19/11/2024
Il protagonista di oggi è uno dei simboli della “Widerstand”, la Resistenza tedesca al Nazismo.
Rudolf Seiffert nacque l’11 luglio 1908 a Berlino-Charlottenburg, figlio di un fornaio. Di professione idraulico e revisore, aderì nel 1926 al KJVD (Lega dei Giovani Comunisti Tedeschi, Kommunistischer Jugendverband Deutschlands) e al KPD (Partito Comunista Tedesco). Appassionato nuotatore, era iscritto alla sezione di nuoto del club sportivo "Fichte".
✊Nel 1929, durante una manifestazione del KJVD, fu ferito dalla polizia, riportando una grave lesione che comportò l’amputazione di una gamba. A causa della sua invalidità, rimase disoccupato per lungo tempo, trovando lavoro solo nel 1936: inizialmente come operaio ausiliario, poi come revisore presso le fabbriche Siemens & Halske a Berlino-Siemensstadt.
🗣Prima del 1933 fu attivo per il KPD nel quartiere di Berlino-Wedding, continuando il suo impegno antinazista anche dopo l’ascesa al potere del regime nazista. Successivamente divenne capo di un gruppo aziendale clandestino a Berlino-Siemensstadt e, dal 1943, stabilì contatti con Anton Saefkow. Mise a disposizione la propria abitazione per incontri segreti e sostenne chi viveva in clandestinità fornendo tessere alimentari e denaro. Si occupò anche di inviare le lettere dei soldati agli indirizzi della posta militare e di distribuirle tra i membri della Wehrmacht stanziati a Berlino.
🌹Arrestato il 19 settembre 1944, fu condannato a morte dal Volksgerichtshof il 18 dicembre 1944, insieme a Josef Höhn ed Egmont Schultz. Rudolf Seiffert fu giustiziato il 29 gennaio 1945 nel carcere di Brandenburg-Görden.
Onoreficenze
A Berlino-Fennpfuhl, una strada (dal 1975) e un parco portano il nome di Rudolf Seiffert. Durante il periodo della DDR, esisteva anche la Scuola Superiore Rudolf Seiffert a Berlino-Lichtenberg.
📬La Deutsche Post della DDR emise un francobollo speciale in onore di Seiffert nel 1963.
🖼A Genova, Rudolf Seiffert è onorato, in rappresentanza della resistenza tedesca contro il nazionalsocialismo, nel Museo della Resistenza Europea. Il museo è situato nel seminterrato dell'ex quartier generale della Gestapo di Genova.
✉Le "Soldatenbriefe" erano lettere destinate ai soldati della Wehrmacht, l'esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Queste lettere, distribuite clandestinamente, avevano lo scopo di diffondere propaganda antifascista e messaggi di resistenza tra i militari tedeschi. Erano parte di una strategia più ampia delle organizzazioni di resistenza, come quella guidata da Anton Saefkow, Franz Jacob e Bernhard Bästlein, per minare il morale delle truppe naziste e incoraggiare la disobbedienza e la rivolta contro il regime nazista. Le "Soldatenbriefe" contenevano spesso appelli emotivi, informazioni sugli sviluppi della guerra non riportati dalla propaganda ufficiale nazista, e messaggi che esortavano i soldati a unirsi alla resistenza o a sabotare gli sforzi bellici del Terzo Reich. Queste lettere erano un mezzo per cercare di creare una frattura all'interno dell'esercito tedesco e stimolare la resistenza dall'interno.