Museo della Memoria Storica "Leopoldo Fagnani"

Museo della Memoria Storica "Leopoldo Fagnani" ✦ Un Museo per testimoniare la Storia della resistenza nella provincia sud-ovest di Milano
✦ Ded

🌹Il 31 Agosto ricordiamo l'anniversario dell'assassinio di Leopoldo Fagnani, partigiano sedrianese morto alla giovane et...
31/08/2025

🌹Il 31 Agosto ricordiamo l'anniversario dell'assassinio di Leopoldo Fagnani, partigiano sedrianese morto alla giovane età di 22 anni, nel 1944.

🎙"Il camion su cui Leopoldo Fagnani viaggia insieme ad altri prigionieri si ferma a Cassinino, una località alle porte di Pavia, poco prima della Certosa. Sono partiti da poco: è ancora notte. I fascisti scendono di fretta dalla cabina di guida, con le pistole in pugno. Nel cassone, dietro, i prigionieri sussultano… Si guardano. Qualcuno prega, qualcuno abbassa la testa. Lo sguardo di Leopoldo incrocia gli occhi di Paolo Garanzini… I due capiscono.
I fascisti trascinano giù dal camion i due prigionieri, spingendoli e malmenandoli. Gli aguzzini si schierano. I loro occhi sono puntati sulla rivoltella che tengono con mano colpevole. Negli occhi delle vittime, invece, si specchia la luna. Bastano due colpi alle nuche per spegnere quella luce. Ma dai loro occhi spenti da mano meschina sorgerà l’alba."

📣Per ripercorrere la vita di Poldino (e per conoscere altre storie partigiane legate alle zone del magentino) ascoltate il nostro podcast "Leopoldo. Una Storia Partigiana" (link in bio)

1.Leopoldo "Poldino" Fagnani
2. Ritratto di Poldino all'interno del murales realizzato da Pino Deodato e dedicato a Leopoldo Fagnani e Giuseppe Canevari. Il murales è situato davanti alla scuola elementare di Sedriano in via Matteotti, scuola dedicata proprio a Poldino.

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Oggi eravamo in corteo!Viva la Democrazia, viva la libertà, viva il 25 Aprile!🌹🇮🇹Celebriamo insieme la giornata più impo...
25/04/2025

Oggi eravamo in corteo!
Viva la Democrazia, viva la libertà, viva il 25 Aprile!🌹🇮🇹
Celebriamo insieme la giornata più importante della nostra Storia, simbolo di resistenza, unità e speranza.
Il 25 Aprile non si dimentica, si vive. Sempre.🎊

📣📣 Tutti a teatro per festeggiare il 25 Aprile insieme a noi! 🌹In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, vi ...
23/04/2025

📣📣 Tutti a teatro per festeggiare il 25 Aprile insieme a noi! 🌹
In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, vi invitiamo a partecipare allo spettacolo:

🎭 Avevamo soltanto vent'anni
Storie d'amicizia, amore e Resistenza
📅 25 aprile 2025, ore 21:15
📍 Cineteatro Agorà – Sedriano
📌 Ingresso libero

Un evento speciale per ricordare e onorare chi ha lottato per la libertà, attraverso racconti toccanti di giovani vite, ideali, scelte coraggiose e speranze. Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra il Comune di Sedriano, il Corpo Musicale Sedrianese, la sezione ANPI Carlo Ch***pa Sedriano-Vittuone e il Gruppo Teatrale La Nuova Lepanto.

🌾 In un tempo in cui la memoria è più che mai necessaria, vi aspettiamo per condividere emozioni, riflessioni e un forte senso di comunità.

03/03/2025

🎙“Alla luce dei valori costituzionali e democratici che, come amministratori, siamo chiamati a rappresentare, Benito Mussolini non merita alcuna onorificenza dal Comune di Salò. E questo purtroppo è tutt’altro che anacronistico. Un passaggio che non merita ulteriori parole, giustificazioni né tantomeno giudizi. Andava semplicemente ed evidentemente fatto”. Sono queste le parole del sindaco Francesco Cagnini a seguito dell'approvazione della mozione che revoca la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, conferitagli nel 1924.

«La decisione del Consiglio comunale di Salò di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini è un atto puramente ideologico e inutile. Invece di perdere tempo con revisionismi storici deprecabili, l’amministrazione dovrebbe occuparsi delle vere emergenze della città: crisi economica, turismo in calo, sicurezza, degrado urbano e manutenzione delle infrastrutture», commenta il gruppo di estrema destra “Difendi Brescia”.

