16/03/2026
Nel cimitero della frazione Villa di Monticello d’Alba sorge l’antichissima ca****la di San Ponzio, dedicata al diacono di Cartagine, attivo nella lotta al paganesimo nel III secolo, celebrato come santo l’8 marzo. Gli affreschi più antichi che ne decorano l’interno, del X-XI secolo, raffigurano san Ponzio e sant’Eligio. Risale invece al periodo terminale del Duecento e quello iniziale del Trecento questa Crocifissione, forse realizzata prima delle infeudazioni dei Malabaila, del 1341, e dei Roero, nel 1376, quando la chiesa di San Ponzio era elencata nel cattedratico del Vescovado di Asti. La scena, semplice e intensa, raggruppa sotto i bracci della croce di Cristo le figure dolenti della Vergine e di san Giovanni, rese con linee di contorno incisive che raggiungono il loro apice nel rivelare il costato del Cristo morente. Al contrario i panneggi rivelano uno studio dei volumi più accurato, simile nel perizoma di Gesù e nel mantello di Giovanni; più articolato nella veste della Vergine con il manto recante il dettaglio della Stella Maris e la veste con un motivo scudato. Interessante notare come la croce, nella sua parte superiore, fuoriesca dal fregio a scacchiera che circonda la scena, come a sfondare la bidimensionalità dell’affresco. Un altro dettaglio degno di nota sono le mani di Cristo che, seppur inchiodate al braccio della croce, mostrano un segno di benedizione. Sopra la traversa della croce compaiono infine il sole e la luna, riferite al passo evangelico di Luca, 23,44-46 con l’improvvisa oscurità che piombò sulla terra al momento della morte di Gesù; ma anche l’immortalità e la resurrezione, con il ruolo di Cristo quale signore del tempo.