Il Museo delle Tradizioni Agroalimentari della Sardegna ha sede nella Casa Steri, situata nel cuore del centro storico del paese di Siddi, a ridosso della chiesa parrocchiale, con la quale suggestivamente quasi si confonde. La casa appartiene ininterrottamente da alcuni secoli alla stessa famiglia di notabili del paese ed è costituita da un sistema di corpi architettonici realizzati in epoche succ
essive, a partire dal ‘600. Si caratterizza per la complessa articolazione di spazi costruiti e spazi aperti recintati tipica delle case a corte del Campidano: locali abitativi, locali per la trasformazione dei prodotti agropastorali, logge, ricoveri per animali da lavoro e da cortile. La specializzazione degli spazi riflette la complessità della proprietà e della organizzazione dell’azienda familiare, delle sue trasformazioni nel tempo, del ruolo sociale che la famiglia e l’azienda per secoli hanno svolto nella comunità. A partire dalle memorie della casa, delle sue peculiari consuetudini di vita, quotidiana e festiva, dell’organizzazioni dei lavori domestici e dei cicli produttivi agrari, il Museo documenta consuetudini, saperi, tecniche di produzione, modi di cucinare e consumare il cibo che appartengono all’intera comunità, di cui riflettono i molteplici aspetti della vita materiale e simbolica tradizionale e la trama complessa dei rapporti sociali. Il Museo, che per certi versi si ispira, soprattutto laddove opera una ricostruzione filologica degli spazi lavorativi, all’idea di casa-museo, vuole essere innanzitutto “museo del cibo”, dunque museo tematico. Cuore pulsante del progetto museografico, la casa Steri e la documentazione che da essa prende l’avvio nello stretto legame con le risorse e i cicli agrari locali, introducono ad una storia alimentare più ampia della Sardegna rurale e dei modi “sardi” di produrre e consumare il cibo. A questo tema l’allestimento dedica uno spazio espositivo specifico (sala di lettura), dove sono presenti scritti di antropologi, archeologi, storici, nutrizionisti. APERTURA AL PUBBLICO
Su prenotazione al n. 349 630 4621
BIGLIETTI
Intero: 10 euro
Ridotto: 5 euro per gruppi di almeno 20 persone e famiglie con bambini (6/12 anni)
Ingresso gratuito: bambini sotto i 6 anni e portatori di handicap
Il museo ha riaperto con tante novità. Per assicurare una visita in piena sicurezza, e in
ottemperanza delle normative anticovid
informa i gentili visitatori che:
1) gli ingressi al Museo sono contingentati
2) pertanto è obbligatoria la prenotazione, da effettuarsi
almeno due giorni prima e senza la quale non sarà
garantito l’ingresso.
3) apre nei giorni di mercoledì, sabato e domenica dalle
10.00 alle 18.00 previa prenotazione
4) per prenotare telefonare almeno due giorni prima al
numero 3496304621.
5) è possibile visitare il museo anche in altri giorni previo
appuntamento da fissare almeno tre giorni prima. SERVIZI MUSEO
Visite guidate
Laboratori didattici
Conferenze e seminari
Caffetteria e Bookshop
ATTIVITA' PER LA DIDATTICA
ll Museo è la sede ideale per un approccio culturale che vuole coniugare gli antichi saperi di coltivazione, di trasformazione dei prodotti agricoli e del loro consumo con i nuovi stili di vita e le attuali conoscenze in merito ad una corretta educazione alimentare. In quest’ottica si inseriscono le attività didattiche organizzate dal “Dipartimento Educazione” dell’Associazione culturale “Museo casa Steri” nel Museo quali laboratori, stages, corsi , seminari e convegni indirizzati sia agli adulti che ai piccini. I laboratori didattici offrono ai partecipanti la possibilità di conoscere la natura e la qualità dei prodotti alimentari, la loro composizione, le tecniche di produzione e di trasformazione “dal campo alla tavola”, i legami storico-culturali con il territorio e con le tradizioni, l’evoluzione delle abitudini alimentari, le modalità di conservazione, nonché le motivazioni psicologiche, sociali, culturali, etiche e pubblicitarie che possono influenzare e/o modificare i gusti alimentari. Gli stages rispondono ad una richiesta formativa molto sentita dagli alunni delle scuole e l’incremento di questo genere di attività testimonia le strette relazioni che il Museo vuole offrire sia ai fabbisogni formativi dei ragazzi che al tessuto socio-economico del territorio. Tutti i laboratori proposti potranno essere debitamente integrati sulla base di richieste specifiche; in questo caso sarà possibile produrre programmi e progetti interdisciplinari. I laboratori verranno condotti da persone qualificate come ricercatori universitari, docenti di istituti superiori, maestre artigiane e/o operatori di settore.