Seulo: Percorsi di Memoria

Seulo: Percorsi di Memoria Sorge a 797 metri sopra il livello del mare. Seulo ha una storia antichissima. Molti di questi resti appartengono al neolitico. Il resto è storia di oggi."

Seulo conta 795 abitanti "dato aggiornato al censimento del 31/12/2019" (Seulesi) e ha una superficie di 58,9 chilometri quadrati per una densità abitativa di 17,3 abitanti per chilometro quadrato. I moltissimi resti archeologiche che esistono nel territorio sono la sua testimonianza. I numerosi nuraghi testimoniano la presenza umana nel territorio nell’età prenuragica e nuragica. Fra di essi, i p

iù conosciuti e vicini all’abitato sono i nuraghi Nuraxeddu e Nuraxi de Pauli. Di quelli che sono ormai spariti rimane una numerosa toponomastica: Pala ‘e nuraxi, Nuraxi mannu, Nuraxi ‘e su Lussu, Nuraxi ‘e Nudurei, ecc.. Nel territorio sono stati ritrovati numerosi sepolcri prenuragici e nuragici (Sa Rutta de is Bituleris, Stampu Erdi, eccetera). L’abitato più importante dell’epoca era, senza dubbio, la "città" di Ticci, che sorgeva nella sommità di Taccu ‘e Ticci. Lí ci sono i resti di un villaggio apogeico costituito da numerose capanne con basi circolari in pietra e all’interno cocci di vasellame e schegge di ossidiana di varia grandezza, che il La Marmora descrisse nei suoi appunti. Posto in posizione dominante, permetteva a i suoi abitanti il controllo delle vie d’accesso e la rapida predisposizione alla difesa in caso di attacco di potenziali nemici. Sono presenti ancora alcune Domus de Janas, chiamate impropiamente "forrus" per la loro somiglianza agli antichi forni per il pane. Uno dei reperti più importanti trovati nel territorio (nella località di Stampu Erdi) è di un teschio con segni di cicatrizzazione conseguente ad un intervento chirurgico, che ora si trova del museo archeologico di Cagliari. Altri anfratti, opera dell’uomo si possono osservare sparsi, in località Strinchinisei e Tonnolù: scavati nello schisto variano dalla celletta unica a pianta circolare alla pluricellulare con atrio a due o tre cellette sicuramente usate per inumazioni collettive. Queste sepolture sono la naturale progressione delle primitive inumazioni lapidarie che si riscontano in Su Cannisoni alla base del Taccu ‘e Ticci. Per spiegare l’origine del nome Seulo ci sono diverse teorie. Lo Spano afferma che il termine "Seulu" deriva della voce fenicia "Scial", vuol dire: volpe. Massimo Pittau ritiene che el toponimo "Seulu" sia quasi sicuramente preromano e probabilmente nuragico, e afferma che è quasi del tutto isolato nell’ambito del sistema lessicale sardo ed anche di quello toponomastico". Raffaele Sardella, invece, sostiene che è possibile ricostruire il toponimo "Seulu" come segue: SE + UL. "Ul" è un verbo che significa "trebbiare", battere, colpire". Un senso meno probabile del toponimo e: SE + ULU, vuol dire: deposito di cereali in genere. E finalmente, SE-UR = la raccolta dei cereali. Nel territorio di Seulo non ci sono tracce né fenicie né puniche. Questo indica, secondo Genziano Murgia "che dette popolazione non raggiunsero questo territorio, anzi è presumibile che proprio in seguito alle invasioni puniche Seulo, come del resto le altre popolazioni barbaricine, abbia incominciato a rompere i collegamenti con i paesi della pianura e ad intraprendere una nuova storia fatta di isolamento e di vita grama". Gli abitanti di Seulo non si arresero neanche all’Impero Romano e resistettero finché Ospitone, alla fine del ‘500, non si convertì al Cristianesimo con tutti i suoi sudditi. Ancora esiste una lettera che inviò a Ospitone il Papa Gregorio Magno, nel 590, per congratularsi dell’avvenuta conversione. Nel periodo che va dalla conversione di Ospitone sino alla conquista spagnola, Seulo segue le vicende e le sorti del resto della Sardegna. Se si vuole attribuire un significato storico ai toponimi S’enna ‘e moris e Su ‘au ‘e is Saracenus bisognerebbe ammettere la presenza, anche se breve, degli Arabi. Nel periodo dei Giudicati Seulo fecce parte dal Giudicato di Cagliari. In quel periodo Seulo ebbe un posto di rilievo in quanto fu sede di Curatoria ed il Curatore amministrava anche le ville di Sadali, Esterzili, Seui ed Ussassai. Alcuni studiosi della storia credono che fu in questo periodo che diedero a tutta la zona il nome di Barbagia di Seulo. Dopo la caduta dei Giudicati (1120) Seulo passò, con il resto della Sardegna ai Pisani. Sotto la dominazione degli Aragonesi, che divisero la Sardegna in feudi, Seulo fu affidato nel 1420 al feudo dei Carroz. Nel 1557 passò al feudo di Mandas, ove rimase fino all’arrivo dei Piemontesi (1720). Sotto i piemontesi rimasero bassi tanto l’attività economica come il livello culturale. Nel 1847 solo 12 bambini frequentavano la scuola e gli alfabetizzati del paese erano appena 20. Del Piemonte il paese seguì tutte le vicende politiche e belliche sino all’Unità d’Italia, con contributo di uomini e di mezzi finanziari. Il ventennio ‘50-’70 è stato, secondo il Murgia, "forse il periodo più intenso e significativo della storia del paese e caratterizzato da un dinamismo economico e culturale di grandi proporzioni. Tutti i bambini in età scolare frequentarono le scuole d’obbligo e molti, moltissimi anzi, nonostante le difficoltà, proseguirono gli studi medi e superiori. I risultati furono positivi: il paese raggiunse, in proporzione al numero degli abitanti, il maggior numero di diplomati e laureati di tutta la Sardegna i quali contribuirono a modificare radicalmente il livello culturale. In detto periodo gli stessi bar (non c’erano altri punti d’incontro) erano diventati centri culturali e di dibattito politico.

