirigente dei Servizi del Comune di Pordenone, Flavia Leonarduzzi e la stampa.
❤️La direttrice Erica Gaiatto ha raccontato con passione la soddisfazione che nasce dall’incontro quotidiano con i visitatori, dall’emozione che si legge nei loro gesti e nei loro racconti dopo l’esperienza al Mutat. Ha sottolineato come il museo sia diventato un punto di riferimento per il territorio, non solo per la sua unicità, ma per la capacità di creare relazioni, stimolare riflessioni e generare opportunità di collaborazione.
“Mutat è un progetto vivo, che cresce grazie all’energia dei volontari e alla fiducia delle istituzioni. È un luogo dove la bellezza diventa accessibile e l’inclusione è una pratica quotidiana.”
🤍Emozionante anche l’intervento di Daniela Poloni, volontaria non vedente e collaboratrice sull’accessibilità, che ha raccontato come il tatto possa diventare un linguaggio universale. Qui la disabilità è pensata per tutti e l’educazione civica diventa lo strumento per abbattere ogni barriera.
“Le barriere non esistono se esiste un’educazione civica.”
⭐️Facciamo nostre le parole dell’assessora Erika Ostan:
“Un’esperienza che va ben oltre l’arte: è un incontro profondo con le emozioni, con i sensi, con ciò che ci rende davvero umani.”
E quelle del sindaco Alberto Bernava:
“Passate a Palazzo Altan, venite al Mutat. Uscirete arricchiti grazie all’arte, alla bellezza a tutto tondo. Con un nuovo modo di leggere il mondo.”