10/08/2026
Ogni anno, intorno al 10 agosto, migliaia di persone alzano gli occhi al cielo per osservare le cosiddette "stelle cadenti" ✨ della notte di San Lorenzo. In realtà non si tratta di stelle, ma di piccoli frammenti di materiale spaziale che, entrando nell'atmosfera terrestre a decine di chilometri al secondo, producono la caratteristica scia luminosa che chiamiamo meteora.
Le Perseidi, lo sciame meteorico associato alla notte di San Lorenzo, si formano quando la Terra attraversa una regione ricca di detriti lasciati lungo l'orbita della cometa Swift-Tuttle. È proprio l'interazione tra questi frammenti e l'atmosfera a dare origine allo spettacolo che osserviamo. Inoltre, il colore delle meteore può raccontare molto della loro composizione chimica: sodio, magnesio, ferro e calcio emettono infatti sfumature diverse durante il passaggio.
Dietro uno degli spettacoli più affascinanti del cielo estivo si nasconde quindi un insieme di fenomeni fisici e chimici che trasformano minuscoli frammenti di roccia in scie luminose visibili da Terra. Uno spettacolo che, in realtà, è visibile anche in altre occasioni, con altri sciami meteorici, nel corso dell’anno.
E tu, hai mai osservato le Perseidi? Raccontacelo in un commento!
La realizzazione della rubrica “La Chimica dello spazio” è frutto della collaborazione tra AstroSpace e il Museo della Chimica.