05/12/2022

Gentili utenti Il Team di “Seulo Percorsi di memoria” è spiacente nel comunicare che il sito web (seulopdm.com), per diverse ragioni, da oggi interrompe la sua attività.

Mi chiamo Anna e sono mamma di 10 figliPremetto che non ho avuto il privilegio di conoscere personalmente zia Anna Boi, ...
28/04/2022

Mi chiamo Anna e sono mamma di 10 figli
Premetto che non ho avuto il privilegio di conoscere personalmente zia Anna Boi, avrei voluto tanto che accadesse. In più occasioni mi ero informato delle sue condizioni generali con alcuni dei figli ai quali avevo manifestato il desiderio di poterla conoscere, parlarci e “intervistarla” come ho già fatto in questi anni, con estremo piacere (assolutamente sempre reciproco!), con decine di persone di questo paese. Purtroppo, non c’è stato il tempo, o forse doveva andare così! Peccato perché sono certo che ci saremo detti tante cose. Anche se non ci siamo conosciuti personalmente, però, grazie al lavoro che ho realizzato a Seulo in questi anni, posso dire che io la conoscevo comunque, perché quando si opera la genealogia delle famiglie si “scava” (sempre con tatto e rispetto assoluto) nella vita, nella storia e nei sentimenti dei componenti. Si entra in sintonia attraverso meccanismi intrinseci e percorsi reconditi della memoria collettiva
Anna Rosa Boi era nata a Seulo il 9 dicembre del 1935, la quinta degli undici figli di Giovanni (noto Concali) e Agostina Ghiani. Si sposerà a Seulo con Giuseppe Murgia (noto Pilimeddu classe 1929) il 25 ottobre 1956 e gli darà ben 10 figli. Altri tempi; tempi duri e difficili affrontati con estrema dignità e tanta dedizione per quella grande famiglia. Anna Boi era una donna buona e molto riservata, se ne andata in punta di piedi a 86 anni, sei anni esatti dopo il marito Giuseppe. Non la conoscevo di persona ma sono qui a scrivere queste semplici righe perché oggi, grazie a questa donna semplice, ho capito che questa Comunità contiene, nonostante tutto, il “coraggio” della riconoscenza. Grazie Anna Boi che la terra ti sia lieve.
Il funerale si terrà domani pomeriggio a Seulo alle 17.30.