🌹Una società che si definisca democratica e che voglia perseguire le ideologie di giustizia e libertà deve necessariamente fare i conti con il passato e assumerne consapevolezza. Anche se alcuni problemi della società possano apparire più tangibili e urgenti, la cultura e la memoria storica non possono essere declassate a entità di natura minore in una società civile. Gli attuali problemi, nel nostro Paese, sono anche il frutto di un indebolimento progressivo dei suoi valori culturali e dell'istruzione nella sua più ampia concezione.

Per approfondimenti:

https://www.ilsole24ore.com/art/dopo-cent-anni-salo-revoca-cittadinanza-onoraria-mussolini-AGyeyABD?refresh_ce&nof
https://www.ilpost.it/2025/02/26/salo-cittadinanza-onoraria-benito-mussolini-fascismo/

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🎙"La storia non può essere cancellata e le dolorose esperienze vissute dalle popolazioni di queste terre non possono ess...
10/02/2025

🎙"La storia non può essere cancellata e le dolorose esperienze vissute dalle popolazioni di queste terre non possono essere dimenticate. Per questo stesso motivo, il presente e il futuro ci richiamano al senso di responsabilità, alla scelta tra rendere quelle esperienze dolorose il fulcro esclusivo dei nostri pensieri, coltivando rancore e amarezza, oppure, al contrario, trasformarle in un patrimonio comune, nella memoria e nel rispetto, favorendo la cooperazione, l'amicizia e creando il terreno condiviso per il futuro. Da entrambe le parti del confine – il cui intrinseco senso di separazione è fortunatamente superato grazie alla scelta comune dell’integrazione nell’Unione Europea – sloveni e italiani guardano con determinazione al futuro, nel nome dei valori condivisi di oggi: libertà, democrazia, pace."

Questo è il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronunciato il 13 luglio 2020 durante l'incontro con l'allora Presidente sloveno Borut Pahor. Nella stessa occasione, entrambi hanno reso omaggio sia alla Foiba di Basovizza, in memoria delle vittime delle foibe, sia al monumento ai Caduti Sloveni di Basovizza, in memoria delle vittime della repressione fascista.

📖La Foiba di Basovizza, situata nei pressi di Trieste, è uno dei simboli più noti delle tragedie legate al confine orientale italiano durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale.

A differenza di altre foibe naturali presenti nel Carso, la Foiba di Basovizza è in realtà un pozzo minerario abbandonato, profondo circa 256 metri. Viene considerata un simbolo delle tragedie legate alle foibe. Secondo alcune fonti, qui sarebbero stati gettati prigionieri italiani uccisi durante l’occupazione jugoslava di Trieste (maggio-giugno 1945). Tuttavia, le prove storiche sulla presenza di corpi all'interno non sono definitive, e il numero delle vittime rimane tuttora oggetto di dibattito tra gli storici.

🌹Nel 1992, la Foiba di Basovizza è stata dichiarata Monumento Nazionale, diventando un punto di riferimento per le commemorazioni del Giorno del Ricordo (10 febbraio).

🎙️"Io avevo diciott'anni e non avevo mai visto una tipografia: ma Buranello e Fillak erano stati uccisi, altri erano sta...
07/02/2025

🎙️"Io avevo diciott'anni e non avevo mai visto una tipografia: ma Buranello e Fillak erano stati uccisi, altri erano stati deportati; ero uno dei pochi universitari, e dovevo andare. Così mi sono ritrovato caporedattore, a preparare quello che, avrei imparato dopo, era l’articolo di spalla."

📕Aldo Tortorella, nato a Napoli il 10 luglio 1926, è stato un partigiano, giornalista, filosofo, parlamentare e dirigente comunista italiano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, partecipò giovanissimo alla Resistenza a Milano, collaborando con Gillo Pontecorvo come responsabile degli studenti antifascisti. Dopo essere stato arrestato, riuscì a fuggire dall'Ospedale militare di Milano travestito da donna e si trasferì a Genova alla fine del 1944. Qui, con il nome di battaglia "Alessio", riorganizzò le fila del Fronte della Gioventù, dirigendo la propaganda e la lotta armata nel capoluogo ligure. Il 25 aprile 1945, a soli 19 anni, divenne caporedattore dell'edizione genovese de l'Unità, annunciando la Liberazione.

📚Aldo Tortorella è scomparso il 6 febbraio 2025, all'età di 98 anni, lasciando un'importante eredità come protagonista della storia politica e culturale italiana. Con la sua morte, perdiamo in Italia un altro prezioso testimone della nostra recente storia e dei crimini e dei delitti che il fascismo ha perpetrato nel nostro Paese. La sua voce, la sua memoria e il suo impegno resteranno un monito per le generazioni future, affinché quegli orrori non vengano dimenticati. Spetta a tutti noi ricordare.

Per approfondimenti:

https://www.ilpost.it/2025/02/06/aldo-tortorella-morto/
https://www.collettiva.it/copertine/italia/morto-aldo-tortorella-wixrpic6

Il protagonista di oggi è uno dei simboli della “Widerstand”, la Resistenza tedesca al Nazismo.Rudolf Seiffert nacque l’...
19/11/2024

Il protagonista di oggi è uno dei simboli della “Widerstand”, la Resistenza tedesca al Nazismo.
Rudolf Seiffert nacque l’11 luglio 1908 a Berlino-Charlottenburg, figlio di un fornaio. Di professione idraulico e revisore, aderì nel 1926 al KJVD (Lega dei Giovani Comunisti Tedeschi, Kommunistischer Jugendverband Deutschlands) e al KPD (Partito Comunista Tedesco). Appassionato nuotatore, era iscritto alla sezione di nuoto del club sportivo "Fichte".
✊Nel 1929, durante una manifestazione del KJVD, fu ferito dalla polizia, riportando una grave lesione che comportò l’amputazione di una gamba. A causa della sua invalidità, rimase disoccupato per lungo tempo, trovando lavoro solo nel 1936: inizialmente come operaio ausiliario, poi come revisore presso le fabbriche Siemens & Halske a Berlino-Siemensstadt.
🗣Prima del 1933 fu attivo per il KPD nel quartiere di Berlino-Wedding, continuando il suo impegno antinazista anche dopo l’ascesa al potere del regime nazista. Successivamente divenne capo di un gruppo aziendale clandestino a Berlino-Siemensstadt e, dal 1943, stabilì contatti con Anton Saefkow. Mise a disposizione la propria abitazione per incontri segreti e sostenne chi viveva in clandestinità fornendo tessere alimentari e denaro. Si occupò anche di inviare le lettere dei soldati agli indirizzi della posta militare e di distribuirle tra i membri della Wehrmacht stanziati a Berlino.
🌹Arrestato il 19 settembre 1944, fu condannato a morte dal Volksgerichtshof il 18 dicembre 1944, insieme a Josef Höhn ed Egmont Schultz. Rudolf Seiffert fu giustiziato il 29 gennaio 1945 nel carcere di Brandenburg-Görden.

Onoreficenze

A Berlino-Fennpfuhl, una strada (dal 1975) e un parco portano il nome di Rudolf Seiffert. Durante il periodo della DDR, esisteva anche la Scuola Superiore Rudolf Seiffert a Berlino-Lichtenberg.
📬La Deutsche Post della DDR emise un francobollo speciale in onore di Seiffert nel 1963.
🖼A Genova, Rudolf Seiffert è onorato, in rappresentanza della resistenza tedesca contro il nazionalsocialismo, nel Museo della Resistenza Europea. Il museo è situato nel seminterrato dell'ex quartier generale della Gestapo di Genova.
✉Le "Soldatenbriefe" erano lettere destinate ai soldati della Wehrmacht, l'esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Queste lettere, distribuite clandestinamente, avevano lo scopo di diffondere propaganda antifascista e messaggi di resistenza tra i militari tedeschi. Erano parte di una strategia più ampia delle organizzazioni di resistenza, come quella guidata da Anton Saefkow, Franz Jacob e Bernhard Bästlein, per minare il morale delle truppe naziste e incoraggiare la disobbedienza e la rivolta contro il regime nazista. Le "Soldatenbriefe" contenevano spesso appelli emotivi, informazioni sugli sviluppi della guerra non riportati dalla propaganda ufficiale nazista, e messaggi che esortavano i soldati a unirsi alla resistenza o a sabotare gli sforzi bellici del Terzo Reich. Queste lettere erano un mezzo per cercare di creare una frattura all'interno dell'esercito tedesco e stimolare la resistenza dall'interno.

Indirizzo

Via Giuseppe Garibaldi 4
Sedriano
20018

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 12:00
15:00 - 19:00

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