E con zia Gesua… siamo arrivati a 29!Quando vivi a Seulo e hai la fortuna di partecipare in prima persona a queste belle...
26/04/2022

E con zia Gesua… siamo arrivati a 29!
Quando vivi a Seulo e hai la fortuna di partecipare in prima persona a queste belle storie d’umanità non puoi non sentirti coinvolto emotivamente. Qualcuno potrebbe obiettare che vivendo a Seulo dovrei essere ormai abituato a queste ricorrenze, del resto i numeri sono inequivocabili. No, non è così, credetemi, perché ogni volta provo delle sensazioni diverse, vivo esperienze coinvolgenti e ricevo preziosi insegnamenti. Oggi, ho avuto la fortuna di vivere diverse ore con questa bellissima famiglia, progenie di antichi rami di Seulo e ho capito quanto siano stati importanti ed efficaci gli insegnamenti e l’educazione trasmessi da zia Gesua e dal marito Boricu a questi figli. Oggi ho potuto toccare con mano i valori autentici dell’amore filiale per una mamma che rappresenta ancora un fondamentale punto di riferimento per tutti: figli, nuore, generi, nipoti e pronipoti. L’esperienza di oggi mi ha arricchito tantissimo perché ho toccato con mano l’amore vero! Un amore semplice, naturale, autentico, ancestrale fatto di dolci carezze e parole appena sussurrate a quella mamma che sembra eterna. Grazie di cuore a tutti per la vostra accoglienza e per le emozioni che mi avete trasmesso. Grazie zia Gesua per quello che hai costruito e per il contributo che hai dato alla tua Comunità che oggi festeggia il tuo prestigioso traguardo.

22/04/2022

“VOGLIA” DI RADICI
Con la speranza di non offendere nessuno mi piace condividere con Voi la gioia che ho provato ieri quando ho ricevuto la graditissima telefonata di Lanfranco Ligas, lucidissimo signore alla soglia dei novant’anni oggi residente a Bologna. Lanfranco, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente durante la sua ultima visita a Seulo, mi ha chiesto di aiutarlo a ricostruire le sue radici di Seulo. Nella lunghissima telefonata mi ha quasi “implorato” di raccontargli storie di Seulo, di ieri e di oggi, perché ne sente il bisogno, la necessità. Una richiesta inaspettata carica di significati e allo stesso tempo “gravosa” che trascende il personale e apre scenari a me consueti ma, purtroppo, sconosciuti ai più. Un gesto gentile e umanamente comprensibile che se da un lato mi gratifica, dall’altro mi rattrista perché non so se riuscirò ad esaudire.
Lanfranco è l’ultimo superstite dei 4 figli (il secondogenito) di Giuseppe (noto Peppino) un “seulese doc” (classe 1902), probabilmente uno dei maestri sartori più importanti e famosi d’Italia. Per capire che cosa ha significato il nome delle Sartoria Ligas di Torino nel mondo della moda, basta fare una semplice ricerca su internet. La fama della Scuola di Sartoria Ligas (dove si sono formati quasi tutti i migliori sarti oggi in attività), ha superato i confini nazionali per affermarsi nel mondo. Si pensi, solo per fare un esempio, che negli anni settanta i tram che giravano per le strade di Tokyo recavano la pubblicità della casa di moda torinese. Sarebbe bello, credo, per Seulo e per i seulesi conoscere queste “belle storie” di successo, come sarebbe bello (credo) conoscerne e scriverne tante altre per… “coltivare la speranza”.

DI FOLLIA, DI GUERRA DI ALTRE STORIE 1915/1918I libri sulla Grande Guerra analizzano i tragici anni del primo conflitto ...
14/04/2022

DI FOLLIA, DI GUERRA DI ALTRE STORIE 1915/1918

I libri sulla Grande Guerra analizzano i tragici anni del primo conflitto mondiale da ogni punto di vista, prendendo in considerazione il quadro geopolitico, descrivendo lo svolgersi della guerra tra il 1914 e il 1918, riportando storie vere e spiegando le scelte belliche delle varie potenze coinvolte.
In questo libro I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni. Irene Salvatori racconta, con tono di scrittura a tratti spiritosa ma nel contempo drammatica, il conflitto ’15-18 sul fronte italiano Attraverso lettere, diari di guerra, testimonianze anche inedite, “La guerra dei nostri nonni” conduce nell’abisso del dolore.

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La vita è fatta così, solo pochi giorni fa si festeggiava il 96° compleanno e oggi siamo qui a darti l'ultimo saluto. Ne...
31/03/2022

La vita è fatta così, solo pochi giorni fa si festeggiava il 96° compleanno e oggi siamo qui a darti l'ultimo saluto. Nell'esprimere le miei più sentite condoglianze a tutti i tuoi cari ti auguro un sereno viaggio. Ciao Pisti Pisti, che la terra ti sia lieve.

Ciao zio Dante, uomo buono e gentile, con te si spegne l'eterno sorriso che non sarà facile dimenticare. Che la terra ti...
29/03/2022

Ciao zio Dante, uomo buono e gentile, con te si spegne l'eterno sorriso che non sarà facile dimenticare. Che la terra ti sia lieve. Riposa in Pace.

In occasione del 96° compleanno di Salvatore Loddo (Pisti Pisti), ringraziandolo per il suo straordinario contributo sto...
27/03/2022

In occasione del 96° compleanno di Salvatore Loddo (Pisti Pisti), ringraziandolo per il suo straordinario contributo storico per la valorizzazione della memoria collettiva di Seulo, pubblichiamo 15 foto del suo prezioso Archivio. Queste e altre foto possono essere ammirate all'interno della pagina a lui dedicata nella sezione Seulo Panoramica: Fotografie e Fotografi di Seulo del portale Seulo Percorsi di Memoria.

Grazie al fattivo contributo dei familiari abbiamo ultimato la pagina dedicata al postino/fotografo Salvatore Loddo, al ...
27/03/2022

Grazie al fattivo contributo dei familiari abbiamo ultimato la pagina dedicata al postino/fotografo Salvatore Loddo, al quale vanno i nostri auguri per i suoi 96 anni.

Loddo Salvatore (noto Pisti-Pisti) nasce a Seulo il 27 marzo del 1926, terzogenito di cinque figli. Proveniva da una famiglia abbastanza povera: il padre

Oggi vi proponiamo all'attenzione quattro foto: 3 in b/n della bella gioventù seulese, la quarta a colori che mostra i n...
15/03/2022

Oggi vi proponiamo all'attenzione quattro foto: 3 in b/n della bella gioventù seulese, la quarta a colori che mostra i nostri anziani durante un viaggio vacanze.

Oggi nella Fabbrica della Longevità di Seulo, oltre al centenario di tzia Anneta, si festeggiano anche i 95 anni di un'a...
11/03/2022

Oggi nella Fabbrica della Longevità di Seulo, oltre al centenario di tzia Anneta, si festeggiano anche i 95 anni di un'altra donna altrettanto straordinaria. Tantissimi cari auguri Maria Locci 'e Giorgi. Ti vogliamo un mondo di bene. Auguri!

E con tzia Anneta siamo arrivati a 28 (ventotto)!Accodandomi agli auguri per il centenario della carissima tzia Anneta M...
11/03/2022

E con tzia Anneta siamo arrivati a 28 (ventotto)!
Accodandomi agli auguri per il centenario della carissima tzia Anneta Mulas, donna energica, introversa al punto giusto e tanto buona, voglio fare una riflessione ad “alta voce” sul fenomeno della longevità a Seulo. Voglio farlo con l’ausilio di alcuni dati estremamente significativi sempre con la speranza di riuscire a far comprendere che questo fenomeno, oltre agli aspetti puramente statistici e di giustificato orgoglio comunitario, contiene delle potenzialità e delle ricadute che, probabilmente, non siamo ancora riusciti a decifrare del tutto. Da oggi in poi sarà necessario (credo) non perdere altro tempo per il semplice fatto che anche questo fenomeno, come tale e come del resto tutti gli altri, ha avuto un inizio ed avrà, pertanto, anche una fine.
Iniziamo dai numeri: con Anneta siamo arrivati a 28 (ventotto) centenari, tutti rigorosamente nati a Seulo!
Sottolineo quest’ultimo passaggio non certo per ragioni di campanile ma per evidenziare una scelta precisa; ossia quella di conteggiare solo coloro che sono realmente nati a Seulo, a differenza di altre comunità della Blue Zone sarda che hanno invece, legittimamente, scelto di conteggiare tra i propri centenari anche quelli nati in altre comunità ma residenti nel loro comune.
Rimanendo nello stretto ambito dei numeri, constatiamo che i 28 centenari equivalgono quasi al 2% della popolazione nata nel periodo storico che viene utilizzato per l’esame del fenomeno (1866 -1922). Questo significa che quasi 2 seulesi su 100 nati in tale periodo raggiungono il secolo di vita. Un dato stratosferico se si considera che i dati generali del fenomeno della longevità all’interno della Blue Zone mondiale, ci dicono che la percentuale è pari a un centenario ogni 1100 abitanti.
Per meglio comprendere ed inquadrare il fenomeno a Seulo, bisogna aggiungere che il dato che più emerge. che ci differenzia maggiormente dalle altre comunità longeve, è quello relativo agli ultranovantenni, ossia a quelle persone che hanno raggiunto e superato i 90 anni di vita; questi sono pari al 17% del totale dei nati a Seulo! Si consideri, inoltre, che sono ben 9 (nove) i seulesi che si son fermati davanti al traguardo dei 100 anni! Mentre supera il 21% il dato statistico che riguarda gli ultraottantenni!
Allo stato attuale (esclusi i centenari in vita), sono ben 68 (tra residenti e non) gli ultranovantenni in vita nati a Seulo.
Oggi, mentre festeggiamo tzia Anneta, non possiamo non pensare che è la figlia di Isidora Moi la prima seulese che ha tagliato il prestigioso traguardo del secolo di vita. Una considerazione che non può non indurci a considerare la presenza di un fattore genetico predisponente nella popolazione, probabilmente di proporzioni maggiori rispetto a quelle solitamente indicate dagli studiosi. Un fattore genetico, certamente anche epigenetico, aldilà delle proporzioni canoniche rimanendo solo nell’ambito delle parentele più strette, che a Seulo possiamo definire “semplicemente evidenti”. Evidenti se si considera che prima dell’odierno “abbinamento” del centenario di tzia Anneta con la mamma Isidora, abbiamo potuto constatare quello dei fratelli Giovanni Antioco e Speranza Mulas, di Peppina e Salvatore (Pisciuca) Locci e di Francesco Boi (Fert’a Semini) con le figlie Nenneta e Cosimina. A questi, a brevissimo, si aggiungerà quello tra Salvatore Angelo Murgia e la sorella Gesuina.
Rimanendo nell’ambito dei dati del fenomeno della longevità a Seulo, collegato a tzia Anneta e alla mamma Isidora, possiamo evidenziare altri interessanti dati statistici generali, a mio avviso assai interessanti per diverse letture di carattere demografico, sociologico e storico.
1° - Nel 1878, anno di nascita di Moi Isidora, sono nati a Seulo 32 bambini/e. Una di questi ha raggiunto il secolo di vita, 3 hanno raggiunto e superato i 90 anni, 6 hanno raggiunto e superato gli 80 anni, 10 sono morti prima del compimento dei 10 anni di vita. In quel momento storico Seulo contava circa 800 abitanti (818 ab. nel censimento ufficiale del 1881), più o meno il numero di oggi.
2° - Nel 1922, anno di nascita di Anneta Mulas, sono nati a Seulo 42 bambini/e. Tre di questi hanno già raggiunto il secolo di vita, 15 hanno raggiunto e superato i 90 anni (se tutto procederà per il meglio, 3 di questi taglieranno a breve il traguardo del centenario), 7 hanno raggiunto e superato gli 80 anni, 6 sono morti prima del compimento dei 10 anni di vita. In quel momento storico Seulo contava circa 1350 abitanti (1356 ab. nel censimento ufficiale del 1921).
Mentre noi riflettiamo su questi dati importanti, la Fabbrica della Longevità a Seulo continua la sua straordinaria incessante produzione.
Ancora tantissimi auguri carissima tzia Anneta!

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